Mercato del lavoro

24.000 assunzioni previste questo mese in Piemonte

Il 27% saranno contratti a tempo indeterminato.

24.000 assunzioni previste questo mese in Piemonte
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I contratti programmati dalle imprese piemontese per questo aprile sono circa 24.060, il 6% di quelli totali in Italia. Rispetto allo scorso anno, le nuove assunzioni saranno almeno 270 in più ma, osservando più da vicino le previsioni per il trimestre che va da aprile al prossimo giugno, si scopre che l'aumento totale potrebbe salire a più di 10 mila nuovi contratti rispetto a quelli dello stesso periodo del 2021.

Quante assunzioni a tempo indeterminato?

Questi sono alcuni dei dati, contenuti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che evidenziano come nel mese di aprile 2022 vi sia ancora domanda di lavoro, anche se l’impatto sullo scenario macroeconomico della crisi in Ucraina e la significativa crescita dei costi energetici e delle materie prime cominciano a produrre i primi effetti, soprattutto sulle imprese manifatturiere. La domanda di lavoro è trainata dai contratti a tempo determinato con il 61% delle entrate programmate, seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 27% dei casi e dai contratti di apprendistato con il 10%. Pesano, infine, il 3% gli altri contratti.

Chi sono i più ricercati?

Delle 24.060 entrate previste in Piemonte nel mese di aprile 2022 il 17% è costituito da laureati, il 29% da diplomati; le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 20% e il 33%. Per una quota pari al 31,8% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni; percentuale che sale al 41,5 % per l’area commerciale e della vendita e scende al 23,4% per l’area amministrativa. Per il 66% delle entrate viene, inoltre, richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Il 26% delle entrate applicherà soluzioni creative e innovative e il 13% coordinerà altre persone.

Ad aprile la difficoltà delle imprese a reperire i profili ricercati riguarda il 45% delle entrate previste, dato in aumento di circa 2 punti rispetto al mese precedente e superiore alla media nazionale (40%). La mancanza di candidati è la motivazione prevalentemente segnalata dalle imprese (29%), seguita dall’inadeguata preparazione dei candidati (13%). Le professioni più difficili da reperire in regione ad aprile 2022 sono: Dirigenti e Direttori (76 aziende su 100), con sole 70 posizioni ricercate, Conduttori di mezzi di trasporto (66 aziende su 100), Operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori, con 64 aziende su 100 che dichiarano di aver difficoltà a trovare tali professionalità, e farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (64 aziende su 100).

Quali sono i settori con più richiesta?

A livello settoriale sono sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 16.380 entrate, il 68,1% del totale (1.460 unità in più rispetto a quanto previsto ad aprile 2021). L’industria prevede 7.680 entrate, generando circa il 31,9% della domanda totale del mese e segnando però un calo di 1.190 entrate rispetto ad aprile 2021. Nel dettaglio 5.680 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 2.000 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del comparto dei servizi alle persone: 12.360 entrate previste nel trimestre in esame, pari al 14,7% delle 83.820 entrate complessive del periodo aprile-giugno 2022, dei servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (12.100 entrate) e del commercio con 10.460 assunzioni (12,5% del totale).

Il 24% delle entrate previste ad aprile 2022 nella nostra regione sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi, il 22% a dirigenti, specialisti e tecnici. Gli operai specializzati e conduttori di impianti genereranno il 31% delle entrate e solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 14% delle assunzioni del mese.

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