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Colonnine di ricarica? Ricordatevi degli incentivi statali...

Colonnine di ricarica? Ricordatevi degli incentivi statali...
Economia 16 Giugno 2022 ore 06:00

Servono colonnine di ricarica perché l’auto elettrica si sta diffondendo sempre più. Molti pensano che una volta entrati in possesso di una vettura elettrica plug-in basti ricaricarla attaccandola al normale impianto elettrico di casa. In realtà, la ricarica diretta attraverso l’impianto domestico dovrebbe essere effettuata solo occasionalmente, perché non sempre quest’ultimo è in grado di reggere alla richiesta di energia da parte della vettura elettrica. Anche questo intervento, anche portato a termine a livello domestico, gode di diverse agevolazioni. In materia di efficientamento energetico, gli esperti di Cabrio Group di Salussola sono a disposizione per qualsiasi informazione o consiglio.

Colonnine di ricarica per evitare danni all'impianto elettrico

Qualora l’operazione di ricarica dell'autodiventi abitudinaria, senza accorgimenti si rischia di provocare danni all’impianto per sovraccarico, oltre a eventuali e ripetute cadute della corrente nel caso in cui la potenza del contatore non sia sufficiente a soddisfare contemporaneamente l’utilizzo di più elettrodomestici e l’eventuale ricarica della vettura. E’ per questo che, acquistando una vettura elettrica con plug-in occorre prendere in considerazione anche l’installazione di una colonnina per la ricarica o di una wallbox. Quest’ultima è una stazione di ricarica fissa e intelligente, che mette in comunicazione direttamente l’automobile con il caricatore, razionalizzando l’operazione e rendendola compatibile con l’impianto elettrico domestico. Collegata con una linea dedicata al contatore (con relativa protezione del Magnetotermico), la wallbox permette di superare il limite dei 10A del caricatore portatile, per arrivare fino ai 22 kW trifase qualora si sia dotati di un sezionatore a norma e/o di una protezione elettronica omologata CE. Questo velocizza l’operazione e contemporaneamente la rende ancora più sicura.

Gli incentivi in essere

Consapevole dell’utilità di questi dispositivi in ottica di razionalizzazione e sicurezza degli impianti elettrici domestici, lo Stato ha stabilito di agevolarli. L’installazione di wallbox e colonnine per la ricarica elettrica gode infatti di un credito d'imposta del 50% fruibile in 10 anni con una spesa massima di 3.000 euro. Lo stesso intervento può fruire del Superbonus 110% se abbinato a interventi trainanti di efficientamento energetico. In entrambi i casi i crediti d'imposta sono cedibili al fornitore e quindi lo sconto può essere incassato all’atto del pagamento senza aspettare le detrazioni annuali. Nell’agevolazione sono comprese anche le spese per l'adeguamento del contatore che dovrà essere di maggior potenza rispetto allo standard domestico. Le imprese e i professionisti, infine, possono ottenere un contributo in conto capitale fino al 40%.

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