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Anche il marchio biellese “Camo” alla Triennale di Milano

Anche il marchio biellese “Camo” alla Triennale di Milano
Economia 09 Dicembre 2015 ore 08:15

C’è anche il marchio “Camo” dello stilista biellese Stefano Ughetti tra gli oltre cento brand del made in Italy che formano, con i loro capi, il corpus della mostra “Il nuovo vocabolario della moda italiana” visitabile, sino al prossimo 6 marzo, alla Triennale di Milano. “Camo”, in particolare, è presente con due modelli di cui uno, composto da giacca, t-shirt e pantalone, è stato realizzato interamente con tessuti “Reda Active” frutto di un progetto rivolto alla produzione di tessuti tecnici in 100% lana Merino.

La mostra, unica nel suo genere, è nata dall’esigenza di riconoscere e celebrare l’Italia della moda contemporanea e i suoi protagonisti. Ecco allora una scelta di marchi e di creativi che, negli ultimi 20 anni, hanno rinnovato e recuperato il Dna culturale, tecnico e tecnologico della tradizione, riscrivendolo in un linguaggio del tutto originale. Non a caso, “Il nuovo vocabolario della moda italiana” è dedicata alla memoria del grandissimo Elio Fiorucci, lo stilista scomparso nel luglio scorso e che, forse più di ogni altro, rivoluzionò lo stile e il costume. La mostra è un’accurata messa in scena del tratto di storia recente del made in Italy, a partire dal 1998, l’anno che segna il concreto passaggio a un mondo interconnesso dal web, alle nuove forme della comunicazione; dieci anni prima della grande crisi globale del 2008, che investe le economie occidentali e mette in crisi i paradigmi economici, sociali e culturali della post-modernità. La mostra, curata da Paola Bertola e Vittorio Linfante e su progetto di allestimento

di Martino Berghinz, è visitabile alla Triennale di Milano, dal martedì alla domenica in orario 10-20,30.

C’è anche il marchio “Camo” dello stilista biellese Stefano Ughetti tra gli oltre cento brand del made in Italy che formano, con i loro capi, il corpus della mostra “Il nuovo vocabolario della moda italiana” visitabile, sino al prossimo 6 marzo, alla Triennale di Milano. “Camo”, in particolare, è presente con due modelli di cui uno, composto da giacca, t-shirt e pantalone, è stato realizzato interamente con tessuti “Reda Active” frutto di un progetto rivolto alla produzione di tessuti tecnici in 100% lana Merino.

La mostra, unica nel suo genere, è nata dall’esigenza di riconoscere e celebrare l’Italia della moda contemporanea e i suoi protagonisti. Ecco allora una scelta di marchi e di creativi che, negli ultimi 20 anni, hanno rinnovato e recuperato il Dna culturale, tecnico e tecnologico della tradizione, riscrivendolo in un linguaggio del tutto originale. Non a caso, “Il nuovo vocabolario della moda italiana” è dedicata alla memoria del grandissimo Elio Fiorucci, lo stilista scomparso nel luglio scorso e che, forse più di ogni altro, rivoluzionò lo stile e il costume. La mostra è un’accurata messa in scena del tratto di storia recente del made in Italy, a partire dal 1998, l’anno che segna il concreto passaggio a un mondo interconnesso dal web, alle nuove forme della comunicazione; dieci anni prima della grande crisi globale del 2008, che investe le economie occidentali e mette in crisi i paradigmi economici, sociali e culturali della post-modernità. La mostra, curata da Paola Bertola e Vittorio Linfante e su progetto di allestimento

di Martino Berghinz, è visitabile alla Triennale di Milano, dal martedì alla domenica in orario 10-20,30.