A Milano, la prima Fiera dell'editoria italiana

A Milano, la prima Fiera dell'editoria italiana
Economia 21 Aprile 2017 ore 22:14

Tempo di Libri, prima Fiera dell’editoria italiana, nelle parole del ministro Dario Franceschini: «Arrivare ai non lettori, questa è la sfida da vincere. Tutti insieme». Mercoledì, alle 10 in punto taglio del nastro per la kermesse ospitata nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Ideata e realizzata da La Fabbrica del Libro, la società creata da AIE (Associazione Italiana Editori) e Fiera Milano, anticipa di qualche settimana il Salone del Libro di Torino che quest’anno festeggerà il 30° con un abito nuovo.La risposta di Milano alla promozione alla lettura (venuta dopo non poche polemiche con il capoluogo torinese) ha avuto una partenza soft: forse la novità, forse il primo giorno, fatto sta che nelle prime ore di apertura non c’era ressa negli stand. L’allestimento richiama quello di Torino, ma le corsie sono più spaziose. Alla cerimonia inaugurale Renata Gorgani pone l’accento sulle novità che offre Milano: «Non troverete le classiche presentazioni di libri, ma incontri con autori, giornalisti, scienziati e con scrittori che parlano di altri scrittori. E ci saranno 600 donne ospiti: Milano è una felice eccezione. Spazio anche ai piccoli editori, che sono più dell’80%, a una cucina vera, al passaporto dei lettori e al Social Wall. Il risultato è un grande lavoro di squadra». Il governatore Maroni guarda avanti: «Ci sono le condizioni affinché Milano e Torino, due città già collegate su tanti fronti, possano trovare il modo di collaborare per investire nella cultura».Un auspicio, «fare sistema»: lo ribadisce il ministro Franceschini, parlando a Milano e a Torino. «Qui c’è grande qualità, poi toccherà a Torino. Abbiamo tutto il tempo di ragionare». La sfida è chiara, «aumentare il numero dei lettori, partendo dalle scuole. E sostenendo le case editrici: lo facciamo con il cinema e gli spettacoli dal vivo perché non possiamo individuare strumenti ad hoc anche per i libri?».  Biella gareggia a Tempo di Libri senza editori locali, “solo” con una scrittrice di razza come Silvia Avallone che con la sua opera d’esordio, “Acciaio”, aveva conquistato premi titolati: domenica 23 aprile alle 13.30 sarà protagonista a Milano con il romanzo “Da dove la vita è perfetta” (Rizzoli), storia di amore e di abbandono.Eleonora Groppetti

Tempo di Libri, prima Fiera dell’editoria italiana, nelle parole del ministro Dario Franceschini: «Arrivare ai non lettori, questa è la sfida da vincere. Tutti insieme». Mercoledì, alle 10 in punto taglio del nastro per la kermesse ospitata nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Ideata e realizzata da La Fabbrica del Libro, la società creata da AIE (Associazione Italiana Editori) e Fiera Milano, anticipa di qualche settimana il Salone del Libro di Torino che quest’anno festeggerà il 30° con un abito nuovo.La risposta di Milano alla promozione alla lettura (venuta dopo non poche polemiche con il capoluogo torinese) ha avuto una partenza soft: forse la novità, forse il primo giorno, fatto sta che nelle prime ore di apertura non c’era ressa negli stand. L’allestimento richiama quello di Torino, ma le corsie sono più spaziose. Alla cerimonia inaugurale Renata Gorgani pone l’accento sulle novità che offre Milano: «Non troverete le classiche presentazioni di libri, ma incontri con autori, giornalisti, scienziati e con scrittori che parlano di altri scrittori. E ci saranno 600 donne ospiti: Milano è una felice eccezione. Spazio anche ai piccoli editori, che sono più dell’80%, a una cucina vera, al passaporto dei lettori e al Social Wall. Il risultato è un grande lavoro di squadra». Il governatore Maroni guarda avanti: «Ci sono le condizioni affinché Milano e Torino, due città già collegate su tanti fronti, possano trovare il modo di collaborare per investire nella cultura».Un auspicio, «fare sistema»: lo ribadisce il ministro Franceschini, parlando a Milano e a Torino. «Qui c’è grande qualità, poi toccherà a Torino. Abbiamo tutto il tempo di ragionare». La sfida è chiara, «aumentare il numero dei lettori, partendo dalle scuole. E sostenendo le case editrici: lo facciamo con il cinema e gli spettacoli dal vivo perché non possiamo individuare strumenti ad hoc anche per i libri?».  Biella gareggia a Tempo di Libri senza editori locali, “solo” con una scrittrice di razza come Silvia Avallone che con la sua opera d’esordio, “Acciaio”, aveva conquistato premi titolati: domenica 23 aprile alle 13.30 sarà protagonista a Milano con il romanzo “Da dove la vita è perfetta” (Rizzoli), storia di amore e di abbandono.Eleonora Groppetti