Cessione del quinto: fenomeno in crescita

14 Novembre 2009 ore 19:51

(14 nov) “Nell’ultimo anno il ricorso da parte di dipendenti alla cessione del quinto dello stipendio è aumentato in modo esponenziale: si tratta di uno strumento che, da parte delle aziende, comporta una gestione complessa dal punto di vista burocratico e legale mentre, dal punto di vista dei lavoratori, non sempre viene adottato avendo presenti tutte le condizioni o conseguenze che esso determina”. Così Alberto Platini, vicepresidente dell’Unione Industriale Biellese con delega all’Area lavoro, Previdenza e Risorse Umane, pone attenzione ad un fenomeno che per la sua recente diffusione è oggetto di monitoraggio da parte della Confindustria regionale e locale. “Nell’ultimo anno il ricorso da parte di dipendenti alla cessione del quinto dello stipendio è aumentato in modo esponenziale: si tratta di uno strumento che, da parte delle aziende, comporta una gestione complessa dal punto di vista burocratico e legale mentre, dal punto di vista dei lavoratori, non sempre viene adottato avendo presenti tutte le condizioni o conseguenze che esso determina”. Così Alberto Platini, vicepresidente dell’Unione Industriale Biellese con delega all’Area lavoro, Previdenza e Risorse Umane, pone attenzione ad un fenomeno che per la sua recente diffusione è oggetto di monitoraggio da parte della Confindustria regionale e locale. Su stimolo della Regione Piemonte è stata condotta un’indagine su un campione di 6mila dipendenti biellesi: di questi, quasi il 6 per cento ha fatto ricorso alla cessione del quinto dello stipendio o è andato incontro al pignoramento. In particolare, a ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio è il 4 per cento del campione mentre quasi il 2 per cento è incorso nel pignoramento.
A livello regionale, Biella purtroppo si colloca nella parte alta della classifica delle province piemontesi per diffusione del fenomeno insieme a Novara (quasi il 7 per cento dei dipendenti del campione ha in corso la cessione dello stipendio o il pignoramento). A Vercelli, ad esempio, il rilevamento raggiunge i 5 punti percentuali mentre ad Alessandria si ferma al 4,5 per cento e a Verbania supera di poco il 3 per cento. In Piemonte, su un campione di 93mila dipendenti, ricorre alla cessione del quinto dello stipendio quasi il 5 per cento di essi.
“E’ importante fare chiarezza su questa problematica – aggiunge Platini – perché comporta una grande responsabilità sociale da parte delle aziende e, in questo senso, si sono già svolti incontri ad hoc con il servizio sindacale presso la nostra sede. Fondamentale sarà il ruolo delle parti sociali per poter sensibilizzare i lavoratori rispetto alle necessarie cautele da adottare nell’utilizzare tale strumento”.
14 novembre 2009

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