Cento milioni di euro al Piemonte per la cassa in deroga

18 Novembre 2009 ore 20:26

(11 nov) L’assessore regionale al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso, ha firmato oggi pomeriggio a Roma l’accordo con il Ministero del Lavoro, rappresentato dal sottosegretario Pasquale Viespoli, che destina 100 milioni di euro al Piemonte per il pagamento della cassa integrazione in deroga. L’assessore regionale al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso, ha firmato oggi pomeriggio a Roma l’accordo con il Ministero del Lavoro, rappresentato dal sottosegretario Pasquale Viespoli, che destina 100 milioni di euro al Piemonte per il pagamento della cassa integrazione in deroga. L’assessore ha espresso soddisfazione per le nuove risorse stanziate per fronteggiare la crisi che ha colpito il territorio piemontese: «Finalmente – ha dichiarato Teresa Migliasso dopo la firma dell’accordo – il Governo ha destinato 100 milioni di euro per rispondere alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori piemontesi e delle loro famiglie. Avevamo sollecitato, una prima volta a giugno e successivamente ad ottobre, il Ministro Sacconi a provvedere all’assegnazione delle risorse necessarie ad affrontare la difficile situazione in Piemonte che, secondo i dati nazionali, risulta essere la regione dove l’incidenza del ricorso alla cassa integrazione è stata nell’insieme più rilevante. Parlano i numeri della Cigs in deroga: a metà ottobre sono pervenute 6.900 domande, che interessano 3.314 imprese e coinvolgono 21.774 lavoratori, con un preventivo di spesa di circa 174.000.000 di euro». «A fronte di queste cifre – ha quindi concluso l’assessore – ci siamo chiesti perché il Governo avesse stanziato ben 250 milioni di euro per la Lombardia già a settembre, senza nulla destinare nel frattempo al Piemonte. Le nostre giuste rimostranze hanno indotto il Ministero ad un’ulteriore assegnazione di 100 milioni di euro, aggiuntivi ai soli 60 milioni erogati dall’inizio del 2009. I fondi stanziati ci permetteranno di rispondere alle necessità delle imprese e dei lavoratori per qualche mese. Tornerò al più presto a richiedere altre risorse, perché la crisi non è finita e continuerà, purtroppo, nei prossimi mesi, a mostrare il suo aspetto più duro».
11 novembre 2009

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