A Première Vision, 349 tessitori italiani

A Première Vision, 349 tessitori italiani
18 Settembre 2014 ore 11:53

PARIGI- Due volte all’anno è questo l’appuntamento obbligatorio per i principali produttori di tessuti destinati alla moda donna. Si tratta di Première Vision, il salone che raccoglie ad ogni edizione circa 740 tessitori provenienti da 30 diversi Paesi.

Il salone. L’edizione che questa sera chiuderà i battenti al Parc des Expositions di Parigi  non ha tradito le attese. Da martedì ad oggi, sono stati infatti migliaia i buyers (per il 73% internazionali) che hanno visitato gli stand espositivi in fiera dove le principali tessiture hanno presentato le loro nuove collezioni in sintonia con le esigenze del mercato della moda e quelle del calendario dell’industria dell’abbigliamento. In questa edizione, 732 sono le tessiture espositrici a Première Vision, di cui ben 349 provenienti dall’Italia: un dato che conferma la forte valenza del manifatturiero tessile del nostro Paese. Restringendo poi ulteriormente il campo alla drapperia fine, gli espositori sono 39 di cui una ventina biellesi.   Attivo fin dal 1973, il salone ha, negli ultimi anni scelto la formula “Pluriel”, mettendo insieme sei diversi saloni (Première Vision, Expofil, Cuir à Paris, Indigo, Modamont e Zoom) che rappresentano in modo coerente la filiera del tessile-abbigliamento moda. Questa formula permette, in totale, di portare ad oltre 1900 il numero degli espositori provenienti complessivamente da 110 diversi Paesi.

PV Awards. Première Vision, da qualche edizione, usa attribuire, l’ultimo giorno del salone, il premio PV Award agli espositori che abbiano presentato prodotti particolarmente innovativi e ad alto valore aggiunto. Ogni anno, la giuria, composta da giornalisti, stilisti ed esperti del settore, seleziona una ristretta  rosa di espositori le cui collezioni siano dotate di caratteristiche tali da renderli degni di una nomination. Tra questi, la giuria procederà poi ad individuare i vincitori. Tra le aziende che hanno, in questa edizione, ottenuto la nomination per i PV Awards 2014 da parte della giuria presieduta da Yiqing Yin, stilista cinese direttrice dell’omonima maison, vi sono le biellesi Botto Giuseppe & Figli, Lanificio di Sordevolo, Lanificio Angelico, Lanificio Luigi Colombo, Tessilbiella, Tessitura di Crevacuore. Oggi alle 12, saranno resi noti i nomi dei vincitori. Intanto, ieri pomeriggio, lo stilista ed imprenditore biellese Nino Cerruti ha partecipato, nell’ambito di Indigo, alla cerimonia di conferimento dei prestigiosi Texprint Awards 2014  della cui giuria è membro. In particolare, il “Miroglio Textprint Award for Digital Innovation” è andato a Charlotte Hetheridge.

G.O.

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