Economia

Ad ottobre, un Filo con "moto perpetuo"

Ad ottobre, un Filo con "moto perpetuo"
Economia 25 Giugno 2014 ore 14:56

Si terrà a Milano, l’8 e 9 ottobre prossimi al Centro Congressi Le Stelline, la 42ª edizione di Filo, il salone internazionale dei filati e delle fibre tessili organizzato da AssoServizi Biella.

Novità. La presentazione ufficiale della prossima edizione si è svolta lunedì a Biella. «L’obiettivo di Filo - spiega il responsabile del salone, Paolo Monfermoso - è offrire alle aziende espositrici e ai visitatori servizi sempre migliori, rispondendo a quei criteri di efficacia, concretezza, professionalità che ci caratterizzano fin dalla prima edizione. Oggi, in un clima congiunturale di lenta ripresa, la sfida che le aziende si trovano ad affrontare è quella di cogliere con prontezza le occasioni di crescita che si aprono su mercati diversi».
Intanto, Filo innova la propria comunicazione, con la Filonewsletter ed il restyling del sito (www.filo.it) per un gradiente più friendly.  L’appuntamento di lunedì è stato l’occasoone per la presentazione in anteprima (e in esclusiva per gli espositori) le proposte sviluppo prodotto per la 42ª edizione del salone. «Questa volta - ha detto Monfermoso - esse sono ispirate al tema del “Moto Perpetuo”: quello stesso “moto perpetuo” nella ricerca della qualità e dell’innovazione che è la caratteristica principale delle aziende espositrici di Filo».

Tendenze. A illustrare la macrotedenza e le proposte sviluppo prodotto per la 42ª edizione è stato Gianni Bologna, responsabile creatività e sviluppo prodotto del salone. «Quelle che una volta venivano definite come “tendenze” - ha spiegato Bologna - hanno vita sempre più breve: di fatto si tratta piuttosto di un “continuum” elaborativo e, proprio per questo loro carattere, tendono a muoversi in un orbita a ciclo breve (sempre più breve), diventando sempre più fulminanti e sempre più lente al contempo. E d’altra parte, abbandonata la simbologia dell’abito indossato sul corpo, divenuto in un certo senso troppo “esterno”, il desiderio di permanenza si realizza ricorrendo a una simbologia “interiorizzata”, non cancellabile come il tatuaggio, il piercing o la chirurgia plastica. Questi sono probabilmente i veri “nuovi vestiti”: il linguaggio della pelle e delle membra rappresenta forse l’unica possibilità residua di fissità. I temi tessili della 42ª edizione di Filo traggono ispirazione da questa macrotendenza e si trasformano in filati seguendo quello che ho definito “il linguaggio del movimento”».