Biella: frodi creditizie a -12%

Biella: frodi creditizie a -12%
Economia 28 Dicembre 2016 ore 11:55

Nel I semestre dell’anno, nel Biellese, le frodi creditizie sono diminuite del 12% su base tendenziale (15 casi). Il dato arriva dall’Osservatorio Crif sui furti d’identità e le frodi creditizie. A livello nazionale, i dati dell’Osservatorio relativi al I semestre 2016 confermano, in particolare, un numero di frodi di poco inferiore agli 8 mila casi (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell’importo medio delle stesse, che si è attestato a 9.893 euro.
Per quanto riguarda nello specifico il Piemonte, nel I semestre 2016 sono stati rilevati 561 casi (+19,8%): il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Torino (273 casi), con una crescita del +3,0%., seguita a distanza da Cuneo, con 93 casi registrati. Ed è stata proprio la provincia di Cuneo ad aver fatto segnare la crescita più consistente rispetto al I semestre 2015, con un significativo +111%, seguita dalla provincia di Alessandria (+74,9%). Le province di Biella, Novara, Verbania e Vercelli hanno fatto registrare, al contrario, un’inversione di tendenza, con un calo nel numero di frodi subite rispetto al I semestre 2015, seppur su un numero contenuto di casi.
La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia come la maggioranza delle vittime (il 62,5% del totale) sia rappresentata da uomini. Osservando invece la distribuzione delle frodi per classi di età, si conferma la tendenza già evidenziata nella precedente rilevazione, con la fascia compresa tra 50 e 59 anni che fa registrare il maggior incremento (+8,2%), seguita da quella degli over 60 (+7,9%). 
G.O.

Nel I semestre dell’anno, nel Biellese, le frodi creditizie sono diminuite del 12% su base tendenziale (15 casi). Il dato arriva dall’Osservatorio Crif sui furti d’identità e le frodi creditizie. A livello nazionale, i dati dell’Osservatorio relativi al I semestre 2016 confermano, in particolare, un numero di frodi di poco inferiore agli 8 mila casi (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell’importo medio delle stesse, che si è attestato a 9.893 euro.
Per quanto riguarda nello specifico il Piemonte, nel I semestre 2016 sono stati rilevati 561 casi (+19,8%): il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Torino (273 casi), con una crescita del +3,0%., seguita a distanza da Cuneo, con 93 casi registrati. Ed è stata proprio la provincia di Cuneo ad aver fatto segnare la crescita più consistente rispetto al I semestre 2015, con un significativo +111%, seguita dalla provincia di Alessandria (+74,9%). Le province di Biella, Novara, Verbania e Vercelli hanno fatto registrare, al contrario, un’inversione di tendenza, con un calo nel numero di frodi subite rispetto al I semestre 2015, seppur su un numero contenuto di casi.
La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia come la maggioranza delle vittime (il 62,5% del totale) sia rappresentata da uomini. Osservando invece la distribuzione delle frodi per classi di età, si conferma la tendenza già evidenziata nella precedente rilevazione, con la fascia compresa tra 50 e 59 anni che fa registrare il maggior incremento (+8,2%), seguita da quella degli over 60 (+7,9%). 
G.O.