A Tokyo, una mostra celebra Nino Cerruti, il cinema e i tessuti made in Biella

A Tokyo, una mostra celebra Nino Cerruti, il cinema e i tessuti made in Biella
Economia 27 Settembre 2016 ore 14:28

TOKYO -  Si intitola “Il Signor Nino Cerruti: tessuti, moda e cinema”: è la mostra che da oggi sino al prossimo 4 ottobre è in corso a Tokyo, negli spazi di Isetan, iuno dei maggiori department store del lusso mondiale. Il lanificio “F.lli Cerruti” e Isetan saranno insieme per una rassegna che celebra il noto lanificio biellese, fondato nel 1881, il mondo del cinema e il saper fare 100% made in Italy. La mostra che resterà a si svilupperà su tre piani. Al piano terreno, troveranno posto vari designer italiani (fra i quali Lardini, Tagliatore, Belvest e LBM1911) che hanno creato pezzi ispirandosi a tessuti dell’archivio storico del lanificio biellese): tessuti che erano stati creati per film di Hollywood entrati nell’immaginario collettivo (Borsalino, Pretty Woman, Wall Street) e rivisitati per l’occasione. La rassegna si svilupperà poi al quinto piano, con  un corner “made to measure” nel quale brand giapponesi utilizzeranno i tessuti del lanificio per creare capi su misura. All’ottavo piano, troverà collocazione una esposizione di parte dei meravigliosi archivi dello storico lanificio biellese: un’eredità incredibile che riassume il lavoro di ricerca e di artigianalità che da sempre contraddistinguono il lanificio “F.lli Cerruti”. A completare la mostra le illustrazioni di Antonio Pippolini, noto illustratore che ha creato l’invito raffigurante Nino Cerruti. Noti designe, come Luigi Lardini, Paul Smith, Giovanni Bianchi (LBM1911) e Pino Lerario (Tagliatore) hanno contribuito a questa collaborazione fra il lanificio “F.lli Cerruti” e Isetan, creando capi ad hoc per l’occasione. «Mi piacciono gli attori: sono personaggi mai convenzionali. Sovente fragili ma appassionati e appassionanti» spiega Nino Cerruti (in una foto giovanile con la celebre Anita Ekberg). Non a caso, il connubio tra il mondo del cinema e il lanificio “F.lli Cerruti” cominciò già alla fine degli anni 60 quando Nino Cerruti iniziò a creare abiti di scena per le star di Hollywood. Il suo nome appare nei titoli di coda di più di un centinaio di pellicole. Indimenticabili le silhouette create per Kathleen Turner ne “Il gioiello del Nilo” o il look androgino creato per Clint Eastwood e Renée Russo in “Nel centro del mirino”. Come non ricordare Richard Gere in “Pretty Woman”? O il look yuppie di Michael Douglas in “Wall Street” e “Basic Instinct”? Indimenticabile, poi, la frase di Christian Bale in “American Psycho”, che insulta la commessa della tintoria che vuole usare la candeggina su di un capo Cerruti. Nino Cerruti è stato capace di capire a fondo il personaggio per il quale stava creando i capi, grazie alla sua maestria e alla sua passione che da sempre lo contraddistinguono. «Vogliamo celebrare il signor Nino Cerruti per trasmettere ai nostri clienti, tramite i brand del made in Italy, l’influenza che ha avuto nella moda, nei tessuti e nel cinema» dicono da Isetan. 

Giovanni Orso

TOKYO -  Si intitola “Il Signor Nino Cerruti: tessuti, moda e cinema”: è la mostra che da oggi sino al prossimo 4 ottobre è in corso a Tokyo, negli spazi di Isetan, iuno dei maggiori department store del lusso mondiale. Il lanificio “F.lli Cerruti” e Isetan saranno insieme per una rassegna che celebra il noto lanificio biellese, fondato nel 1881, il mondo del cinema e il saper fare 100% made in Italy. La mostra che resterà a si svilupperà su tre piani. Al piano terreno, troveranno posto vari designer italiani (fra i quali Lardini, Tagliatore, Belvest e LBM1911) che hanno creato pezzi ispirandosi a tessuti dell’archivio storico del lanificio biellese): tessuti che erano stati creati per film di Hollywood entrati nell’immaginario collettivo (Borsalino, Pretty Woman, Wall Street) e rivisitati per l’occasione. La rassegna si svilupperà poi al quinto piano, con  un corner “made to measure” nel quale brand giapponesi utilizzeranno i tessuti del lanificio per creare capi su misura. All’ottavo piano, troverà collocazione una esposizione di parte dei meravigliosi archivi dello storico lanificio biellese: un’eredità incredibile che riassume il lavoro di ricerca e di artigianalità che da sempre contraddistinguono il lanificio “F.lli Cerruti”. A completare la mostra le illustrazioni di Antonio Pippolini, noto illustratore che ha creato l’invito raffigurante Nino Cerruti. Noti designe, come Luigi Lardini, Paul Smith, Giovanni Bianchi (LBM1911) e Pino Lerario (Tagliatore) hanno contribuito a questa collaborazione fra il lanificio “F.lli Cerruti” e Isetan, creando capi ad hoc per l’occasione. «Mi piacciono gli attori: sono personaggi mai convenzionali. Sovente fragili ma appassionati e appassionanti» spiega Nino Cerruti (in una foto giovanile con la celebre Anita Ekberg). Non a caso, il connubio tra il mondo del cinema e il lanificio “F.lli Cerruti” cominciò già alla fine degli anni 60 quando Nino Cerruti iniziò a creare abiti di scena per le star di Hollywood. Il suo nome appare nei titoli di coda di più di un centinaio di pellicole. Indimenticabili le silhouette create per Kathleen Turner ne “Il gioiello del Nilo” o il look androgino creato per Clint Eastwood e Renée Russo in “Nel centro del mirino”. Come non ricordare Richard Gere in “Pretty Woman”? O il look yuppie di Michael Douglas in “Wall Street” e “Basic Instinct”? Indimenticabile, poi, la frase di Christian Bale in “American Psycho”, che insulta la commessa della tintoria che vuole usare la candeggina su di un capo Cerruti. Nino Cerruti è stato capace di capire a fondo il personaggio per il quale stava creando i capi, grazie alla sua maestria e alla sua passione che da sempre lo contraddistinguono. «Vogliamo celebrare il signor Nino Cerruti per trasmettere ai nostri clienti, tramite i brand del made in Italy, l’influenza che ha avuto nella moda, nei tessuti e nel cinema» dicono da Isetan. 

Giovanni Orso