Export 2014: benchmark tra i “tessili”

Export 2014: benchmark tra i “tessili”
16 Aprile 2015 ore 16:32

In linea generale, i distretti piemontesi, sotto il profilo dell’export, chiudono un 2014 di grande soddisfazione: +7,2%, quasi il doppio della media distrettuale italiana. Il dato arriva dal Monitor dei Distretti curato dal Servizio Studi & Ricerche di Intesa Sanpaolo. Il tessile biellese incassa un +4,8%, trainato soprattutto dai  tessuti (+7,8%). Ma i dati elaborati dal Servizio Studi &Ricerche di Intesa Sanpaolo consentono un confronto con altri distretti tessili italiani. Emerge una fotografia chiara: se si eccettuano i distretti della maglieria-abbigliamento di Carpi e quello dell’abbigliamento di Rimini che incassano rispettivamente un -4,3% e un -3,5%, negli altri distretti tessili l’export ha dato buona prova di sè. Como ha addirittura realizzato un +8,7%, grazie soprattutto al segmento abbigliamento (le vendite estere di tessuti in seta si sino invece contratte del -0,2%). A Biella, particolare, le vendite estere sono state superiori a quelle del biennio 2007-‘08 grazie alla performance dei tessuti lanieri di alta gamma: un risultato – spiega Giovanni Foresti del Servizio Studi & Ricerche – su cui ha peraltro influito la positiva evoluzione delle vendite verso Svizzera e States.

Giovanni Orso 

Leggi tutto il servizio sull’Eco di Biella di giovedì 16 aprile 2015 

In linea generale, i distretti piemontesi, sotto il profilo dell’export, chiudono un 2014 di grande soddisfazione: +7,2%, quasi il doppio della media distrettuale italiana. Il dato arriva dal Monitor dei Distretti curato dal Servizio Studi & Ricerche di Intesa Sanpaolo. Il tessile biellese incassa un +4,8%, trainato soprattutto dai  tessuti (+7,8%). Ma i dati elaborati dal Servizio Studi &Ricerche di Intesa Sanpaolo consentono un confronto con altri distretti tessili italiani. Emerge una fotografia chiara: se si eccettuano i distretti della maglieria-abbigliamento di Carpi e quello dell’abbigliamento di Rimini che incassano rispettivamente un -4,3% e un -3,5%, negli altri distretti tessili l’export ha dato buona prova di sè. Como ha addirittura realizzato un +8,7%, grazie soprattutto al segmento abbigliamento (le vendite estere di tessuti in seta si sino invece contratte del -0,2%). A Biella, particolare, le vendite estere sono state superiori a quelle del biennio 2007-‘08 grazie alla performance dei tessuti lanieri di alta gamma: un risultato – spiega Giovanni Foresti del Servizio Studi & Ricerche – su cui ha peraltro influito la positiva evoluzione delle vendite verso Svizzera e States.

Giovanni Orso 

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