Biverbanca, il nuovo vicepresidente è Galvagno

Biverbanca, il nuovo vicepresidente è Galvagno
07 Maggio 2015 ore 21:27

Martedì si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione  di Biverbanca dove CrAsti mantiene e rafforza tutte le posizioni più importanti confermando presidente Aldo Pia, già a capo di Cassa di risparmio di Asti, azionista di riferimento dell’istituto biellese, e nominando vicepresidente l’ex sindaco di centrodestra della città di Asti Giorgio Galvagno,  già membro del cda di CrAsti, al posto del direttore generale di CrAsti, Carlo Demartini, che nel primo biennio di controllo della banca astigiana su quella biellese  ha ricoperto quel ruolo, restando comunque oggi nel cda. Gli altri membri del consiglio sono Aldo Casalini, Roberto De Battistini, Erminio Renato Goria (presidente degli industriali astigiani), Mario Maggia, Secondo Rabbione e la new entry biellese Eugenio Zamperone indicato dalla fondazione Crb, secondo azionista Biver con il 34%.  Di fatto il cda è stato ridotto nel numero in omaggio ai “suggerimenti” della Banca d’Italia. Al Collegio sindacale confermato il presidente biellese Gabriele Mello  Rella. Sindaci effettivi: Maurizio Amede e Luigi Tarricone e, supplenti, Dario Piruozzolo ed Ernesto Sacchi. La direzione generale resta in mano a Massimo Mossino. 

Sul fronte della capogruppo CrAsti l’assemblea dei soci ha preso atto dell’iniziativa del consiglio di amministrazione di avviare un programma di rafforzamento patrimoniale mediante un aumento di capitale a pagamento di complessivi massimi 200 milioni di euro da offrire in opzione a tutti gli azionisti. L’obiettivo dell’operazione «è di aumentare il livello di patrimonializzazione della banca e del gruppo al fine di assicurare un’adeguata dotazione di mezzi propri a supporto delle prospettive strategiche e di rafforzare ulteriormente la propria adeguatezza patrimoniale rispetto ai requisiti di Basilea 3, creando un adeguato cuscinetto di capitale aggiuntivo». Ora si è in attesa dei visti Consob e si ipotizza che il collocamento avverrà intorno a metà giugno. L’iniziativa potrebbe essere propedeutica alla fusione di CrAsti con Biver creando  la prima cassa del Piemonte.

Roberto Azzoni

Martedì si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione  di Biverbanca dove CrAsti mantiene e rafforza tutte le posizioni più importanti confermando presidente Aldo Pia, già a capo di Cassa di risparmio di Asti, azionista di riferimento dell’istituto biellese, e nominando vicepresidente l’ex sindaco di centrodestra della città di Asti Giorgio Galvagno,  già membro del cda di CrAsti, al posto del direttore generale di CrAsti, Carlo Demartini, che nel primo biennio di controllo della banca astigiana su quella biellese  ha ricoperto quel ruolo, restando comunque oggi nel cda. Gli altri membri del consiglio sono Aldo Casalini, Roberto De Battistini, Erminio Renato Goria (presidente degli industriali astigiani), Mario Maggia, Secondo Rabbione e la new entry biellese Eugenio Zamperone indicato dalla fondazione Crb, secondo azionista Biver con il 34%.  Di fatto il cda è stato ridotto nel numero in omaggio ai “suggerimenti” della Banca d’Italia. Al Collegio sindacale confermato il presidente biellese Gabriele Mello  Rella. Sindaci effettivi: Maurizio Amede e Luigi Tarricone e, supplenti, Dario Piruozzolo ed Ernesto Sacchi. La direzione generale resta in mano a Massimo Mossino. 

Sul fronte della capogruppo CrAsti l’assemblea dei soci ha preso atto dell’iniziativa del consiglio di amministrazione di avviare un programma di rafforzamento patrimoniale mediante un aumento di capitale a pagamento di complessivi massimi 200 milioni di euro da offrire in opzione a tutti gli azionisti. L’obiettivo dell’operazione «è di aumentare il livello di patrimonializzazione della banca e del gruppo al fine di assicurare un’adeguata dotazione di mezzi propri a supporto delle prospettive strategiche e di rafforzare ulteriormente la propria adeguatezza patrimoniale rispetto ai requisiti di Basilea 3, creando un adeguato cuscinetto di capitale aggiuntivo». Ora si è in attesa dei visti Consob e si ipotizza che il collocamento avverrà intorno a metà giugno. L’iniziativa potrebbe essere propedeutica alla fusione di CrAsti con Biver creando  la prima cassa del Piemonte.

Roberto Azzoni

 

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