Economia

Filo : crescita accelerata a 70 marchi

Filo : crescita accelerata a 70 marchi
Economia 28 Giugno 2012 ore 13:58

Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre tessili, accelera il suo trend di crescita. A fine giugno, le prenotazioni degli espositori hanno già infatti superato i 70 marchi, un livello che la manifestazione di AssoServizi Biella raggiunge tradizionalmente solo dopo la pausa estiva, quando ormai il salone è in dirittura d’arrivo per la classica edizione di ottobre.

La notizia arriva dalla conferenza di presentazione, lunedì scorso in Uib, dell’anteprima della 38ª edizione (il 10 e 11 ottobre prossimi alle Stelline di Milano) del salone. Si tratta di segnali che giungono dopo un 2011 i cui primi nove mesi hanno visto il comparto filatura crescere, riuscendo così a chiudere complessivamente l’anno con un fatturato a +16,4%. Un trend, purtroppo, successivamente andato a rallentare, con un export in decisa contrazione. «Ma proprio questa accelerazione di adesioni, pur in un contesto meno dinamico di mercato, conferma il successo della formula “Filo” - commenta il responsabile del salone, Paolo Monfermoso -. Non solo, ma possiamo già segnalare anche la presenza di nuovi espositori: oltre ad alcuni italiani, anche un’azienda svizzera ed una portoghese. Tutto ciò è accaduto grazie al forte slancio imprenditoriale che vede le aziende come uniche protagoniste della due giorni milanese».

Comunicazione. Il management di “Filo” punta sulla comunicazione della fiera anche attraverso un sito Internet, interamente  rinnovato nell’appeal informativo e nei contenuti, secondo un concept volto a privilegiare immediatezza e semplicità, mentre sta prendendo forma, anche per la prossima edizione, la collaborazione con l’Ice, l’Istituto per il commercio con l’estero. 
Le aziende della 38ª edizione presenteranno le loro collezioni misurandosi con le proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna e riassunte dal titolo “Modi fare”. «Per lavorare ad un livello compatibile con la produzione di Paesi industrialmente avanzati - ha spiegato Bologna, lunedì - bisogna avere in mente alcune parole chiave senza le quali anche la creatività più brillante non si realizza: la cura, l’attenzione al dettaglio, la quasi maniacale  meticolosità, la componente di affettività di diretta discendenza artigianale. E, sull’altro lato della medaglia, la tecnologia d’avanguardia, l’unica, sofisticatissima freccia che resta al nostro arco, soprattutto se congiunta con la nostra tradizione creativa».

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