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Zampirone anti-zanzare aveva provocato l’incendio: un denunciato

Zampirone anti-zanzare aveva provocato l’incendio: un denunciato
Cronaca 22 Novembre 2015 ore 09:27

COSSATO - I carabinieri hanno chiuso l’indagine sull’incendio divampato il 6 luglio scorso in una palazzina popolare di sei piani di via Mazzini a Cossato che aveva costretto all’evacuazione dodici famiglie (23 persone). E’ stato denunciato per il reato di incendio colposo l’uomo di 58 anni che occupava l’alloggio al piano rialzato da cui è partito l’incendio. Sin dalle ore successive al rogo, mentre l’amministrazione comunale di Cossato con il sindaco Corradino in testa si dava da fare per trovare una sistemazione alle famiglie evacuate (era stato anche allestito un dormitorio nella palestra Paschetto che era stato utilizzato da otto persone per due notti), carabinieri e Vigili del fuoco avevano già escluso che la natura dolosa del rogo.

Il rogo era in realtà scaturito a causa di una fatalità, di uno zampirone antizanzare acceso e lasciato troppo vicino alla tenda di una finestra. E’ bastato che un colpo di vento spostasse la tenda per dare inizio a un evento che avrebbe potuto finire in tragedia. Per fortuna, a parte qualche lieve intossicato per il fumo, nessuno si era fatto veramente male. I lavori erano subito iniziati e nel volgere di poche settimane tutto era stato messo a posto. C’era voluta qualche settimana in più solo per il ripristino dell’appartamento al pianterreno da dove’era scaturito l’incendio così come quello al piano di sopra, anch’esso danneggiato in modo molto serio.

V.Ca.

COSSATO - I carabinieri hanno chiuso l’indagine sull’incendio divampato il 6 luglio scorso in una palazzina popolare di sei piani di via Mazzini a Cossato che aveva costretto all’evacuazione dodici famiglie (23 persone). E’ stato denunciato per il reato di incendio colposo l’uomo di 58 anni che occupava l’alloggio al piano rialzato da cui è partito l’incendio. Sin dalle ore successive al rogo, mentre l’amministrazione comunale di Cossato con il sindaco Corradino in testa si dava da fare per trovare una sistemazione alle famiglie evacuate (era stato anche allestito un dormitorio nella palestra Paschetto che era stato utilizzato da otto persone per due notti), carabinieri e Vigili del fuoco avevano già escluso che la natura dolosa del rogo.

Il rogo era in realtà scaturito a causa di una fatalità, di uno zampirone antizanzare acceso e lasciato troppo vicino alla tenda di una finestra. E’ bastato che un colpo di vento spostasse la tenda per dare inizio a un evento che avrebbe potuto finire in tragedia. Per fortuna, a parte qualche lieve intossicato per il fumo, nessuno si era fatto veramente male. I lavori erano subito iniziati e nel volgere di poche settimane tutto era stato messo a posto. C’era voluta qualche settimana in più solo per il ripristino dell’appartamento al pianterreno da dove’era scaturito l’incendio così come quello al piano di sopra, anch’esso danneggiato in modo molto serio.

V.Ca.