Economia

Da Pitti Uomo, l'appello di Luciano Barbera

Da Pitti Uomo, l'appello di Luciano Barbera
Economia 11 Gennaio 2013 ore 10:39

E’ dal palcoscenico glamour dell’83ª edizione di Pitti Uomo che arriva l’ultima “provocazione” di Luciano Barbera che mette insieme tutela del made in Italy e competizione elettorale. «Non una provocazione - corregge subito Barbera - ma piuttosto l’ultimo disperato appello, in questa situazione così difficile, per difendere l’industria italiana. Ho scritto personalmente a tutti i conduttori di talk show e programmi televisivi che, in queste settimane di campagna elettorale, ospiteranno frotte di politici. Ho scritto loro per pregarli di sottoporre agli ospiti domande circa la rispettiva posizione sul tema della tutela del made in Italy. Sono pronto a votare chi si assumerà l’onere di combattere sino in fondo questa battaglia, l’unica che davvero tutela il lavoro fatto in Italia. Constato amaramente che, per ora, questo tema non è invece centrale per alcun partito mentre esso rappresenta l’unica chiave per ridare dignità al nostro saper fare e rilanciare la nostra economia che è essenzialmente manifatturiera».

Le parole di Barbera (in Fortezza da Basso con il suo marchio “Luciano Barbera”) rimbalzano in riva d’Arno dove sono una decina i marchi biellesi presenti. Fino a domani sera (la manifestazione ha aperto i battenti martedì scorso alla Fortezza da Basso di Firenze), la moda maschile terrà banco in riva d’Arno, dove si sono dati appuntamento ben 1055 marchi del settore (più 77 collezioni donna a Pitti W alla Dogana).

Congiuntura. Se dal bilancio preconsuntivo 2012 del man’s fashion italiano emerge una crescita settoriale di fatturato del +1,9% (in decelerazione tuttavia sul 2011), su base annua l’incremento dell’export dovrebbe invece attestarsi sul +2,4%, dopo che nei primi 9 mesi dell’anno esso è cresciuto del 3,3%. In particolare, a correre sono state le vendite extra Ue (+9,7%), con gli Usa a trainare (+21,4%) seguiti da Giappone (+20,7%) e Cina (+15,9%), mentre quelle intra Ue hanno risentito della crisi con una flessione del -1,5%. In sintesi, i dati più aggiornati relativi al sell-out invernale riferiti all’A/I 2011-’12 mettono in evidenza che la domanda interna di moda maschile ha risentito un calo a valore senza precedenti (-6%).

kermesse. Tra i biellesi presenti, oltre al marchio “Luciano Barbera” che ha presentato una collezione fatta di cappotti di cashmere superleggeri, giacche preziose e destrutturate e eccezionali scarpe suede, anche il marchio Camo di Stefano Ughetti, protagonista, con la sua Rally Collection, di una esclusiva performance nell’ambito della terza edizione di “Vestirsi da Uomo”. «Per Camo - spiega Ughetti - il 2012 è stato un anno importante. Abbiamo aperto un nostro ufficio di rappresentanza a Milano a siamo riusciti a sfilare, nell’ambito di Milano no Unica, anche a Shanghai, selezionati tra i tre migliori progetti italiani» .
Di eccezionale livello, la collezione autunno-inverno 2013 firmata VBC 1663, la linea di accessori di Vitale Barberis Canonico, con le sue sciarpe di puro cashmere realizzate a mano su antichi telai in legno, e lo zaino PiazzAffari, trasformabile in una cartella portadocumenti.

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