Atap e Enerbit “salvano” la Provincia

Atap e Enerbit “salvano” la Provincia
10 Giugno 2017 ore 11:40

BIELLA – Il salvataggio della Provincia di Biella passa da un sacrificio, piccolo o un po’ meno piccolo, chiesto ai due gioiellini di famiglia: Atap ed Enerbit, le due partecipate di cui l’ente di via Sella detiene parecchie azioni. Ad illustrare il nuovo piano per il salvataggio dell’ente ci ha pensato direttamente il presidente Emanuele Ramella Pralungo che ha parlato ai sindaci e ai presidenti delle due partecipate. Il tutto senza filtri, durante una apposita assemblea convocata proprio per questo. «L’iter per arrivare a questa soluzione – ha sottolineato Ramella Pralungo – e? stato lungo e tortuoso. Siamo riusciti a fare squadra, insieme ad altre realta? della Campania e ai nostri parlamentari per cambiare il testo unico per gli enti locali. Questo ci ha consentito di presentare al Ministero un piano per spalmare i cinque milioni di deficit che l’ente ha ancora, con se stesso e non con aziende o societa? terze, in sette anni». La prima fase si è conclusa bene con l’accordo stipulato proprio con il Ministero. Ma con quali soldi si andra? a ripianare il debito, seppur diluito in sette anni? Qui il lavoro fatto tra i cda di Atap e Enerbit e la Provincia ha sortito effetti che, comunque, dovranno ancora essere confermati dalle assemblee dei soci. «Possiamo dire – ha sottolineato Ramella Pralungo – che Atap non e? piu? sul mercato, non sara? infatti necessario cedere le quote per salvare la Provincia». Anche se un “sacrificio” all’azienda di trasporti, verra? comunque chiesto. «Il fondo di riserva di Atap – ha spiegato Ramella Pralungo – ammonta a circa 9 milioni di euro, soldi che i soci hanno accantonato per garantire il buon funzionamento dell’azienda pubblica. Ora chiederemo che venga convocata l’assemblea dei soci stessi, con la proposta di ridistribuire in quota parte un milione e mezzo di euro di quel fondo di riserva, ai soci stessi. Per non mettere in difficolta? i conti dell’azienda l’operazione sara? diluita in due anni». Per la Provincia questa quota parte vale 525mila euro circa che saranno utilizzati, insieme ai fondi che giungeranno da Enerbit (qui la cifra non e? cosi? importante come per Atap) per far fronte agli impegni di riduzione del debito per due annualita?.
Enzo Panelli 

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 10 giugno 2017

BIELLA – Il salvataggio della Provincia di Biella passa da un sacrificio, piccolo o un po’ meno piccolo, chiesto ai due gioiellini di famiglia: Atap ed Enerbit, le due partecipate di cui l’ente di via Sella detiene parecchie azioni. Ad illustrare il nuovo piano per il salvataggio dell’ente ci ha pensato direttamente il presidente Emanuele Ramella Pralungo che ha parlato ai sindaci e ai presidenti delle due partecipate. Il tutto senza filtri, durante una apposita assemblea convocata proprio per questo. «L’iter per arrivare a questa soluzione – ha sottolineato Ramella Pralungo – e? stato lungo e tortuoso. Siamo riusciti a fare squadra, insieme ad altre realta? della Campania e ai nostri parlamentari per cambiare il testo unico per gli enti locali. Questo ci ha consentito di presentare al Ministero un piano per spalmare i cinque milioni di deficit che l’ente ha ancora, con se stesso e non con aziende o societa? terze, in sette anni». La prima fase si è conclusa bene con l’accordo stipulato proprio con il Ministero. Ma con quali soldi si andra? a ripianare il debito, seppur diluito in sette anni? Qui il lavoro fatto tra i cda di Atap e Enerbit e la Provincia ha sortito effetti che, comunque, dovranno ancora essere confermati dalle assemblee dei soci. «Possiamo dire – ha sottolineato Ramella Pralungo – che Atap non e? piu? sul mercato, non sara? infatti necessario cedere le quote per salvare la Provincia». Anche se un “sacrificio” all’azienda di trasporti, verra? comunque chiesto. «Il fondo di riserva di Atap – ha spiegato Ramella Pralungo – ammonta a circa 9 milioni di euro, soldi che i soci hanno accantonato per garantire il buon funzionamento dell’azienda pubblica. Ora chiederemo che venga convocata l’assemblea dei soci stessi, con la proposta di ridistribuire in quota parte un milione e mezzo di euro di quel fondo di riserva, ai soci stessi. Per non mettere in difficolta? i conti dell’azienda l’operazione sara? diluita in due anni». Per la Provincia questa quota parte vale 525mila euro circa che saranno utilizzati, insieme ai fondi che giungeranno da Enerbit (qui la cifra non e? cosi? importante come per Atap) per far fronte agli impegni di riduzione del debito per due annualita?.
Enzo Panelli 

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