Filo chiude in stabilità

21 Marzo 2010 ore 01:13

(20 mar) Numeri stabili, per la chiusura della 33a edizione di Filo, salone internazionale dedicato ai filati ed alle fibre destinate alla tessitura per macchina ortogonale e circolare nonché ai tessili tecnici: sono stati circa 2.500 i visitatori mentre gli espositori si attestano poco oltre la quota dei 70. Numeri stabili, per la chiusura della 33a edizione di Filo, salone internazionale dedicato ai filati ed alle fibre destinate alla tessitura per macchina ortogonale e circolare nonché ai tessili tecnici: sono stati circa 2.500 i visitatori mentre gli espositori si attestano poco oltre la quota dei 70.
A Filo, però, è in crescita l’ottimismo nel guardare al futuro e la determinazione nell’affrontare le nuove sfide del 2010. «Siamo molto soddisfatti di questa edizione – afferma Roberto Rossetti di Finelvo -, si percepisce che la fiera si sta rinnovando: ci sono stati pochissimi “perditempo”, molti tecnici e molti nuovi visitatori, di cui il 40 per cento provenienti dall’estero. Abbiamo rivisto clienti dalla Spagna, Svizzera e qualcuno dal Nord Europa, mentre dall’Italia ci sono stati visitatori dalla Lombardia, in particolare dal Bresciano, e dal Veneto». Vincenzo Caneparo di Davifil commenta: “Rispetto alla scorsa edizione di ottobre i visitatori sono più qualificati e ho notato la presenza di molti stranieri: per noi è un elemento molto importante perché a fronte di nicchie sempre più ridotte, è essenziale ampliare i mercati all’estero”. Eugenio Gaslini della Filatura Astro sottolinea: «Abbiamo avuto contatti con clienti molto focalizzati e con numerosi visitatori, soprattutto nella prima giornata della fiera. Un elemento utile, per noi, è stato che per la prima volta siamo stati pre-contattati da clienti attraverso il sito www.filo.it; così abbiamo potuto fissare appuntamenti mirati, oltre a notare che aumenta la visibilità della fiera attraverso i media». Filippo D’Agostino di Safil è sulla stessa linea d’onda: «L’impressione di questa edizione è positiva e migliore rispetto alle scorse edizioni di ottobre e marzo. I visitatori puntano a prodotti più fini, più ricercati, c’è voglia di colore e di freschezza, si richiede la qualità».
Massimo Marchi di Marchi & Fildi Group si dice soddisfatto: «Il salone è stato ben visitato e si percepisce un ottimismo più diffuso ed emergono prospettive di una risalita graduale». Nel corso del salone è stato anche presentato il progetto di matrice provinciale “Arcghivi del tessile e della moda”.
20 marzo 2010

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