Al giornalista Paolo Bricco il Premio Biella Letteratura Industria

Al giornalista Paolo Bricco il Premio Biella Letteratura Industria
Economia 06 Novembre 2016 ore 10:38

BIELLA  - La quindicesima edizione del Premio “Biella Letteratura Industria” va al giornalista e storico dell’industria Paolo Bricco. Questo il vincitore, tra i finalisti in gara, che ha firmato l’opera rappresentativa dell’evento di quest’anno, ovvero il libro “L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996”, edito da Il Mulino.

«Paolo Bricco - spiega Claudio Bermond nella motivazione, addotta dai giurati del Premio - focalizza l’attenzione su tre periodi che hanno fatto seguito alla dipartita di Adriano, avvenuta nel 1960. Esamina la storia olivettiana degli ultimi quarant’anni del Novecento con maestria professionale e dovizia di informazioni provenienti sia da fonti interne sia da quotidiani e riviste specializzate».

Con Bricco, sono tre gli autori distintisi. Il Premio Giuria dei Lettori, infatti, va alla la giornalista e fotografa Grazia Lissi, per “Il coraggio di restare” (Longanesi), nel quale racconta storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro Paese. L’autrice porta l’esempio di diciotto imprenditori italiani che hanno scelto di sfidare la crisi economica nella propria terra di origine, senza farsi intimorire dalle meccaniche burocratiche che frenano la crescita.

Gli altri finalisti al Premio erano: il giornalista esperto di relazioni industriali Loris Campetti con “Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni” (Manni), il giornalista e scrittore Angelo Mastrandrea, con “Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese” (Baldini & Castoldi) e l’imprenditore e presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca, con “Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana” (Marsilio).

La Sezione “Opera Straniera” è andata, invece, all’economista francese Gaël Giraud, ex banchiere aspramente critico con le banche, gesuita dopo un’esperienza in Africa. Suo il libro che in patria ha fatto molto discutere, “Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia” (Emi): saggio economico, appunto, «che si legge come un thriller e che cerca di individuare la strada verso un futuro sostenibile, in cui il credito sia considerato mezzo - e non fine - per realizzare riforme a beneficio di tutti e dell’ambiente».

Mario Andreose, figura di rilievo nell’editoria italiana, riceverà il Premio Speciale della Giuria per “Uomini e libri” (Bompiani), «una galleria di ricordi sull’industria culturale e sul mondo editoriale, in cui ha lavorato per cinquant’anni e di cui svela strategie e segreti». 

I vincitori saranno premiati sabato 19 novembre a Biella, alle ore 17, nell’auditorium di Città Studi, nel corso della cerimonia conclusiva, durante la quale gli autori saranno intervistati sui temi dei loro libri dal presidente della Giuria del Premio, il docente Pier Francesco Gasparetto. Seguirà, alle ore 18.40, il dibattito “Industria e finanza, un rapporto irrisolto”, con i vincitori Paolo Bricco e Gaël Giraud e l’imprenditore Franco Debenedetti, coordinati da Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura Industria.

Saranno, inoltre, premiati gli studenti vincitori del concorso “40 anni di industria televisiva in Italia” e saranno proclamati i finalisti del concorso nazionale “Book Trailer Contest”, organizzato dal Premio e dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli, in collaborazione con l’Atl di Biella. L’ingresso all’auditorium è libero, fino a esaurimento posti.

Giovanna Boglietti

BIELLA  - La quindicesima edizione del Premio “Biella Letteratura Industria” va al giornalista e storico dell’industria Paolo Bricco. Questo il vincitore, tra i finalisti in gara, che ha firmato l’opera rappresentativa dell’evento di quest’anno, ovvero il libro “L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996”, edito da Il Mulino.

«Paolo Bricco - spiega Claudio Bermond nella motivazione, addotta dai giurati del Premio - focalizza l’attenzione su tre periodi che hanno fatto seguito alla dipartita di Adriano, avvenuta nel 1960. Esamina la storia olivettiana degli ultimi quarant’anni del Novecento con maestria professionale e dovizia di informazioni provenienti sia da fonti interne sia da quotidiani e riviste specializzate».

Con Bricco, sono tre gli autori distintisi. Il Premio Giuria dei Lettori, infatti, va alla la giornalista e fotografa Grazia Lissi, per “Il coraggio di restare” (Longanesi), nel quale racconta storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro Paese. L’autrice porta l’esempio di diciotto imprenditori italiani che hanno scelto di sfidare la crisi economica nella propria terra di origine, senza farsi intimorire dalle meccaniche burocratiche che frenano la crescita.

Gli altri finalisti al Premio erano: il giornalista esperto di relazioni industriali Loris Campetti con “Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni” (Manni), il giornalista e scrittore Angelo Mastrandrea, con “Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese” (Baldini & Castoldi) e l’imprenditore e presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca, con “Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana” (Marsilio).

La Sezione “Opera Straniera” è andata, invece, all’economista francese Gaël Giraud, ex banchiere aspramente critico con le banche, gesuita dopo un’esperienza in Africa. Suo il libro che in patria ha fatto molto discutere, “Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia” (Emi): saggio economico, appunto, «che si legge come un thriller e che cerca di individuare la strada verso un futuro sostenibile, in cui il credito sia considerato mezzo - e non fine - per realizzare riforme a beneficio di tutti e dell’ambiente».

Mario Andreose, figura di rilievo nell’editoria italiana, riceverà il Premio Speciale della Giuria per “Uomini e libri” (Bompiani), «una galleria di ricordi sull’industria culturale e sul mondo editoriale, in cui ha lavorato per cinquant’anni e di cui svela strategie e segreti». 

I vincitori saranno premiati sabato 19 novembre a Biella, alle ore 17, nell’auditorium di Città Studi, nel corso della cerimonia conclusiva, durante la quale gli autori saranno intervistati sui temi dei loro libri dal presidente della Giuria del Premio, il docente Pier Francesco Gasparetto. Seguirà, alle ore 18.40, il dibattito “Industria e finanza, un rapporto irrisolto”, con i vincitori Paolo Bricco e Gaël Giraud e l’imprenditore Franco Debenedetti, coordinati da Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura Industria.

Saranno, inoltre, premiati gli studenti vincitori del concorso “40 anni di industria televisiva in Italia” e saranno proclamati i finalisti del concorso nazionale “Book Trailer Contest”, organizzato dal Premio e dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli, in collaborazione con l’Atl di Biella. L’ingresso all’auditorium è libero, fino a esaurimento posti.

Giovanna Boglietti