A Cossato segnali di rilancio dal commercio in crisi

A Cossato segnali di rilancio dal commercio in crisi
03 Aprile 2015 ore 17:06

COSSATO – Sono sempre molti i negozi chiusi, sia in centro sia in periferia, a causa della crisi economica in atto ormai da oltre cinque anni. Lungo le vie Mazzini e Mercato e nelle piazze e vie adiacenti, ma anche in periferia, sono numerosi i cartelli “affittasi” o “vendesi”, collocati all’ingresso degli esercizi commerciali che hanno chiuso i battenti nel corso di questi ultimi anni. Ma, a sorpresa, il numero delle chiusure dei negozi, cioè delle cessazioni delle attività, nel corso del 2014, come risulta dai dati forniti dal Comune, appare di poco superiore alle nuove aperture, escludendo dall’analisi le attività artigianali e i subingressi. Infatti, le aperture, sono state otto e le chiusure dieci.

COSSATO – Sono sempre molti i negozi chiusi, sia in centro sia in periferia, a causa della crisi economica in atto ormai da oltre cinque anni. Lungo le vie Mazzini e Mercato e nelle piazze e vie adiacenti, ma anche in periferia, sono numerosi i cartelli “affittasi” o “vendesi”, collocati all’ingresso degli esercizi commerciali che hanno chiuso i battenti nel corso di questi ultimi anni. Ma, a sorpresa, il numero delle chiusure dei negozi, cioè delle cessazioni delle attività, nel corso del 2014, come risulta dai dati forniti dal Comune, appare di poco superiore alle nuove aperture, escludendo dall’analisi le attività artigianali e i subingressi. Infatti, le aperture, sono state otto e le chiusure dieci.
I dieci negozianti che hanno chiuso i battenti lo scorso anno, sono:  Patrizia Rabito, cosmetici, apparecchi elettronici per l’ufficio, in via Mazzini 12,  Luciano Lucchin, Luciano Sport, via Martiri della Libertà 356 (negozio aperto nel 1981), Giorgio Procopio, cancelleria, via Martiri Libertà 81 (dal 1988), Luca Palma, elettrodomestici, via Garibaldi 6, Autoidea di Pier Carla Marzolla, auto-ricambi, via Mazzini 44 (dal 1979), Sisley di Tallia, vestiario, via Mazzini 16, che ha, però, mantenuto quello di fronte, denominato ”Made in Italy”, Roberto Ottone, oreficeria, ex Caligaris, via Mercato 6 (dal 1973),  Rtr, Radio-telericambi, via Martiri della Libertà 53 (dal 1980), Simone Calvio, fumetti, piazza Tempia 28; Rosangela Serra, tessuti, via Martiri della Libertà 54 (dal 1995).
Sono, invece, otto,  i negozi che, nello stesso periodo, hanno aperto i battenti: Giuliana Giuliana, prodotti da forno, dolci, salumi e formaggi, via Martiri della Libertà 58, Barbara Nevenzi, Kikiamo, bigiotteria, via Mazzini 5, P.G. srl., mobili, in via Amendola 304, Giuseppe Castucci, commercio di pneumatici, via Amendola 380/a, Elena Bozzetto, creme, via Piemonte, 42, Il Romanco di Giuseppe Romeo (ex Radiomercato), via Amendola 284, regione Pratobello, Pois di Barbara Gromo, abbigliamento per adulti, via Mazzini 68, Tatoo di Andrea Faella,  abbigliamento, bigiotteria, via Martiri della Libertà 19.

Franco Graziola

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