Economia

A Ciccioni la Camera di Commercio Biella-Vercelli

A Ciccioni la Camera di Commercio Biella-Vercelli
Economia 10 Maggio 2016 ore 11:48

Vercelli batte Biella 15 a 13, ma Biella avrà il presidente - indicato è l’ex leader dei Giovani imprenditori Uib Alessandro Ciccioni, operatore negli stampi plastici a Mottalciata e contitolare dell’azienda vitivinicola omonima di Castellengo -   e poi si vedrà quanti seggi in giunta. La nuova Camera di commercio di Biella-Vercelli nascerà ufficialmente lunedì 6 giugno nella sede principale e legale a Vercelli: il neonato consiglio ha ricevuto in questi giorni il via libera della Regione. Una volta insediata, l’amministrazione della Camera di commercio entro i quindici giorni successivi dovrà nominare gli “assessori” del presidente. Sul piano dei numeri si tratta della prima in Piemonte e della quinta Camera di commercio frutto di accorpamento in Italia dopo il provvedimento di governo sulla razionalizzazione che prevedeva la riduzione da 105 a 60 enti: un unico dirigente fin dal 2011, l’ente camerale Bi-Vc avrà 68 addetti a regime, manterrà le sedi operative compresa quella di Biella come front office per le aziende e offrirà i suoi servizi alle 33 mila imprese iscrittte al registro.

Col taglio del diritto annuale (35% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% nel 2017) tutte le Camere di commercio sono in sofferenza. Quella di Biella-Vercelli si è portata avanti traguardando l’obiettivo della fusione tenacemente perseguito dal presidente biellese uscente, l’artigiano Andrea Fortolan,  e dal segretario unico  Gianpiero Masera. «Ora - spiega Masera - cercheremo di focalizzare il nostro “business” sui servizi all’impresa, i Suap e il digitale anche perché  altre fonti di finanziamento oltre ai diritti non ne abbiamo. E queste ultime si ridurranno praticamente dai 3,5 milioni in entrata di due anni fa per ognuna delle Camere alla stessa cifra per la Camera unica del 2017. A questo si aggiungono circa 1 milione di euro per ogni Camera di diritti di segreteria». Razionalizzare, ottimizzare: questa è la parola d’ordine. Dunque la “partita promozione d’impresa” è destinata ad essere cancellata. «Prima operazione già chiusa - spiega Masera - è la ristrutturazione della sede di Vercelli di piazza Risorgimento messa  a valore per ospitare anche i 150 addetti di Entrate e Catasto  creando così un polo utile alle attività economiche nel loro complesso». Pronti a partire, dunque. In attesa ancora di capire cosa vorrà fare entro agosto il Governo, che ha congelato il “famoso” decreto che a gennaio aveva fatto scendere in piazza tutti gli addetti e che, da un mesetto, è privo del ministro di riferimento: quello dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che si è dimessa per lo scandalo petrolifero in Basilicata.

Roberto Azzoni

Vercelli batte Biella 15 a 13, ma Biella avrà il presidente - indicato è l’ex leader dei Giovani imprenditori Uib Alessandro Ciccioni, operatore negli stampi plastici a Mottalciata e contitolare dell’azienda vitivinicola omonima di Castellengo -   e poi si vedrà quanti seggi in giunta. La nuova Camera di commercio di Biella-Vercelli nascerà ufficialmente lunedì 6 giugno nella sede principale e legale a Vercelli: il neonato consiglio ha ricevuto in questi giorni il via libera della Regione. Una volta insediata, l’amministrazione della Camera di commercio entro i quindici giorni successivi dovrà nominare gli “assessori” del presidente. Sul piano dei numeri si tratta della prima in Piemonte e della quinta Camera di commercio frutto di accorpamento in Italia dopo il provvedimento di governo sulla razionalizzazione che prevedeva la riduzione da 105 a 60 enti: un unico dirigente fin dal 2011, l’ente camerale Bi-Vc avrà 68 addetti a regime, manterrà le sedi operative compresa quella di Biella come front office per le aziende e offrirà i suoi servizi alle 33 mila imprese iscrittte al registro.

Col taglio del diritto annuale (35% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% nel 2017) tutte le Camere di commercio sono in sofferenza. Quella di Biella-Vercelli si è portata avanti traguardando l’obiettivo della fusione tenacemente perseguito dal presidente biellese uscente, l’artigiano Andrea Fortolan,  e dal segretario unico  Gianpiero Masera. «Ora - spiega Masera - cercheremo di focalizzare il nostro “business” sui servizi all’impresa, i Suap e il digitale anche perché  altre fonti di finanziamento oltre ai diritti non ne abbiamo. E queste ultime si ridurranno praticamente dai 3,5 milioni in entrata di due anni fa per ognuna delle Camere alla stessa cifra per la Camera unica del 2017. A questo si aggiungono circa 1 milione di euro per ogni Camera di diritti di segreteria». Razionalizzare, ottimizzare: questa è la parola d’ordine. Dunque la “partita promozione d’impresa” è destinata ad essere cancellata. «Prima operazione già chiusa - spiega Masera - è la ristrutturazione della sede di Vercelli di piazza Risorgimento messa  a valore per ospitare anche i 150 addetti di Entrate e Catasto  creando così un polo utile alle attività economiche nel loro complesso». Pronti a partire, dunque. In attesa ancora di capire cosa vorrà fare entro agosto il Governo, che ha congelato il “famoso” decreto che a gennaio aveva fatto scendere in piazza tutti gli addetti e che, da un mesetto, è privo del ministro di riferimento: quello dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che si è dimessa per lo scandalo petrolifero in Basilicata.

Roberto Azzoni

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