Economia

Banca Sella, aumento da 120 milioni

Banca Sella, aumento da 120 milioni
Economia 05 Ottobre 2015 ore 14:50

BIELLA - La famiglia Sella, dopo aver aperto la holding di controllo a dipendenti e pensionati due anni fa, oggi ha deciso di cedere  altre “quote di sovranità”, lanciando un aumento di capitale di Banca Sella - che veleggia verso i 130 anni dalla fondazione - fino a 120 milioni di euro, con azioni che possono essere sottoscritte da clienti, in particolare quelli del segmento private, confermando  la possibilità anche per gli oltre 4mila  dipendenti ed ex.  L’operazione è  rimasta riservata fino all’ok di Banca d’Italia e di Consob, quest’ultimo di venerdì pomeriggio, e la sottoscrizione scatta già da oggi e andrà avanti fino al 15 dicembre.

BIELLA - La famiglia Sella, dopo aver aperto la holding di controllo a dipendenti e pensionati due anni fa, oggi ha deciso di cedere  altre “quote di sovranità”, lanciando un aumento di capitale di Banca Sella - che veleggia verso i 130 anni dalla fondazione - fino a 120 milioni di euro, con azioni che possono essere sottoscritte da clienti, in particolare quelli del segmento private, confermando  la possibilità anche per gli oltre 4mila  dipendenti ed ex.  L’operazione è  rimasta riservata fino all’ok di Banca d’Italia e di Consob, quest’ultimo di venerdì pomeriggio, e la sottoscrizione scatta già da oggi e andrà avanti fino al 15 dicembre.

«L’aumento di capitale - spiegano in Banca Sella - servirà per continuare a crescere e rafforzare il nostro modello di business, investendo nell’innovazione digitale, sull’integrazione dei canali fisici e virtuali e sullo sviluppo dei tradizionali servizi d’eccellenza come il private banking, i sistemi di pagamento e l’e-commerce, in cui deteniamo quote di mercato rilevanti». La finalità,  dunque, non è da collegare alla necessità di rafforzamento patrimoniale, come peraltro è accaduto per molti altri istituti di credito nei mesi scorsi obbligati a tanto per  far fronte ai parametri imposti dall’Unione bancaria e dalla Bce.  «L’operazione consentirà alla banca - spiegano in Sella - di irrobustire ulteriormente i coefficienti patrimoniali già in linea con gli standard richiesti nel nuovo quadro europeo (il Cet1 era pari all’11,13% al 30 giugno 2015, in aumento rispetto al 10,81% del 31 dicembre 2014, con una posizione di liquidità tra le migliori del settore bancario italiano), e soprattutto di destinare ulteriori risorse agli investimenti previsti dal piano industriale, volto a cogliere grazie alle proprie peculiarità le opportunità di uno scenario in forte evoluzione, che sta comportando cambiamenti nei modelli economici, di business e di impresa».

L’aumento di capitale modificherà l’assetto societario della banca, ampliando la quota non riconducibile a Banca Sella Holding (capogruppo del Gruppo Banca Sella) dall’attuale 7,56% fino a un massimo del 22,12%, ma senza modificare la governance, al 92,5% già oggi in mano alla famiglia, e il tradizionale profilo di rischio prudente, che ha storicamente garantito una crescita continua, duratura e sostenibile. 

Il Gruppo, presieduto da Maurizio Sella e guidato dal Ceo Pietro Sella, attualmente conta oltre 4.000 dipendenti e una ventina di società che offrono un’ampia gamma di prodotti e servizi bancari e finanziari. Banca Sella, guidata dal Ceo Claudio Musiari, è la più grande società del Gruppo ed ha 293 succursali e quasi tre mila dipendenti. Per quanto concerne i conti Banca Sella ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto di 4,3 milioni di euro  (18,1 nel 2014 determinato da componenti non ricorrenti), mentre il consolidato di gruppo registra un utile di 6,5 milioni di euro. 

R.A.

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