Filo diretto col mondo del lavoro

Filo diretto col mondo del lavoro
15 Aprile 2015 ore 08:49

BIELLA – Scuola e lavoro sono davvero due mondi separati? Al Vaglio saranno collegati. E’ questione di giorni: la scuola sarà  una vera e propria agenzia di collocamento sul territorio con un archivio  dei curricula dei  diplomati degli ultimi tre anni poter fornire alle industrie tecnici  e operatori ad hoc. Però non basta formare gli studenti attraverso gli insegnanti o con stage e tirocini o esperti a scuola. 

Quel che serve è proprio trovare un modo di collegare  concretamente il mondo dei libri e quello delle industrie in modo che  i ragazzi abbiano,  oltre ai voti per i crediti scolastici, anche un riconoscimento valido a livello nazionale ed europeo delle competenze che hanno raggiunto: cosa sanno davvero fare nel loro campo? A che livello? «La nostra scuola – spiega il prof. Bozzalla – sta proprio lavorando con delle aziende in tale ambito perché il diploma che i ragazzi conseguiranno sia un titolo di studio che certifichi il loro livello formativo e pratico ovvero le competenze acquisite con attività non solo di stage, ma  di vera e propria alternanza scuola-lavoro in corso d’anno». Infatti mentre il Ministro dell’istruzione  sottolinea l’importanza dell’alternanza scuola- lavoro e la riforma della  buona scuola  introduce nuove forme di tirocinio e stage, nel nostro istituto già da quest’anno  sono partite varie modalità di collegare il mondo dei libri a quello delle aziende  con attività formative nelle industrie per studenti e  anche per gli stessi docenti delle materie d’indirizzo. «L’attività che  è  appena partita – spiega il professor Roberto Bozzalla Baramino –  e che coinvolge gli studenti dell’agrario, Geometri e Ipsia tra aprile e maggio, è proprio quella di un progetto per cui l’istituto ha ottenuto il finanziamento dal Miur (Ministero dell’istruzione) che si realizza con la partecipazione di rappresentanti del mondo del lavoro di ditte di  rilievo nazionale come l’Orange e delle associazioni di categoria che verranno a svolgere 36 ore di formazione degli allievi»

«Per le quarte e quinte geometri ad esempio– spiega il prof. Paolo Racchi-domani ci sarà un incontro sui rilievi mediante Gps, mercoledì  sulla certificazione energetica, mentre il 23 si parlerà di prevenzione incendi con l’ingegnere Barozzo, vicepresidente Fiopa (Federazione ingegneri Piemonte e Val d’Aosta)  e membro del comitato  termodinamico italiano». Altre 40 ore di formazione in collaborazione  con Federmeccanica, l’Unione industriale biellese e con la ditta Antefa stanno invece coinvolgendo direttamente i docenti  che, pur insegnando materie tecniche non hanno competenze pratiche aziendali (anche se molti di loro in realtà esercitano la libera professione). Il Vaglio Rubens inoltre aderisce anche a  un’altra attività  di progettazione a livello regionale, sempre per la creazione  di un percorso di alternanza scuola-lavoro,  riconoscibile grazie a una modulistica adeguata che  valuta  gli allievi in base alle competenze acquisite.

BIELLA – Scuola e lavoro sono davvero due mondi separati? Al Vaglio saranno collegati. E’ questione di giorni: la scuola sarà  una vera e propria agenzia di collocamento sul territorio con un archivio  dei curricula dei  diplomati degli ultimi tre anni poter fornire alle industrie tecnici  e operatori ad hoc. Però non basta formare gli studenti attraverso gli insegnanti o con stage e tirocini o esperti a scuola. 

Quel che serve è proprio trovare un modo di collegare  concretamente il mondo dei libri e quello delle industrie in modo che  i ragazzi abbiano,  oltre ai voti per i crediti scolastici, anche un riconoscimento valido a livello nazionale ed europeo delle competenze che hanno raggiunto: cosa sanno davvero fare nel loro campo? A che livello? «La nostra scuola – spiega il prof. Bozzalla – sta proprio lavorando con delle aziende in tale ambito perché il diploma che i ragazzi conseguiranno sia un titolo di studio che certifichi il loro livello formativo e pratico ovvero le competenze acquisite con attività non solo di stage, ma  di vera e propria alternanza scuola-lavoro in corso d’anno». Infatti mentre il Ministro dell’istruzione  sottolinea l’importanza dell’alternanza scuola- lavoro e la riforma della  buona scuola  introduce nuove forme di tirocinio e stage, nel nostro istituto già da quest’anno  sono partite varie modalità di collegare il mondo dei libri a quello delle aziende  con attività formative nelle industrie per studenti e  anche per gli stessi docenti delle materie d’indirizzo. «L’attività che  è  appena partita – spiega il professor Roberto Bozzalla Baramino –  e che coinvolge gli studenti dell’agrario, Geometri e Ipsia tra aprile e maggio, è proprio quella di un progetto per cui l’istituto ha ottenuto il finanziamento dal Miur (Ministero dell’istruzione) che si realizza con la partecipazione di rappresentanti del mondo del lavoro di ditte di  rilievo nazionale come l’Orange e delle associazioni di categoria che verranno a svolgere 36 ore di formazione degli allievi»

«Per le quarte e quinte geometri ad esempio– spiega il prof. Paolo Racchi-domani ci sarà un incontro sui rilievi mediante Gps, mercoledì  sulla certificazione energetica, mentre il 23 si parlerà di prevenzione incendi con l’ingegnere Barozzo, vicepresidente Fiopa (Federazione ingegneri Piemonte e Val d’Aosta)  e membro del comitato  termodinamico italiano». Altre 40 ore di formazione in collaborazione  con Federmeccanica, l’Unione industriale biellese e con la ditta Antefa stanno invece coinvolgendo direttamente i docenti  che, pur insegnando materie tecniche non hanno competenze pratiche aziendali (anche se molti di loro in realtà esercitano la libera professione). Il Vaglio Rubens inoltre aderisce anche a  un’altra attività  di progettazione a livello regionale, sempre per la creazione  di un percorso di alternanza scuola-lavoro,  riconoscibile grazie a una modulistica adeguata che  valuta  gli allievi in base alle competenze acquisite.

 

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