Economia

Filo, presenze in crescita

Economia 01 Aprile 2009 ore 21:59
Filo, presenze
in crescita
Gli organizzatori: «Salone oltre le aspettative»

(20 mar) Uno sguardo verso il futuro alla ricerca, se non dell’ottimismo, di certo della positività. Questa è la “misura anti-crisi” cui ricorrono gli espositori di FILO, il salone internazionale dei filati e delle fibre per tessitura circolare ed ortogonale e tessili tecnici organizzato da AssoServizi Biella Srl, che ha chiuso ieri la sua 31esima edizione al Centro Congressi Stelline di Milano con 2.700 presenze, in crescita del 7% rispetto alla scorsa edizione di ottobre e del 9% rispetto all’edizione omologa del marzo 2008. L’amministratore delegato di AssoServizi Biella Srl, società organizzatrice del salone, Arnaldo Cartotto, commenta: «Questa edizione di FILO è stata sopra ogni aspettativa».

Filo, presenze in crescita
Gli organizzatori: «Salone oltre le aspettative»

Uno sguardo verso il futuro alla ricerca, se non dell’ottimismo, di certo della positività. Questa è la “misura anti-crisi” cui ricorrono gli espositori di FILO, il salone internazionale dei filati e delle fibre per tessitura circolare ed ortogonale e tessili tecnici organizzato da AssoServizi Biella Srl, che ha chiuso ieri la sua 31esima edizione al Centro Congressi Stelline di Milano. Un salone in cui si percepisce la vivacità della reazione degli imprenditori alla congiuntura sfavorevole, una positività premiata dal buon flusso di visitatori fin dal primo giorno della manifestazione. Si conferma la crescita costante delle presenze che hanno superato quota 2700 con un incremento intorno al 7% rispetto alla scorsa edizione di ottobre e del 9% rispetto all’edizione omologa del marzo 2008.
Stefano Botto Poala, di Botto Poala, rimarca l’operatività di FILO: «Il salone dà la possibilità di avvicinarsi ai clienti della tessitura in modo positivo grazie a fornitori sempre più qualificati. La selezione permette ai clienti di spaziare in produzioni di nicchia di cui FILO è una preziosa vetrina. Oggi più di prima si cerca il riconoscimento della filiera e da parte dei clienti c’è l’interesse a capire come sono realizzati gli articoli. Una sinergia che si spinge fino alla creazione di filati “ su misura” per i clienti».
La tutela del consumatore, dunque, si conferma come elemento importante su cui puntare: «Lanecardate è stata la prima filatura biellese ad ottenere la certificazione di Itf (ente di coordinamento delle Camere di commercio per la filiera della moda) – sottolinea l’amministratore delegato Daniela Barberis Canonico - e ci abbiamo sempre creduto. Oggi si riparte dall’economia reale».
Un filato di pura lana, dall’aspetto straordinario, tanto da sembrare cotone, è la nuova proposta di Italfil: «Il processo di ricerca è partito qualche mese fa – spiega la titolare Paola Aglietta –. La novità ha riscosso particolare interesse soprattutto nelle applicazioni per il settore dello sportswear in cui la straordinaria vestibilità si affianca alle caratteristiche di salubrità della lana».

Ad essere stati soddisfatti dalla due giorni di FILO sono stati non solo i filatori biellesi, ma anche i numerosi espositori italiani, tra cui Elena Rubertelli, titolare di Newcocot, che, insieme al direttore commerciale, Ruggero Cassani, afferma: «Abbiamo lavorato molto bene soprattutto nella prima giornata del salone: eravamo preparati al peggio, invece siamo stati colpiti positivamente. Un bilancio? Siamo contenti del salone e i clienti si sono presentati con idee chiare e determinate».
A stilare un primo bilancio a caldo di FILO è l’amministratore delegato di AssoServizi Biella Srl, società organizzatrice del salone, Arnaldo Cartotto: «Questa edizione di FILO è stata sopra ogni aspettativa: come hanno affermato gli espositori, l’atmosfera “frizzante” che si è respirata tra gli stand ha contagiato tutti gli addetti ai lavori che hanno mostrato grande vivacità nel presentare le nuove proposte, forti della consapevolezza che l’approccio positivo al business, abbinato alla straordinaria qualità e innovazione dei prodotti, non potrà che essere di buon auspicio per il futuro».

(20 marzo 2009)

 

 

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