Economia

A Biella, riparte la domanda di credito delle famiglie

A Biella, riparte la domanda di credito delle famiglie
Economia 20 Luglio 2016 ore 12:24

A Biella, nel primo semestre 2016, la domanda di mutui da parte delle famiglie ha subito una variazione del +8,2% su base tendenziale, quella di prestiti finalizzati, del +8,5%, quella dei prestiti personali del +2,9%. Nel primo caso, l’importo medio richiesto è stato di 107.468 euro, nel secondo di 7.291 euro, mentre nel terzo caso, l’importo medio è stato di 11.397 euro. I dati arrivano dal Barometro Crif che ha focalizzato le sue analisi sul Piemonte. Oltre ai dati su Biella, il Barometro Crif ha raccolto quelli relativi alle altre province piemontesi. Per quanto attiene la domanda di mutui, a livello provinciale, Asti ha fatto registrare l’incremento più sostenuto, con un +47,7% rispetto al I semestre 2015, seguita da Cuneo (+41,5%) mentre la provincia di Torino ha invece fatto segnare un +22,8%. Relativamente all’importo medio richiesto, invece, è Verbania a posizionarsi al primo posto in regione con 129.224 euro. Passando alla fattispecie dei prestiti finalizzati, è invece Novara ad aver fatto segnare la crescita più forte in regione con un +16%, seguita da Asti (+11%) e Torino (+10,3%). Verbania, al contrario, è l’unica provincia in regione ad essersi caratterizzata per una flessione rispetto al I semestre dello scorso anno (-2%). In termini di importo medio richiesto, però, è proprio Verbania a guidare la classifica regionale con un valore attestatosi a 7.775 euro. Torino chiude la graduatoria regionale con una media pari a 5.841 euro richiesti. A chiudere l’analisi di Barometro Crif, l’andamento nelle province piemontesi delle richieste di prestiti personali. A spiccare, qui, è  Cuneo, con un incremento delle domande di prestiti personali pari a +11,5%. Tre le province che hanno fatto registrare un decremento rispetto alla precedente rilevazione: Vercelli, con -4,3%, Verbania, con 3,4-%, e Novara, con -2,2%. Torino, invece, ha fatto segnare un incremento contenuto nel numero di richieste, pari al +1,5%. Relativamente all’importo medio richiesto, emergono le province di Verbania, con 13.098 euro, e Novara, con 13.015 euro.

 

A Biella, nel primo semestre 2016, la domanda di mutui da parte delle famiglie ha subito una variazione del +8,2% su base tendenziale, quella di prestiti finalizzati, del +8,5%, quella dei prestiti personali del +2,9%. Nel primo caso, l’importo medio richiesto è stato di 107.468 euro, nel secondo di 7.291 euro, mentre nel terzo caso, l’importo medio è stato di 11.397 euro. I dati arrivano dal Barometro Crif che ha focalizzato le sue analisi sul Piemonte. Oltre ai dati su Biella, il Barometro Crif ha raccolto quelli relativi alle altre province piemontesi. Per quanto attiene la domanda di mutui, a livello provinciale, Asti ha fatto registrare l’incremento più sostenuto, con un +47,7% rispetto al I semestre 2015, seguita da Cuneo (+41,5%) mentre la provincia di Torino ha invece fatto segnare un +22,8%. Relativamente all’importo medio richiesto, invece, è Verbania a posizionarsi al primo posto in regione con 129.224 euro. Passando alla fattispecie dei prestiti finalizzati, è invece Novara ad aver fatto segnare la crescita più forte in regione con un +16%, seguita da Asti (+11%) e Torino (+10,3%). Verbania, al contrario, è l’unica provincia in regione ad essersi caratterizzata per una flessione rispetto al I semestre dello scorso anno (-2%). In termini di importo medio richiesto, però, è proprio Verbania a guidare la classifica regionale con un valore attestatosi a 7.775 euro. Torino chiude la graduatoria regionale con una media pari a 5.841 euro richiesti. A chiudere l’analisi di Barometro Crif, l’andamento nelle province piemontesi delle richieste di prestiti personali. A spiccare, qui, è  Cuneo, con un incremento delle domande di prestiti personali pari a +11,5%. Tre le province che hanno fatto registrare un decremento rispetto alla precedente rilevazione: Vercelli, con -4,3%, Verbania, con 3,4-%, e Novara, con -2,2%. Torino, invece, ha fatto segnare un incremento contenuto nel numero di richieste, pari al +1,5%. Relativamente all’importo medio richiesto, emergono le province di Verbania, con 13.098 euro, e Novara, con 13.015 euro.

 

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