Economia

Ideabiella cresce nei numeri e nell’export

Ideabiella cresce nei numeri e nell’export
Economia 01 Settembre 2015 ore 21:41

Saranno 61 italiane e 11 straniere (+7%), le linee, per la stagione Autunno/Inverno 2016-2017, presenti negli stand di Ideabiella, nel corso della XXI edizione di Milano Unica, il salone italiano del tessile, che si svolgerà la prossima settimana dall’8 al 10 settembre al Portello di Fieramilanocity.  Un appuntamento che vede anche il debutto di Alessandro Barberis Canonico (nella foto), amministratore delegato della Vitale Barberis Canonico, come presidente di Ideabiella, l’appuntamento fieristico internazionale più prestigioso dedicato ai migliori tessuti classici/evergreen di fascia alta, fortemente caratterizzati dalle finissime  lane pettinate.  La crescita delle presenze degli espositori, rispettivamente 3 italiani e 2 stranieri in più rispetto al settembre 2014, evidenzia il ruolo preminente dell’imprenditoria rappresentata da Ideabiella in un segmento particolarmente significativo della tessitura italiana ed europea di fascia alta, il cui contributo consente all’Italia di continuare  a presidiare il primo  posto nell’export di prodotti lanieri a livello mondiale.

Nel 2014, sulla base di una ricerca condotta su un campione altamente rappresentativo degli espositori di Ideabiella, il loro fatturato complessivo era risultato di oltre 2,1 miliardi di euro in aumento del +6,49%, trascinato dalle esportazioni (+7.59%) che erano salite a circa 1,54 miliardi di euro, vale a dire circa i tre quarti dell’intero fatturato.  Risultati che, a giudizio di diverse aziende che partecipano a Ideabiella, sentite informalmente in questi giorni, risultano ulteriormente in crescita, sia come fatturato, sia come esportazioni, anche nella prima parte del 2015. Come, peraltro, confermano i dati Istat elaborati dal Centro studi di Sistema Moda Italia che vedono le esportazioni di tessuti di lana pettinata in crescita del 4,9% nei primi 5 mesi dell’anno in corso.  «Nonostante le turbolenze che stanno caratterizzando la situazione internazionale, dal punto di vista geopolitico ed economico - sostiene  il presidente Alessandro Barberis Canonico -, il comparto tessile rappresentato dalla nostra associazione gode di buona salute, come dimostrano i dati Istat sulle esportazioni laniere e  anche la crescita degli espositori. Inoltre, continuiamo a sostenere positivamente il saldo della bilancia commerciale della tessitura italiana e a rappresentare un solido elemento di coesione per il territorio biellese. Anche alla luce degli ultimi rimbalzi positivi delle borse mondiali, le recenti vicende finanziarie cinesi, al momento, non ci destano particolari preoccupazioni. Dalle conferme di partecipazione che molti nostri espositori hanno ricevuto in questi giorni da buyer nazionali e internazionali, anche questa edizione di Ideabiella sarà in linea con i buoni risultati delle precedenti e potrebbe anche riservarci positive sorprese». Barberis Canonico conferma anche il «forte sostegno al processo di internazionalizzazione di Milano Unica» dopo la recente brillante esperienza di New York.

R.E.B.

Saranno 61 italiane e 11 straniere (+7%), le linee, per la stagione Autunno/Inverno 2016-2017, presenti negli stand di Ideabiella, nel corso della XXI edizione di Milano Unica, il salone italiano del tessile, che si svolgerà la prossima settimana dall’8 al 10 settembre al Portello di Fieramilanocity.  Un appuntamento che vede anche il debutto di Alessandro Barberis Canonico (nella foto), amministratore delegato della Vitale Barberis Canonico, come presidente di Ideabiella, l’appuntamento fieristico internazionale più prestigioso dedicato ai migliori tessuti classici/evergreen di fascia alta, fortemente caratterizzati dalle finissime  lane pettinate.  La crescita delle presenze degli espositori, rispettivamente 3 italiani e 2 stranieri in più rispetto al settembre 2014, evidenzia il ruolo preminente dell’imprenditoria rappresentata da Ideabiella in un segmento particolarmente significativo della tessitura italiana ed europea di fascia alta, il cui contributo consente all’Italia di continuare  a presidiare il primo  posto nell’export di prodotti lanieri a livello mondiale.

Nel 2014, sulla base di una ricerca condotta su un campione altamente rappresentativo degli espositori di Ideabiella, il loro fatturato complessivo era risultato di oltre 2,1 miliardi di euro in aumento del +6,49%, trascinato dalle esportazioni (+7.59%) che erano salite a circa 1,54 miliardi di euro, vale a dire circa i tre quarti dell’intero fatturato.  Risultati che, a giudizio di diverse aziende che partecipano a Ideabiella, sentite informalmente in questi giorni, risultano ulteriormente in crescita, sia come fatturato, sia come esportazioni, anche nella prima parte del 2015. Come, peraltro, confermano i dati Istat elaborati dal Centro studi di Sistema Moda Italia che vedono le esportazioni di tessuti di lana pettinata in crescita del 4,9% nei primi 5 mesi dell’anno in corso.  «Nonostante le turbolenze che stanno caratterizzando la situazione internazionale, dal punto di vista geopolitico ed economico - sostiene  il presidente Alessandro Barberis Canonico -, il comparto tessile rappresentato dalla nostra associazione gode di buona salute, come dimostrano i dati Istat sulle esportazioni laniere e  anche la crescita degli espositori. Inoltre, continuiamo a sostenere positivamente il saldo della bilancia commerciale della tessitura italiana e a rappresentare un solido elemento di coesione per il territorio biellese. Anche alla luce degli ultimi rimbalzi positivi delle borse mondiali, le recenti vicende finanziarie cinesi, al momento, non ci destano particolari preoccupazioni. Dalle conferme di partecipazione che molti nostri espositori hanno ricevuto in questi giorni da buyer nazionali e internazionali, anche questa edizione di Ideabiella sarà in linea con i buoni risultati delle precedenti e potrebbe anche riservarci positive sorprese». Barberis Canonico conferma anche il «forte sostegno al processo di internazionalizzazione di Milano Unica» dopo la recente brillante esperienza di New York.

R.E.B.

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