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Crescono le imprese artigiane. A trainare il comparto è l’edilizia

Nel 2021, dopo un decennio di contrazione della quantità di imprese registrate, è tornato, infatti, a crescere il numero delle realtà imprenditoriali artigiane presenti in Piemonte, grazie soprattutto alla performance espansiva evidenziata dal settore delle costruzioni.

Crescono le imprese artigiane. A trainare il comparto è l’edilizia
Economia 17 Febbraio 2022 ore 15:29

Le imprese artigiane rappresentano una parte significativa del tessuto produttivo regionale e nazionale. Le oltre 115mila aziende artigiane presenti sul territorio piemontese costituiscono circa il 27% delle imprese totali della regione. La presenza artigiana risulta tradizionalmente più forte nel nostro territorio rispetto alla media delle altre regioni italiane. A livello nazionale, infatti, l’artigianato raccoglie il 21,2% delle realtà imprenditoriali.

Crescono le imprese artigiane

Dall’analisi dei dati del Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi, emerge come l’anno appena concluso abbia segnato un’inversione di tendenza per il comparto. Nel 2021, dopo un decennio di contrazione della quantità di imprese registrate, è tornato, infatti, a crescere il numero delle realtà imprenditoriali artigiane presenti in Piemonte, grazie soprattutto alla performance espansiva evidenziata dal settore delle costruzioni.

Complessivamente nel periodo gennaio-dicembre 2021 il tasso di crescita delle imprese artigiane piemontesi si è attestato, analogamente a quanto avvenuto per il complesso del tessuto imprenditoriale regionale, al +1.1%, risultato migliore rispetto a quello realizzato a livello medio nazionale (+0,8%).

Le nuove nate

Le imprese artigiane nate sul territorio piemontese nel corso del 2021 sono state complessivamente 8.393. Al netto delle 7.122 cessazioni (valutate escludendo le cancellazioni d’ufficio), il saldo appare positivo per 1.271 unità, dinamica che porta a 115.645 lo stock di imprese artigiane complessivamente registrate a fine dicembre 2021 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi.

 

“Sono buoni i risultati delle imprese artigiane nel 2021: il settore, sostenuto indubbiamente dagli incentivi governativi legati all’edilizia, ha ritrovato nuova verve e un nuovo dinamismo imprenditoriale. Il tessuto artigiano piemontese, tradizionalmente costituito da imprese di piccole dimensioni e poco strutturate, ha saputo mettersi in gioco e riorganizzarsi per far fronte alle nuove esigenze del mercato. Come Camere di commercio continueremo nel nostro impegno di sostegno al comparto offrendo servizi di accompagnamento all’imprenditorialità, percorsi d’internazionalizzazione e trasformazione digitale” commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte.

Disaggregando i dati in base alla natura giuridica, emerge come soprattutto le società più strutturate, aventi forma di società di capitale, abbiano mostrato, nel periodo in esame, un tasso di crescita positivo (+5,0%). Le ditte individuali, che rappresentano poco meno dell’80% del tessuto artigiano, hanno evidenziato una crescita significativa, sebbene meno intensa (+1,4%). Si registra una dinamica ancora negativa, invece, per le società di persone (-2,0%) e per le altre forme (-2,1%).

Edilizia primo comparto

A livello settoriale il primo comparto per numerosità si conferma, anche nel 2021, quello edile, con il 41,8% delle realtà artigiane piemontesi. Questo settore, così rilevante per il comparto, ha fornito in questa annualità un contributo fondamentale all’andamento positivo segnato dall’artigianato in Piemonte, realizzando una crescita del 2,7% (+884 unità rispetto al 2020). Analizzando i dati disaggregati del comparto delle costruzioni emerge come l’85,7% delle imprese appartenga al ramo dei Lavori di costruzione specializzati, il 13,8% a quello dellaCostruzione di edifici e lo 0,5% a quello dell’Ingegneria civile.

 

Gli altri servizi, che generano il 27,4% delle imprese artigiane regionali, manifestano una crescita più modesta rispetto al 2020 (+0,5%).Il terzo settore per incidenza, con il 21,0% delle imprese artigiane della regione, è l’industria in senso stretto, che mostra, invece, un tasso di variazione annuo dello stock ancora debolmente negativo (-0,7%). Migliore il risultato delturismo, che segna un +0,8%. Stabile ilcommercio, con tasso pari al +0,1%.Debolmente negativa, infine, la performance delle aziende agricole (-0,4%).

 

A livello territoriale, la distribuzione delle imprese artigiane è analoga a quella del tessuto imprenditoriale nel suo complesso. Poco più di un’impresa artigiana su due ha sede, infatti, nel capoluogo regionale. A Cuneo si concentra il 14,7% delle realtà; seguono Alessandria, con il 9,2%, e Novara, con una quota pari al 7,7%. Asti concentra il 5,3% delle realtà artigiane piemontesi mentre le altre province evidenziano quote inferiori ai 5 punti percentuali.

Biella debole performance

Nel 2021, tutti i territori hanno mostrato uno sviluppo del tessuto imprenditoriale artigiano. Torino ha registrato una crescita dell’1,6%, superando il dato medio regionale. Vercelli e Novara hanno realizzato rispettivamente un tasso di crescita pari a +1,0% e +0,9%. Più debole la performance evidenziata da Cuneo e Asti (entrambe con un +0,6%) e da Biella e Alessandria (ambedue con un +0,4%).

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