Eugenio Zamperone nominato nel cda di Biverbanca

Eugenio Zamperone nominato nel cda di Biverbanca
27 Aprile 2015 ore 02:28

BIELLA – Erano due i punti all’ordine del giorno del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio che si è riunito la scorsa settimana. La nomina dei componenti nel cda della Biverbanca e l’elezione del nuovo consiglio di Città Studi. Nel primo caso sono stati confermati i due membri uscenti, Roberto De Battistini e Mario Maggia. Subentra, invece, Eugenio Zamperone, attuale direttore amministrativo dell’Asl di Biella che lascerà il suo incarico il prossimo primo di maggio. Rimane in stand by, invece, la nomina di Mario Novaretti a consigliere. Il tutto dipenderà dalla decisione della Cr Asti sul numero di componenti che dovranno comporre il nuovo cda, dopo il diktat della Banca d’Italia che ne ha ridotto sensibilmente il numero. Se saranno otto i componenti Novaretti rimarrà fuori, mentre potrà entrare se il numero verrà innalzato a 11. Confermata, invece, la delegazione della Fondazione all’interno di Città Studi. Per conoscere il nuovo consiglio bisognerà però attendere le ultime nomine di Uib e Regione. Intanto il 30 aprile si riunirà l’organo d’indirizzo della Fondazione per l’elezione del presidente (in pista per il dopo-Squillario l’imprenditore Franco Ferraris e il notaio Paolo Tavolaccini)  e l’approvazione del bilancio 2014.

BIELLA – Erano due i punti all’ordine del giorno del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio che si è riunito la scorsa settimana. La nomina dei componenti nel cda della Biverbanca e l’elezione del nuovo consiglio di Città Studi. Nel primo caso sono stati confermati i due membri uscenti, Roberto De Battistini e Mario Maggia. Subentra, invece, Eugenio Zamperone, attuale direttore amministrativo dell’Asl di Biella che lascerà il suo incarico il prossimo primo di maggio. Rimane in stand by, invece, la nomina di Mario Novaretti a consigliere. Il tutto dipenderà dalla decisione della Cr Asti sul numero di componenti che dovranno comporre il nuovo cda, dopo il diktat della Banca d’Italia che ne ha ridotto sensibilmente il numero. Se saranno otto i componenti Novaretti rimarrà fuori, mentre potrà entrare se il numero verrà innalzato a 11. Confermata, invece, la delegazione della Fondazione all’interno di Città Studi. Per conoscere il nuovo consiglio bisognerà però attendere le ultime nomine di Uib e Regione. Intanto il 30 aprile si riunirà l’organo d’indirizzo della Fondazione per l’elezione del presidente (in pista per il dopo-Squillario l’imprenditore Franco Ferraris e il notaio Paolo Tavolaccini)  e l’approvazione del bilancio 2014.

 

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