Bando “Start Up” per giovani imprese: «Ci ferma la burocrazia»

Bando “Start Up” per giovani imprese: «Ci ferma la burocrazia»
18 Aprile 2015 ore 08:26

BIELLA – Si è concluso da pochi giorni il bando “Start Up” della Provincia di Biella che ha visto protagoniste solo sette realtà biellesi nate tra il 2013 e il 2014 da giovani di età compresa tra 18 e i 35 anni. Per il bando del Piano locale giovani Provincia di Biella per il Progetto mestieri/lavoro sei delle sette aziende partecipanti sono state premiate. 

La scarsa partecipazione ha impensierito anche gli altri giovani. L’idea comune è che sia dovuta al tempo limitato in cui era possibile presentare la domanda, nonostante la data di consegna fosse stata procrastinata, la mole di documenti unitamente alla burocrazia italiana, non hanno reso vita facile ai giovani imprenditori biellesi. «Sono riuscita a presentare il mio progetto alle 12 del 16 marzo, data della scadenza – racconta Gladys Morelli – ho saputo del bando per vie traverse ed è un peccato che iniziative belle come questa non siano molto pubblicizzate». 

Le sei imprese che sono riuscite a presentare domanda e che sono state premiate hanno redatto progetti per ampliare o arredare negozi e uffici. Al primo posto si è classificata “V2”, azienda di abbigliamento biellese di Francesco Vitale, 23 anni, e Vlad Vracio, 25 anni, con il progetto “Il giovane made Italy all’estero” con un finanziamento da 17.116,87 euro. Al secondo posto: “The two shop” e-commerce: Fabio Tocco  e Emanuele Stivala, 30 anni, con il progetto “Che fatica la vita da bomber” aggiudicandosi 23.063,11 euro. Al terzo la start up innovativa: “Koodit” di Andrea Meloni e Pietro Perona, 24 anni, con “Koodit – giovani innovativi” vincendo 3.186 euro. Quarta classificata: “Il triciclo di Morelli Gladys”, 31 anni, con “Crescere” 1.543,05 euro, a seguire: “Il bazar dei bimbi” con l’omonimo progetto di Stefania Pezzolato con 2.434,31 euro e “Moranino Maria Giulia” con “Agenzia creativa” 3.415,31 euro. Per un ammontare di premi pari a  50.758,67 euro. 

Ramona Bellotto

BIELLA – Si è concluso da pochi giorni il bando “Start Up” della Provincia di Biella che ha visto protagoniste solo sette realtà biellesi nate tra il 2013 e il 2014 da giovani di età compresa tra 18 e i 35 anni. Per il bando del Piano locale giovani Provincia di Biella per il Progetto mestieri/lavoro sei delle sette aziende partecipanti sono state premiate. 

La scarsa partecipazione ha impensierito anche gli altri giovani. L’idea comune è che sia dovuta al tempo limitato in cui era possibile presentare la domanda, nonostante la data di consegna fosse stata procrastinata, la mole di documenti unitamente alla burocrazia italiana, non hanno reso vita facile ai giovani imprenditori biellesi. «Sono riuscita a presentare il mio progetto alle 12 del 16 marzo, data della scadenza – racconta Gladys Morelli – ho saputo del bando per vie traverse ed è un peccato che iniziative belle come questa non siano molto pubblicizzate». 

Le sei imprese che sono riuscite a presentare domanda e che sono state premiate hanno redatto progetti per ampliare o arredare negozi e uffici. Al primo posto si è classificata “V2”, azienda di abbigliamento biellese di Francesco Vitale, 23 anni, e Vlad Vracio, 25 anni, con il progetto “Il giovane made Italy all’estero” con un finanziamento da 17.116,87 euro. Al secondo posto: “The two shop” e-commerce: Fabio Tocco  e Emanuele Stivala, 30 anni, con il progetto “Che fatica la vita da bomber” aggiudicandosi 23.063,11 euro. Al terzo la start up innovativa: “Koodit” di Andrea Meloni e Pietro Perona, 24 anni, con “Koodit – giovani innovativi” vincendo 3.186 euro. Quarta classificata: “Il triciclo di Morelli Gladys”, 31 anni, con “Crescere” 1.543,05 euro, a seguire: “Il bazar dei bimbi” con l’omonimo progetto di Stefania Pezzolato con 2.434,31 euro e “Moranino Maria Giulia” con “Agenzia creativa” 3.415,31 euro. Per un ammontare di premi pari a  50.758,67 euro. 

Ramona Bellotto

 

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