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Cisl batte Cgil nei 730 per i Caf

Cisl batte Cgil nei 730 per i Caf
Economia 09 Febbraio 2016 ore 10:11

Con 50mila dichiarazioni 730 elaborate nel 2015,  pari al 17,31% del totale, il Centro di assistenza fiscale Cisl Piemonte Orientale è di nuovo primo nel quadrante davanti a Cgil e Acli. Resta in testa a Biella e a Novara  e mantiene la seconda e terza posizione a Verbania e Vercelli (prima qui è l’Acli, seconda la Cgil).  Lo rivelano i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate secondo i quali - nonostante una diminuzione complessiva di 17.052 (-5,5%) dichiarazioni 730 rispetto al 2014, che ha investito tutti i 60 Caf operanti nelle quattro province - il Centro di assistenza fiscale Cisl resta il servizio preferito dai lavoratori e pensionati del quadrante.  Al secondo e terzo posto ci sono il Caf Cgil con 47.345 (16,31%) e Caf Acli con 33.320 (11,48%). 

Il Centro di assistenza fiscale Cisl conferma il primato a Biella dove operano una quarantina di Caf con 10.070 (15,82%) e a Novara con 22.992 (18,99%)  e si posiziona al secondo posto a Verbania con 9.906 (20,61%) dichiarazioni, dopo Caf Cgil, e al terzo a Vercelli con 7.280 (12,67%), alle spalle di Acli e Cgil. «È un risultato molto positivo - dichiara Luca Caretti, segretario generale Cisl Piemonte Orientale  - anche alla luce dei cambiamenti voluti dal governo, con l’invio a casa dei modelli precompilati. Nonostante una generale riduzione delle dichiarazioni, il nostro servizio ha dimostrato ancora una volta la sua alta qualità e affidabilità, mettendo in campo professionalità, competenza ed esperienza. Questa performance ci spinge a non sederci sugli allori, ma a interpretare in maniera giusta le novità e a migliorare ancora la nostra offerta per soddisfare al meglio le esigenze dei lavoratori e pensionati che si rivolgono a noi».

Lo stacco rispetto all’altro più importante Centro  di assistenza è minimo, pur tuttavia lo scarto rispetto al 2014 è più meno il medesimo, come dire che il provvedimento del governo circa l’invio dei moduli precompilati ha penalizzato più o meno tutti nel medesimo modo. La Cgil che segue a ruota la Cisl conta nel Biellese su 9.659 modelli 730 trattati per un totale nel 2015 del 15,87% del totale dei modelli che sono stati  complessivamente 63.658, circa 3.500 meno del 2014.  

Roberto Azzoni  

Con 50mila dichiarazioni 730 elaborate nel 2015,  pari al 17,31% del totale, il Centro di assistenza fiscale Cisl Piemonte Orientale è di nuovo primo nel quadrante davanti a Cgil e Acli. Resta in testa a Biella e a Novara  e mantiene la seconda e terza posizione a Verbania e Vercelli (prima qui è l’Acli, seconda la Cgil).  Lo rivelano i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate secondo i quali - nonostante una diminuzione complessiva di 17.052 (-5,5%) dichiarazioni 730 rispetto al 2014, che ha investito tutti i 60 Caf operanti nelle quattro province - il Centro di assistenza fiscale Cisl resta il servizio preferito dai lavoratori e pensionati del quadrante.  Al secondo e terzo posto ci sono il Caf Cgil con 47.345 (16,31%) e Caf Acli con 33.320 (11,48%). 

Il Centro di assistenza fiscale Cisl conferma il primato a Biella dove operano una quarantina di Caf con 10.070 (15,82%) e a Novara con 22.992 (18,99%)  e si posiziona al secondo posto a Verbania con 9.906 (20,61%) dichiarazioni, dopo Caf Cgil, e al terzo a Vercelli con 7.280 (12,67%), alle spalle di Acli e Cgil. «È un risultato molto positivo - dichiara Luca Caretti, segretario generale Cisl Piemonte Orientale  - anche alla luce dei cambiamenti voluti dal governo, con l’invio a casa dei modelli precompilati. Nonostante una generale riduzione delle dichiarazioni, il nostro servizio ha dimostrato ancora una volta la sua alta qualità e affidabilità, mettendo in campo professionalità, competenza ed esperienza. Questa performance ci spinge a non sederci sugli allori, ma a interpretare in maniera giusta le novità e a migliorare ancora la nostra offerta per soddisfare al meglio le esigenze dei lavoratori e pensionati che si rivolgono a noi».

Lo stacco rispetto all’altro più importante Centro  di assistenza è minimo, pur tuttavia lo scarto rispetto al 2014 è più meno il medesimo, come dire che il provvedimento del governo circa l’invio dei moduli precompilati ha penalizzato più o meno tutti nel medesimo modo. La Cgil che segue a ruota la Cisl conta nel Biellese su 9.659 modelli 730 trattati per un totale nel 2015 del 15,87% del totale dei modelli che sono stati  complessivamente 63.658, circa 3.500 meno del 2014.  

Roberto Azzoni