Acqua e rifiuti: quanto pagano le Pmi biellesi

Acqua e rifiuti: quanto pagano le Pmi biellesi
Economia 29 Gennaio 2014 ore 10:40

Unioncamere Piemonte ha presentato, lunedì 27 gennaio scorso, i risultati del monitoraggio delle tariffe per consumo di acqua e smaltimento rifiuti per le Pmi piemontesi

L’attività di monitoraggio delle tariffe applicate alle Pmi per consumo di acqua e smaltimento rifiuti in 134 comuni piemontesi con più di 5 mila abitanti, realizzato su commissione di Unioncamere Piemonte dalla società Ref Ricerche, si è concretizzata nella realizzazione del portale Tasp Piemonte (Repertorio Amministrativo delle tariffe e degli atti ufficiali dei servizi pubblici locali - http://piemonte.repertoriotariffe.it). Sul sito è possibile effettuare simulazioni della spesa sostenuta dalle imprese piemontesi e consultare le articolazioni tariffarie, le delibere di approvazione delle tariffe e i regolamenti del servizio dei comuni piemontesi con più di 5 mila abitanti.

Settore idrico. Per quanto concerne il settore idrico, l’elevata eterogeneità della struttura tariffaria tra i comuni piemontesi genera una marcata variabilità in termini di spesa sostenuta dalle imprese per il servizio idrico integrato. Considerando alcuni profili tipo di imprese, si segnala come in Piemonte la spesa media risulti inferiore sia al dato nazionale che a quello relativo alle regioni del nord.  Per quanto riguarda Biella, si va dai 18.980 euro annui per un albergo da 8 mila mq agli 881 per un negozio di parrucchiere da 400 mq. Un ristorante da 1.800 mq affronta invece una spesa annua per il servizio idrico pari di 4.215 euro ed un caseificio da 3 mila mq un esborso di 7.073 euro. Le stesse tipologie, a Novara, affrontano invece una spesa annua per il servizio idrico pari a 16.286 euro per un albergo da 8 mila mq,  di 664 euro per un parrucchiere da 400 mq, di 3.542 euro per un ristorante da 1.800 mq e di 6.009 euro per un caseificio da 3 mila mq.

Servizio rifiuti. Per quanto riguarda il servizio rifiuti i Comuni si dividono, più o meno equamente, tra quelli che applicano la Tarsu (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani, che interessa 45 Comuni) e quelli in cui vige la Tia (Tariffa di
Igiene Ambientale, presente in 57 Comuni), ma in termini di popolazione la percentuale dei Comuni del primo tipo è superiore al 60%, soprattutto per effetto della presenza del Comune di Torino. A Biella, la spesa annua per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è pari a 4.302 euro per un albergo di 1000 mq (3.333 euro invece a Novara), di 345 euro per un parrucchiere da 70 mq (239 euro a Novara), di 3.002 euro per un ristorante di 180 mq (1.673 a Novara) e di 9.320 per un caseificio di 3 mila mq (8.346 a Novara).

Giovanni Orso