Bollette rifiuti a 26mila utenze. Si paga entro il 5 giugno

Bollette rifiuti a 26mila utenze. Si paga entro il 5 giugno
27 Maggio 2017 ore 14:56

BIELLA – Sfiora il 60 per cento il numero di famiglie che risparmiano sulla tariffa rifiuti 2016, la prima calcolata con il sistema puntuale, rispetto all’anno precedente. Lo certifica il calcolo delle bollette che Seab ha spedito in questi giorni alle utenze domestiche della città. Ma 4.400 di loro non la riceveranno: sono il 16,8 per cento dei cittadini che sono andati a credito con il pagamento dell’acconto. A casa, anziché il bollettino da pagare, arriverà una nota con la comunicazione che il credito sarà scontato nel primo acconto per il 2017. 

Nel caso l’ammontare della cifra pagata in eccesso sia particolarmente alta, si potrà prendere contatto con Seab per un vero e proprio rimborso.
Analizzando i dati nel dettaglio, si scopre che delle 19.242 utenze domestiche confrontabili (ovvero che erano già attive nel 2015), sono il 57,6 per cento quelle che risparmiano rispetto all’anno precedente. Il dato è più alto tra le cosiddette “monoutenze”, ovvero i residenti di case unifamiliari o di piccoli condomini che hanno usato il contenitore personale da 50 litri da esporre nel giorno di raccolta solo quando è pieno: qui è l’81,3 per cento a pagare di meno, con la fascia di maggioranza relativa, il 41,3 per cento di chi risparmia, che deve sborsare tra i 100 e i 200 euro di meno rispetto al 2015. Il dato peggiora se si parla delle cosiddette pluriutenze, i condomini con più di sette appartamenti: qui sono il 44,2 per cento a risparmiare, con il 40,45 per cento di chi paga di più che ha un rincaro tra 1 e 100 euro annui. 

«È questa cifra a dimostrare il funzionamento della tariffa puntuale» spiega l’assessore all’ambiente Diego Presa. «Nei condomini che sono rimasti sotto la media di 2,5 etti di rifiuti indifferenziati procapite prodotti al giorno, ci sono stati dei ribassi. Chi ha riciclato in modo meno attento paga di più. Per questo nella bolletta è ricordato che nel 2016 abbiamo ancora gettato nell’indifferenziato oltre 1000 tonnellate di rifiuti organici, che andrebbero invece nel secchiello verde».

Il totale complessivo delle utenze, incluse quindi le attività produttive che all’84 per cento hanno risparmiato, dice che dei 22.222 casi comparabili (ossia utenze attive sia nel 2015 sia nel 2016) sono 13.527 quelle che hanno risparmiato, pari al 60,9 per cento. Nel dettaglio pagano meno 2.449 attività produttive, artigianali, commerciali e studi professionali, 5.663 famiglie che vivono in case singole o in piccoli condomini e 5.425 famiglie che vivono in condomini grandi. Le bollette superiori a 500 euro sono il 2,4 per cento. «Per i casi più delicati, come le famiglie numerose o quelle in difficoltà economiche» spiega l’assessore «abbiamo accantonato 130mila euro di fondo di solidarietà». La scadenza per il pagamento è fissata al 5 giugno. Nel caso ci si avvalga del pagamento dilazionato, il termine per la seconda rata è il 30 giugno. Trattandosi di una tariffa, si può pagare solo attraverso il bollettino postale precompilato e non tramite F24 con la propria banca. 
R.E.B. 

BIELLA – Sfiora il 60 per cento il numero di famiglie che risparmiano sulla tariffa rifiuti 2016, la prima calcolata con il sistema puntuale, rispetto all’anno precedente. Lo certifica il calcolo delle bollette che Seab ha spedito in questi giorni alle utenze domestiche della città. Ma 4.400 di loro non la riceveranno: sono il 16,8 per cento dei cittadini che sono andati a credito con il pagamento dell’acconto. A casa, anziché il bollettino da pagare, arriverà una nota con la comunicazione che il credito sarà scontato nel primo acconto per il 2017. 

Nel caso l’ammontare della cifra pagata in eccesso sia particolarmente alta, si potrà prendere contatto con Seab per un vero e proprio rimborso.
Analizzando i dati nel dettaglio, si scopre che delle 19.242 utenze domestiche confrontabili (ovvero che erano già attive nel 2015), sono il 57,6 per cento quelle che risparmiano rispetto all’anno precedente. Il dato è più alto tra le cosiddette “monoutenze”, ovvero i residenti di case unifamiliari o di piccoli condomini che hanno usato il contenitore personale da 50 litri da esporre nel giorno di raccolta solo quando è pieno: qui è l’81,3 per cento a pagare di meno, con la fascia di maggioranza relativa, il 41,3 per cento di chi risparmia, che deve sborsare tra i 100 e i 200 euro di meno rispetto al 2015. Il dato peggiora se si parla delle cosiddette pluriutenze, i condomini con più di sette appartamenti: qui sono il 44,2 per cento a risparmiare, con il 40,45 per cento di chi paga di più che ha un rincaro tra 1 e 100 euro annui. 

«È questa cifra a dimostrare il funzionamento della tariffa puntuale» spiega l’assessore all’ambiente Diego Presa. «Nei condomini che sono rimasti sotto la media di 2,5 etti di rifiuti indifferenziati procapite prodotti al giorno, ci sono stati dei ribassi. Chi ha riciclato in modo meno attento paga di più. Per questo nella bolletta è ricordato che nel 2016 abbiamo ancora gettato nell’indifferenziato oltre 1000 tonnellate di rifiuti organici, che andrebbero invece nel secchiello verde».

Il totale complessivo delle utenze, incluse quindi le attività produttive che all’84 per cento hanno risparmiato, dice che dei 22.222 casi comparabili (ossia utenze attive sia nel 2015 sia nel 2016) sono 13.527 quelle che hanno risparmiato, pari al 60,9 per cento. Nel dettaglio pagano meno 2.449 attività produttive, artigianali, commerciali e studi professionali, 5.663 famiglie che vivono in case singole o in piccoli condomini e 5.425 famiglie che vivono in condomini grandi. Le bollette superiori a 500 euro sono il 2,4 per cento. «Per i casi più delicati, come le famiglie numerose o quelle in difficoltà economiche» spiega l’assessore «abbiamo accantonato 130mila euro di fondo di solidarietà». La scadenza per il pagamento è fissata al 5 giugno. Nel caso ci si avvalga del pagamento dilazionato, il termine per la seconda rata è il 30 giugno. Trattandosi di una tariffa, si può pagare solo attraverso il bollettino postale precompilato e non tramite F24 con la propria banca. 
R.E.B. 

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