Cossato: da Roma meno soldi, ma l’avanzo è ok

Cossato: da Roma meno soldi, ma l’avanzo è ok
25 Aprile 2015 ore 04:25

COSSATO – E’ stato presentato il rendiconto 2014 da parte dell’assessore al bilancio Carlo Furno Marchese, affiancato dall’assessore Pier Ercole Colombo e dal dirigente Clemente Comòla. «Il sindaco,  Claudio Corradino – ha premesso Carlo Furno Marchese – non è presente in quanto è a Torino per un summit con i colleghi piemontesi, in vista di un incontro Piero Fassino, presidente dell’Anci Nazionale, per recarsi poi a Roma a protestare contro i nuovi ingenti tagli finanziari del governo Renzi».

Ha aggiunto Colombo: «La  situazione finanziaria degli enti locali, comuni, province e regioni, è sempre più precaria». Si è appreso che l’avanzo di amministrazione al 31 dicembre scorso era di 865mila euro e quello di competenza di 389mila e 500 euro.

I contributi dello Stato sono scesi, ulteriormente: nel 2009 erano stati di 3.500.000 e, per il 2014 appena 106 mila euro. Il ‘’Fondo di solidarietà 2015’’ è diminuito di altri 350 mila euro: da 1.300.000 è passato a 950 mila euro. Anche quelli della Regione e della Provincia hanno subito pesanti riduzioni: nel 2009 erano stati di 4.281.000 e nel 2014 appena di 981 mila. L’indebitamento del Comune, nonostante ciò, negli ultimi sei anni, è sceso di un milione di euro all’anno:  nel 2010 era di 1.055 euro ed oggi è di 771 euro pro capite.

«I  servizi comunali vengono coperti, lo stesso, di gran lunga, dal Comune: solo il 23,92% è a carico dei cittadini e il restante 76,08% – ha proseguito Furno Marchese – viene supportato dal  Comune. Inoltre, abbiamo sempre rispettato il ‘’patto di stabilità’’, imposto dal  Governo, nonostante sia sempre più restrittivo».

L’assessore Colombo ha, poi affermato: Abbiamo tanti progetti in mente: ad esempio la chiusura del mercato coperto, la tinteggiatura delle scuole e così via, ma ci dobbiamo limitare alle cose indispensabili. Dovremo fare miracoli per non aumentare, oltre al ritocco Istat, le tariffe dei servizi a domanda individuale (mensa, scuolabus, pre e post orario, asilo nido e centri estivi) e a limitarci a tamponare solo le strade, sistemare il cimitero e mettere in sicurezza le scuole».

«Si continuerà a spendere molti soldi per i profughi – ha aggiunto Furno Marchese – a discapito dei tanti nostri cittadini che si trovano in grosse difficoltà economiche». «C’è sempre una coda di persone che si recano dall’assessore Moggio per chiedere contributi per la luce, il gas, l’affitto in quanto rischiano il taglio dei servizi e lo sfratto – ha fatto rilevare Colombo indicando il collega –. Di recente abbiamo anche dovuto ricorrere a dei ‘’servizi interinali’’, che costano non poco, per dei brevi periodi, per sostituire del personale quando era in malattia».

Conclude Furno Marchese: «E pensare che abbiamo in cassa 2 milioni e 600 mila euro che, per legge, non possiamo spendere. Non è assurdo tutto ciò?».

Il documento verrà presentato martedì 28 aprile all’esame e all’approvazione definitiva del consiglio comunale.

Franco Graziola

COSSATO – E’ stato presentato il rendiconto 2014 da parte dell’assessore al bilancio Carlo Furno Marchese, affiancato dall’assessore Pier Ercole Colombo e dal dirigente Clemente Comòla. «Il sindaco,  Claudio Corradino – ha premesso Carlo Furno Marchese – non è presente in quanto è a Torino per un summit con i colleghi piemontesi, in vista di un incontro Piero Fassino, presidente dell’Anci Nazionale, per recarsi poi a Roma a protestare contro i nuovi ingenti tagli finanziari del governo Renzi».

Ha aggiunto Colombo: «La  situazione finanziaria degli enti locali, comuni, province e regioni, è sempre più precaria». Si è appreso che l’avanzo di amministrazione al 31 dicembre scorso era di 865mila euro e quello di competenza di 389mila e 500 euro.

I contributi dello Stato sono scesi, ulteriormente: nel 2009 erano stati di 3.500.000 e, per il 2014 appena 106 mila euro. Il ‘’Fondo di solidarietà 2015’’ è diminuito di altri 350 mila euro: da 1.300.000 è passato a 950 mila euro. Anche quelli della Regione e della Provincia hanno subito pesanti riduzioni: nel 2009 erano stati di 4.281.000 e nel 2014 appena di 981 mila. L’indebitamento del Comune, nonostante ciò, negli ultimi sei anni, è sceso di un milione di euro all’anno:  nel 2010 era di 1.055 euro ed oggi è di 771 euro pro capite.

«I  servizi comunali vengono coperti, lo stesso, di gran lunga, dal Comune: solo il 23,92% è a carico dei cittadini e il restante 76,08% – ha proseguito Furno Marchese – viene supportato dal  Comune. Inoltre, abbiamo sempre rispettato il ‘’patto di stabilità’’, imposto dal  Governo, nonostante sia sempre più restrittivo».

L’assessore Colombo ha, poi affermato: Abbiamo tanti progetti in mente: ad esempio la chiusura del mercato coperto, la tinteggiatura delle scuole e così via, ma ci dobbiamo limitare alle cose indispensabili. Dovremo fare miracoli per non aumentare, oltre al ritocco Istat, le tariffe dei servizi a domanda individuale (mensa, scuolabus, pre e post orario, asilo nido e centri estivi) e a limitarci a tamponare solo le strade, sistemare il cimitero e mettere in sicurezza le scuole».

«Si continuerà a spendere molti soldi per i profughi – ha aggiunto Furno Marchese – a discapito dei tanti nostri cittadini che si trovano in grosse difficoltà economiche». «C’è sempre una coda di persone che si recano dall’assessore Moggio per chiedere contributi per la luce, il gas, l’affitto in quanto rischiano il taglio dei servizi e lo sfratto – ha fatto rilevare Colombo indicando il collega –. Di recente abbiamo anche dovuto ricorrere a dei ‘’servizi interinali’’, che costano non poco, per dei brevi periodi, per sostituire del personale quando era in malattia».

Conclude Furno Marchese: «E pensare che abbiamo in cassa 2 milioni e 600 mila euro che, per legge, non possiamo spendere. Non è assurdo tutto ciò?».

Il documento verrà presentato martedì 28 aprile all’esame e all’approvazione definitiva del consiglio comunale.

Franco Graziola

 

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