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Biella, il distretto tessile più reattivo

Biella, il distretto tessile più reattivo
Economia 06 Novembre 2015 ore 07:00

Tra i principali distretti tessili italiani, è Biella a mostrare la maggior reattività  nei livelli dell’export di settore rispetto al 2007. Il dato emerge dal benchmark tra le realtà tessili italiane sulla base dei monitor dei distretti curati dall’Ufficio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. «Biella – spiega infatti Giovanni Foresti (direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo) – fra tutti i grandi distretti tessili è quello che è riuscito a riposizionare meglio il suo export tessile, con un +7,3%, rispetto ai livelli del periodo pre-crisi. L’export delle altre realtà, invece, confrontato con i dati 2007, continua ancora a restare caratterizzato dal segno meno: da Como (-5%) a Prato (-1%) a Schio-Thiene-Valdagno (-6%) sino a Treviso (-30%)».

Giovanni Orso 

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 5 novembre 2015

Tra i principali distretti tessili italiani, è Biella a mostrare la maggior reattività  nei livelli dell’export di settore rispetto al 2007. Il dato emerge dal benchmark tra le realtà tessili italiane sulla base dei monitor dei distretti curati dall’Ufficio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. «Biella – spiega infatti Giovanni Foresti (direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo) – fra tutti i grandi distretti tessili è quello che è riuscito a riposizionare meglio il suo export tessile, con un +7,3%, rispetto ai livelli del periodo pre-crisi. L’export delle altre realtà, invece, confrontato con i dati 2007, continua ancora a restare caratterizzato dal segno meno: da Como (-5%) a Prato (-1%) a Schio-Thiene-Valdagno (-6%) sino a Treviso (-30%)».

Giovanni Orso 

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