Cassa di risparmio di Biella, in pole Tavolaccini e Ferraris

Cassa di risparmio di Biella, in pole Tavolaccini e Ferraris
13 Aprile 2015 ore 20:32

Il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Biella che subentrerà a Luigi Squillario, assumendone la “pesante” eredità in termini di attività e di progettualità, verrà eletto con lo statuto attuale. Quello modificato, che avrebbe consentito di nominare anche un esponente fuori dall’Organo di indirizzo, non è stato ancora definito e, dunque, si voterà con le “vecchie” regole. Il nuovo statuto  avrà infatti tempi più lunghi: gli organi di controllo hanno chiesto tutta una serie di integrazioni e, per ottenere il visto finale dal Ministero delle Finanze e da altri enti, Banca d’Italia compresa,  sono previsti  almeno 90 giorni. Ma Squillario – dopo oltre un ventennio alla guida dell’ente e non più rinnovabile –  scade domenica 26 aprile e i tempi di lavorazione della carta delle regole non consentono di rinviare la nomina del nuovo leader.

Dopo le ultime nomine, avvenute  non senza qualche riservata discussione nelle stanze dei poteri cittadini, l’Organo di indirizzo nell’ambito del quale va scelto il presidente, è al completo. Due new entry in campo per conto della Camera di commercio di Biella: l’ad del Lanificio Zegna Franco Ferraris (Uib) e il presidente di Confartigianato Cristiano Gatti, al posto di Massimo Marchi e Manuiel Pera.  Confermati invece dal vescovo Mana i due esponenti diocesani don Gianni Sacchi e don Fulvio Dettoma. Mentre lo stesso direttore di Ascom, Pera, è “rientrato” dalla finestra fra i cosiddetti “cooptati” dall’Organo stesso, nell’ambito dei quali è stato confermato Paolo Tavolaccini ed è stata designata l’insegnante Cristina Bonino, sorella della pediatra Maria deceduta in Africa durante la sua attività missionaria.  Escono dall’Organo, la vicepresidente Ada Landini e il presidente del DocBi Giovanni Vachino.  Restano confermati, perchè non in scadenza,  Pierangelo Aspesi, Roberto Cavallo Perin, Piero Chiorino, Giovanni Dama, Paola Garbella, Ezio Mazzoli e  Gianluigi Nicolello. Saranno questi 14 (il presidente Squillario non voterà) a stabilire chi sarà il nuovo presidente. Allo stato delle cose sarebbero due i candidati in pista: il notaio Paolo Tavolaccini e l’imprenditore Franco Ferraris.  Si vedrà quali saranno i programmi di gestione dei potenziali contendenti, anche se per ora tutto sta avvenendo nel massimo silenzio. 

R.A.

Il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Biella che subentrerà a Luigi Squillario, assumendone la “pesante” eredità in termini di attività e di progettualità, verrà eletto con lo statuto attuale. Quello modificato, che avrebbe consentito di nominare anche un esponente fuori dall’Organo di indirizzo, non è stato ancora definito e, dunque, si voterà con le “vecchie” regole. Il nuovo statuto  avrà infatti tempi più lunghi: gli organi di controllo hanno chiesto tutta una serie di integrazioni e, per ottenere il visto finale dal Ministero delle Finanze e da altri enti, Banca d’Italia compresa,  sono previsti  almeno 90 giorni. Ma Squillario – dopo oltre un ventennio alla guida dell’ente e non più rinnovabile –  scade domenica 26 aprile e i tempi di lavorazione della carta delle regole non consentono di rinviare la nomina del nuovo leader.

Dopo le ultime nomine, avvenute  non senza qualche riservata discussione nelle stanze dei poteri cittadini, l’Organo di indirizzo nell’ambito del quale va scelto il presidente, è al completo. Due new entry in campo per conto della Camera di commercio di Biella: l’ad del Lanificio Zegna Franco Ferraris (Uib) e il presidente di Confartigianato Cristiano Gatti, al posto di Massimo Marchi e Manuiel Pera.  Confermati invece dal vescovo Mana i due esponenti diocesani don Gianni Sacchi e don Fulvio Dettoma. Mentre lo stesso direttore di Ascom, Pera, è “rientrato” dalla finestra fra i cosiddetti “cooptati” dall’Organo stesso, nell’ambito dei quali è stato confermato Paolo Tavolaccini ed è stata designata l’insegnante Cristina Bonino, sorella della pediatra Maria deceduta in Africa durante la sua attività missionaria.  Escono dall’Organo, la vicepresidente Ada Landini e il presidente del DocBi Giovanni Vachino.  Restano confermati, perchè non in scadenza,  Pierangelo Aspesi, Roberto Cavallo Perin, Piero Chiorino, Giovanni Dama, Paola Garbella, Ezio Mazzoli e  Gianluigi Nicolello. Saranno questi 14 (il presidente Squillario non voterà) a stabilire chi sarà il nuovo presidente. Allo stato delle cose sarebbero due i candidati in pista: il notaio Paolo Tavolaccini e l’imprenditore Franco Ferraris.  Si vedrà quali saranno i programmi di gestione dei potenziali contendenti, anche se per ora tutto sta avvenendo nel massimo silenzio. 

R.A.

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