Camere di Commercio: accorpamento tra Biella e Vercelli

Camere di Commercio: accorpamento tra Biella e Vercelli
19 Febbraio 2015 ore 10:37

«Razionalizzare le funzioni e ridurre i costi: un’esigenza che rende la sinergia tra enti  e territori un passo ineludibile». Andrea Fortolan, presidente  di Camera Commercio Biella, usa queste parole per commentare l’accorpamento deciso ieri pomeriggio tra gli enti camerali di Biella e di Vercelli: i consigli dei rispettivi organi hanno infatti deliberato di fare nascere un nuovo unico soggetto giuridico che prende il nome di Camera di Commercio di Biella e Vercelli.

Un atto importante che si muove nell’ottica dell’accorpamento caldeggiata dallo stesso ministero dello sviluppo Economico e che, come viene fatto notare dai presidenti dei due enti camerali, non esclude ulteriori opportune iniziative tese all’accorpamento con enti camerali circostanti al territorio coperto dal nuovo ente.

Il percorso. La decisione di ieri pomeriggio viene da lontano e risponde alle direttive del ministero dello Sviluppo Economico che ha invitato le Camere di commercio ad adottare tutte quelle misure tese a ridurre l’impatto negativo del taglio del diritto annuale (vedi box a destra), fonte primaria di approvvigionamento di tali enti. In particolare, il Ministero  invitava a ridurre i costi strutturali attraverso la gestione di funzioni associate, l’utilizzo di un solo segretario generale per più Camere e anche l’accorpamento volontario. Biella e Vercelli, almeno per quanto concerne le prime due misure, si sono rivelate subito all’avanguardia, adottando, prime in Italia, un solo segretario generale (sin dal 2011) e provvedendo a lavorare congiuntamente per gestire tutta una serie di servizi: da un unico ufficio per la gestione di stipendi e personale all’associazione dei servizi di metrologia legale, vigilanza dei prodotti ed emissione dei certificati di origine; da un unico conservatore per entrambi i Registri Imprese dei due enti alla condivisione di una dipendente di Biella per la comunicazione istituzionale e le relazioni esterne delle due Camere, così come è stato individuato un unico responsabile del settore amministrativo-contabile e delle risorse umane. Da tempo, inoltre, lo sportello intercamerale di Borgosesia è gestito grazie alla collaborazione degli enti camerali di Biella, Vercelli e Novara. Il passo successivo necessario per ottimizzare ulteriormente le risorse era quindi proprio rappresentato dall’accorpamento dei due enti, ratificato ieri dai due consigli camerali.

Il nuove ente. La nuova Camera di Commercio avrà sede legale a Vercelli, in piazza Risorgimento 12, e sede secondaria a Biella, in via Aldo Moro 15. Nelle delibere di consiglio sono previsti ulteriori interventi organizzativi e strutturali in modo da mantenere il presidio sui due territori, e quindi non andando a intaccare la raggiungibilità dei servizi camerali per  le imprese e i cittadini, ma con una sensibile riduzione dei costi. Ora i documenti approvati dai due consigli verranno trasmessi al ministero dello Sviluppo Economico che dovrà convocare la conferenza Stato-Regioni e poi emanare un decreto di ratifica dell’accorpamento. Solo in presenza di questo atto, l’accorpamento diverrà esecutivo e si avvierà la procedura per sciogliere le due Camere di Commercio e costituire il nuovo soggetto giuridico, con un solo consiglio, una sola giunta e un solo presidente. Con l’accorpamento, Biella e Vercelli arrivano a contare oltre 43 mila imprese.

Segnale. “Le Camere di Commercio – spiega  il presidente di Camera Commercio Biella, andrea Fortolan – sono finanziate col diritto annuale pagato dalle imprese e non da trasferimenti statali. Non solo: esse sono amministrate da imprenditori e quindi sono sempre state molto attente a evitare sprechi e a contenere le spese, più di molte altre amministrazioni pubbliche. Tuttavia, non ci sottraiamo dal fare la nostra parte e questo accorpamento tra gli enti di Biella e Vercelli è un segnale forte di adattamento alla necessità di rivedere il sistema senza però tagliare la qualità dei servizi alle aziende e ai cittadini. In attesa di sapere se saranno necessarie ulteriori unioni con altri territori».
Sulla stessa linea d’onda anche il presidente di Camera Commercio Vercelli, Pier Benedetto Francese. «Vorrei ricordare che le Camere di Biella e Vercelli sono state le prime in Italia a condividere il Segretario generale in tempi non sospetti, ovvero quando si era ben lontani dall’immaginare un riordino così ampio del sistema camerale  – dice Francese – . E sempre in questa ottica sono stati condivisi anche altri servizi, tracciando così la via della razionalizzazione dei costi e dell’ottimizzazione delle risorse. Ora ci prepariamo a lavorare insieme con accresciuto impegno per migliorare la qualità dei servizi e sviluppare quelle iniziative che meglio possono contribuire al sostegno delle attività produttive dei nostri territori. E nello stesso spirito ci stiamo attivando per promuovere ulteriori opportune iniziative tese all’accorpamento con Camere circostanti a quella di Biella-Vercelli in modo da ottimizzare ulteriormente le condizioni per quell’obiettivo di crescita economica che è al centro della delibera di oggi».
Giovanni Orso

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