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Far rinascere il commercio? Con un’app

Far rinascere il commercio? Con un’app
Economia 08 Gennaio 2016 ore 08:07

BIELLA - Cogliere le opportunità per rilanciare le proprie attività. Gli strumenti che oggi vengono messi a disposizione dalle tecnologie sono molteplici e gli sforzi, se ben indirizzati, possono portare risultati immediati importanti. La pensa così Giovanni Ranieri, 38 anni, di Biella, che della passione per l’informatica ne ha fatto un lavoro, attraverso la società Migastone. Come? Realizzando applicazioni dedicate alle attività commerciali, personalizzate in modo da fornire strumenti mirati ad ogni tipo di esercizio.

Un modo semplice per raggiungere tutti, attraverso lo strumento più usato in quest’ultimo periodo: lo smartphone. Utilizzando il marketing per dispositivi mobili. «Il mobile marketing - spiega Ranieri - è il nuovo modo di comunicare con i clienti attraverso smartphone e tablet. I dispositivi mobili sono lo strumento con il più alto grado di penetrazione tra la popolazione: il 97 per cento degli italiani ne possiede uno, per un totale di quasi 50 milioni di dispositivi. È il mezzo di comunicazione più personale che c’è, considerando che il 90 per cento degli utenti non se ne separa mai e che dal 70 per cento degli stessi è considerato indispensabile per la propria esistenza».

Ma il mobile marketing è veramente il futuro?

«E’ indispensabile per tutte le aziende ed i professionisti che vogliono fare un salto di qualità. Raggiungere i propri potenziali clienti proprio là, dove trascorrono la maggior parte del proprio tempo... ed in momenti predefiniti con la possibilità di controllare in tempo reale le risposte è l’arma più potente che hanno. Comunicare in modo diretto con i propri clienti, fidelizzarli attraverso offerte mirate, seguirli e coccolarli. Il tutto tramite una semplice applicazione». 

Nel Biellese queste novità come sono viste?

«Diversi esercizi hanno capito l’importanza di questi strumenti, a supporto delle proprie attività. La penetrazione è molto simile a quella che ebbe Facebook. Scetticismo iniziale, poi il boom. A differenza del social network, le applicazioni sono più immediate e non c’è il rischio che il messaggio vada perso nel marasma degli aggiornamenti che vengono postati. Anche Sms o Whatsapp possono essere utili, ma sono legati al possesso del numero di telefono e bisogna fare attenzione alla privacy. Tutti problemi che un’applicazione dedicata, invece, non presenta». E per dare l’opportunità alle imprese biellesi di potersi approcciare con il nuovo mondo delle tecnologie, Ranieri ha deciso di offrire consulenze gratuite sul tema. Basta scrivere a r.c.applicazioni@gmail.com.

Enzo Panelli

BIELLA - Cogliere le opportunità per rilanciare le proprie attività. Gli strumenti che oggi vengono messi a disposizione dalle tecnologie sono molteplici e gli sforzi, se ben indirizzati, possono portare risultati immediati importanti. La pensa così Giovanni Ranieri, 38 anni, di Biella, che della passione per l’informatica ne ha fatto un lavoro, attraverso la società Migastone. Come? Realizzando applicazioni dedicate alle attività commerciali, personalizzate in modo da fornire strumenti mirati ad ogni tipo di esercizio.

Un modo semplice per raggiungere tutti, attraverso lo strumento più usato in quest’ultimo periodo: lo smartphone. Utilizzando il marketing per dispositivi mobili. «Il mobile marketing - spiega Ranieri - è il nuovo modo di comunicare con i clienti attraverso smartphone e tablet. I dispositivi mobili sono lo strumento con il più alto grado di penetrazione tra la popolazione: il 97 per cento degli italiani ne possiede uno, per un totale di quasi 50 milioni di dispositivi. È il mezzo di comunicazione più personale che c’è, considerando che il 90 per cento degli utenti non se ne separa mai e che dal 70 per cento degli stessi è considerato indispensabile per la propria esistenza».

Ma il mobile marketing è veramente il futuro?

«E’ indispensabile per tutte le aziende ed i professionisti che vogliono fare un salto di qualità. Raggiungere i propri potenziali clienti proprio là, dove trascorrono la maggior parte del proprio tempo... ed in momenti predefiniti con la possibilità di controllare in tempo reale le risposte è l’arma più potente che hanno. Comunicare in modo diretto con i propri clienti, fidelizzarli attraverso offerte mirate, seguirli e coccolarli. Il tutto tramite una semplice applicazione». 

Nel Biellese queste novità come sono viste?

«Diversi esercizi hanno capito l’importanza di questi strumenti, a supporto delle proprie attività. La penetrazione è molto simile a quella che ebbe Facebook. Scetticismo iniziale, poi il boom. A differenza del social network, le applicazioni sono più immediate e non c’è il rischio che il messaggio vada perso nel marasma degli aggiornamenti che vengono postati. Anche Sms o Whatsapp possono essere utili, ma sono legati al possesso del numero di telefono e bisogna fare attenzione alla privacy. Tutti problemi che un’applicazione dedicata, invece, non presenta». E per dare l’opportunità alle imprese biellesi di potersi approcciare con il nuovo mondo delle tecnologie, Ranieri ha deciso di offrire consulenze gratuite sul tema. Basta scrivere a r.c.applicazioni@gmail.com.

Enzo Panelli