Crisi: le società di capitali biellesi più reattive

Crisi: le società di capitali biellesi più reattive
Economia 11 Marzo 2014 ore 12:15

Nonostante il perdurare della fase recessiva, nel 2012, le società di capitale biellesi, pur manifestando una flessione di fatturato su base tendenziale (-3,13%), hanno fatto registrare una buona performance finanziaria, patrimoniale e reddituale. E’ quanto emerge dalla quattordicesima edizione dello studio effettuato da Unioncamere Piemonte e Camera di Commercio Biella presentato giovedì mattina nella sede dell’ente camerale.

Struttura. «Il fatto che i bilanci relativi al 2012 mostrino dinamiche positive - ha detto il presidente di Camera Commercio Biella, Andrea Fortolan - ci dice che le aziende più strutturate, quelle che hanno la forma giuridica della società di capitale, hanno saputo reagire alla crisi con forza, dimostrando una stabilità che, in tempi così turbolenti, è di per sè un segnale più che positivo».
«Gli indicatori - ha aggiunto il vicepresidente Uib, Emanuele Scribanti - dicono sia la capacità reattiva delle imprese biellesi sia la loro solidità. Per questo essi debbono essere sottolineati e ribaditi di fronte al perdurare delle difficoltà di accesso al credito: essi costituiscono un dato di cui auspicabilmente le banche dovrebbero tenere conto»

Campione. Lo studio ha scrutinato i bilanci di 1409 imprese locali (il 67% del totale delle società di capitali biellesi) per un fatturato totale di circa 4,5 miliardi di euro.

Fatturato. Come detto da Sarah Bovini (Ufficio studi e statistica Unioncamere Piemonte), nel 2012 il fatturato del campione di imprese biellesi ha fatto registrare una flessione (-3,13%) di entità maggiore sia a quella rilevata a livello regionale (-2,65%) sia nazionale (-0,74%). Una contrazione che si è tradotta in una flessione dei margini e degli utili. Tuttavia, dal punto di vista finanziario e patrimoniale (ad eccezione di qualche settore), l’aggregato delle società di capitale biellesi ha manifestato una sostanziale tenuta. L’indice di liquidità immediata (1,03) e quello di indipendenza finanziaria (46,83%)  testimoniano una situazione finanziaria buona. Gli oneri finanziari sul fatturato (1,49%) continuano a rivelare una scarsa incidenza del costo dell’indebitamento finanziario sul volume d’affari.

Redditività. Il rapporto tra il reddito operativo prima degli ammortamenti ed accantonamenti (cosiddetto Ebitda) e le vendite, nel 2012, è stato pari al 6,41% con il 5,86% piemontese e conferma la competitività dell’aggregato delle società di capitale biellesi per quanto concerne i ricavi. Situazione reddituale positiva emerge anche dal Roe (ossia la redditività del capitale di rischio) che ha assunto un valore pari a 3,14% contro lo 0,16% piemontese e lo 0,95% nazionale: un valore che mostra come le imprese biellesi siano state in grado di trasformare i ricavi delle vendite in utili.
Giovanni Orso