Economia

Edilizia artigiana: perse 566 imprese

Edilizia artigiana: perse 566 imprese
Economia 13 Aprile 2016 ore 11:06

BIELLA - Le compravendite di immobili residenziali, nel Biellese, dal 2008 al 2015, sono calate del 44,1%, mentre la flessione di quelle di immobili non residenziali è stata del -33,8%. I dati arrivano da uno studio di Confartigianato relativo al settore edile artigiano  su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, se ci si focalizza sulla dinamica del 2015 rispetto a quella del 2014, le cose sembrano leggermente riassestarsi. In questo caso, lo studio di Confartigianato mette in luce, per Biella, un +0,6% di compravendite di immobili residenziali e un +4,9% di immobili non residenziali. La vicina Novara - che nel periodo 2008-2015, ha risentito  un calo di vendite residenziali del -42,8% e di non residenziali del 37,3% - recupera tuttavia meglio durante il 2015, totalizzando rispettivamente un +12,3% ed un +7,6% su base tendenziale.  
Il settore delle imprese artigiane delle costruzioni, a Biella, vede oggi attive 2.445 imprese: secondo i calcoli di Confartigianato, la cifra implica una perdita percentuale del -18,7% dal 2009 che, tradotta in termini reali, significa 566 imprese artigiane delle costruzioni in meno sul territorio. Guardando alla questione in un’ottica di benchmark territoriale tra le province piemontesi del Quadrante Nord Est, il calo percentuale di imprese artigiane biellesi delle costruzioni è più o meno in linea con quello subito da Novara (-20,1%), da Vercelli (-19%) e dal Vco (-19,3%).
G.O.

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 11 aprile 2016

BIELLA - Le compravendite di immobili residenziali, nel Biellese, dal 2008 al 2015, sono calate del 44,1%, mentre la flessione di quelle di immobili non residenziali è stata del -33,8%. I dati arrivano da uno studio di Confartigianato relativo al settore edile artigiano  su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, se ci si focalizza sulla dinamica del 2015 rispetto a quella del 2014, le cose sembrano leggermente riassestarsi. In questo caso, lo studio di Confartigianato mette in luce, per Biella, un +0,6% di compravendite di immobili residenziali e un +4,9% di immobili non residenziali. La vicina Novara - che nel periodo 2008-2015, ha risentito  un calo di vendite residenziali del -42,8% e di non residenziali del 37,3% - recupera tuttavia meglio durante il 2015, totalizzando rispettivamente un +12,3% ed un +7,6% su base tendenziale.  
Il settore delle imprese artigiane delle costruzioni, a Biella, vede oggi attive 2.445 imprese: secondo i calcoli di Confartigianato, la cifra implica una perdita percentuale del -18,7% dal 2009 che, tradotta in termini reali, significa 566 imprese artigiane delle costruzioni in meno sul territorio. Guardando alla questione in un’ottica di benchmark territoriale tra le province piemontesi del Quadrante Nord Est, il calo percentuale di imprese artigiane biellesi delle costruzioni è più o meno in linea con quello subito da Novara (-20,1%), da Vercelli (-19%) e dal Vco (-19,3%).
G.O.

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