«Vogliamo chiarezza, non vendetta»

«Vogliamo chiarezza, non vendetta»
Cronaca 29 Ottobre 2016 ore 13:41

«Vogliamo chiarezza, non vendetta». Sono distrutti dal dolore i genitori di Rosaria Migliore e Silvia Bertarella, le due ragazze di Valduggia morte domenica mattina all’alba, dopo che l’auto su cui si trovavano, una Volkswagen Polo, si è cappottata più volte per poi schiantarsi contro un muretto.

Giovedì sono stati nominati i consulenti che si occuperanno di effettuare la perizia, in incidente probatorio (atto giuridico irripetibile), che servirà a ricostruire quanto successo quella mattina. Intanto ieri a Valduggia è stato il giorno del lutto: nella chiesa di Santa Maria è stato celebrato il funerale delle due giovani, che sono poi state tumulate nel cimitero del paese.

«Le famiglie delle due giovani vittime stanno vivendo ore difficili - spiega Andrea Rubini, titolare della Giesse, la società di risarcimento danni di Borgomanero a  cui si sono rivolti le famiglie Migliore e Bertarella -, la morte di una figlia è un dolore straziante, ma più di tutto i genitori di Rosaria e Silvia sono in attesa di sapere cosa sia successo esattamente quella mattina. Non provano sentimenti di vendetta, vogliono solo sia fatta chiarezza sull’esatta dinamica che ha provocato l’incidente mortale. La giustizia, poi, farà il suo corso».

Giovedì, sono stati nominati i periti. La Procura della Repubblica di Vercelli ha conferito l’incarico a Francesco Scaccia, ingegnere di Torino. L’avvocato Alessandro Scheda, difensore di Daniel Cuccato, il giovane alla guida della Polo, ha nominato l’architetto Stefano Bottino di Torino, mentre per le famiglie delle vittime, l’avvocato Francesca Bacchetta del foro di Novara, ha conferito incarico all’ingegnere Davide Pizzimenti, di Gozzano. Intanto anche le famiglie dei due giovani sopravvissuti ed ancora ricoverati in ospedale in gravi condizioni, hanno nominato dei legali di fiducia. I genitori di Andrea Bassignana, 26 anni, di Crevacuore, si sono rivolti all’avvocato Massimo Pozzo, quelli di Domenico Parisi a Gian Eugenio Ferla, entrambi del foro di Biella.

Intanto Daniel Cuccato, che quella mattina era alla guida dell’auto, è a casa dal lavoro. E ancora sotto shock: «Dopo la concitazione dei primi giorni - spiega l’avvocato Scheda - pian piano sta realizzando sempre di più quanto successo. Lui, gli altri due ragazzi e le due giovani erano molto amici.  E’ una brutta situazione: il mio assistito vorrebbe poter parlare con le famiglie delle due giovani vittime, ma capisce che non è il momento. E non riesce a darsi pace per quanto successo».

Shama Ciocchetti

«Vogliamo chiarezza, non vendetta». Sono distrutti dal dolore i genitori di Rosaria Migliore e Silvia Bertarella, le due ragazze di Valduggia morte domenica mattina all’alba, dopo che l’auto su cui si trovavano, una Volkswagen Polo, si è cappottata più volte per poi schiantarsi contro un muretto.

Giovedì sono stati nominati i consulenti che si occuperanno di effettuare la perizia, in incidente probatorio (atto giuridico irripetibile), che servirà a ricostruire quanto successo quella mattina. Intanto ieri a Valduggia è stato il giorno del lutto: nella chiesa di Santa Maria è stato celebrato il funerale delle due giovani, che sono poi state tumulate nel cimitero del paese.

«Le famiglie delle due giovani vittime stanno vivendo ore difficili - spiega Andrea Rubini, titolare della Giesse, la società di risarcimento danni di Borgomanero a  cui si sono rivolti le famiglie Migliore e Bertarella -, la morte di una figlia è un dolore straziante, ma più di tutto i genitori di Rosaria e Silvia sono in attesa di sapere cosa sia successo esattamente quella mattina. Non provano sentimenti di vendetta, vogliono solo sia fatta chiarezza sull’esatta dinamica che ha provocato l’incidente mortale. La giustizia, poi, farà il suo corso».

Giovedì, sono stati nominati i periti. La Procura della Repubblica di Vercelli ha conferito l’incarico a Francesco Scaccia, ingegnere di Torino. L’avvocato Alessandro Scheda, difensore di Daniel Cuccato, il giovane alla guida della Polo, ha nominato l’architetto Stefano Bottino di Torino, mentre per le famiglie delle vittime, l’avvocato Francesca Bacchetta del foro di Novara, ha conferito incarico all’ingegnere Davide Pizzimenti, di Gozzano. Intanto anche le famiglie dei due giovani sopravvissuti ed ancora ricoverati in ospedale in gravi condizioni, hanno nominato dei legali di fiducia. I genitori di Andrea Bassignana, 26 anni, di Crevacuore, si sono rivolti all’avvocato Massimo Pozzo, quelli di Domenico Parisi a Gian Eugenio Ferla, entrambi del foro di Biella.

Intanto Daniel Cuccato, che quella mattina era alla guida dell’auto, è a casa dal lavoro. E ancora sotto shock: «Dopo la concitazione dei primi giorni - spiega l’avvocato Scheda - pian piano sta realizzando sempre di più quanto successo. Lui, gli altri due ragazzi e le due giovani erano molto amici.  E’ una brutta situazione: il mio assistito vorrebbe poter parlare con le famiglie delle due giovani vittime, ma capisce che non è il momento. E non riesce a darsi pace per quanto successo».

Shama Ciocchetti