Economia

Assunzioni in netto calo nel primo semestre

Assunzioni in netto calo nel primo semestre
Economia 07 Dicembre 2012 ore 10:45

Il tasso di disoccupazione in Piemonte è arrivato al 9,1%: una crescita di 1,6% rispetto al 2011 (quando il dato era del 7,5%) ma addirittura quasi doppio rispetto a quello registrato nel primo semestre 2008 (4,7%). Il dato arriva dal recente Rapporto sullo stato dell’economia piemontese condotto da Bankitalia e, in un certo senso, trova indiretta conferma nel calo delle procedure di assunzione nel primo semestre del 2012 che ha riguardato molte delle province piemontesi.

Mercato del lavoro. Secondo le elaborazioni Orml (Osservatorio regionale del mercato del lavoro) sui dati delle amministrazioni provinciali dei Cpi, a Biella, nel primo semestre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011, le procedure di assunzione si sono contratte del 15,9%, passando dalle 10.576 del primo semestre 2011 alle 9228 dello stesso periodo 2012. Stiamo parlando di procedure di assunzione e, quindi, preliminarmente si deve chiarire che il dato non indica invece il numero delle persone coinvolte in quanto lo stesso lavoratore può essere stato coinvolto in più di una procedura. 

I dati.  Fatta questa precisazione, le elaborazioni Orml restituiscono un panorama preciso del lavoro biellese. Per fascia di età, i lavoratori su cui la riduzione delle procedure di assunzione (avviamenti) ha inciso di più  sono stati i giovani dai 15 ai 24 anni (-16%) e gli adulti tra i 35 e i 49 anni (-15,7%). Il segno meno caratterizza ormai  le procedure di assunzione di tutti i tipi di contratto, dal part time (-6%) a quello a tempo determinato (-13,7%) e indeterminato (-9,7%), tanto il lavoro subordinato (-13,1%) quanto il parasubordinato (- 7,2%). Diverso l’andamento delle assunzioni se analizzato invece con riguardo ai settori di attività. In provincia di Biella, nel primo semestre dell’anno, sono cresciute le procedure nell’agricoltura (+7,8%) ma sono crollate del 24,4% quelle nell’industria dove il segno meno caratterizza tutti i comparti, dall’alimentare (-12,2%) al tessile-abbigliamento (-23%), alla chimica-gomma-plastica (-49,5%), al metalmeccanico (-31,8%). Anche il settore delle costruzioni, ha registra una contrazione delle procedure di assunzione pari a -29%, mentre il comparto dei servizi ha portato a casa un -8,8% in totale, con una punta nel commercio (-18,7%) e nel trasporto-magazzinaggio (-18,8%).
Le procedure di assunzione fanno registrare un segno meno, seppur con dinamiche più contenute, anche nella provincia di Novara dove  il calo generale è stato del -4,1%. La contrazione maggiore ha riguardato i lavoratori di età compresa tra i 25 e 34 anni (-4,6%) e quelli tra i 35 e 49 anni (-5,5%) mentre il segno meno, anche in questo caso, ha coinvolto quasi tutte le tipologie contrattuali, dal part time (-1,7%) al lavoro a tempo determinato (-4,4%) e indeterminato (-0,8%) sino a quello subordinato (-5,3%), con l’eccezione del parasubordinato che mette a segno un +21,8%.. Per settori e generi di attività, le elaborazioni dell’Orml sui dati dell’amministrazione provinciale mettono in luce un calo delle procedure di assunzione in quasi tutti i comparti. Sono infatti calate le assunzioni nel settore agricolo (-1%) e nell’industria in senso stretto (-6,2%) con punte (-10,1%) nel comparto chimica-gomma-plastica e nel metalmeccanico (-9%). Decisa contrazione (-18,5%) delle procedure di assunzione anche nell’edilizia, tradizionale volano dell’economia, mentre la stabilità nel comparto Servizi (-0,9%) è il risultato di una dinamica variegata che vede da un lato crescere le procedure di assunzione nel comparto Alloggio e Ristorazione (+10,8%) ma flettere decisamente (-23%)  quelle nel settore dei Servizi tradizionali alle imprese.

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