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Violenze nella comunità per minori

Violenze nella comunità per minori
Cronaca 11 Marzo 2016 ore 15:24

BIELLA - Dopo gli orrori della Consolata - dove meno di un mese fa la polizia ha arrestato 17 persone per violenze nei confronti di alcuni ospiti disabili psichici - ecco i presunti orrori della comunità terapeutica per minori Domus Alba di Alice Castello. Nei giorni scorsi, il giudice dell’udienza preliminare di Vercelli ha rinviato a giudizio cinque persone con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei ragazzi. Gli episodi si sarebbero consumati nella struttura che, all’epoca dei fatti, era gestita dalla Sereni Orizzonti Spa, la stessa responsabile della Consolata di Borgo d’Ale. In merito a questa vicenda, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha così annunciato: «La Regione Piemonte si costituirà parte civile nel processo se l’autorità giudiziaria concluderà le sue indagini con il rinvio a giudizio degli operatori attualmente sotto inchiesta. La vigilanza in queste strutture che ospitano soggetti così fragili deve essere rafforzata. A breve incontreremo nuovamente tutte le commissioni di vigilanza delle Asl per richiamare con forza la priorità che la Regione Piemonte assegna ai controlli e alla vigilanza nelle strutture per anziani.

I cinque rinviati a giudizio per la struttura di Alice Castello, sono il coordinatore della comunità terapeutica responsabile dell’area nord Italia, il direttore sanitario della comunità, l’educatore professionale coordinatore della struttura e altri educatori impiegati alla Domus Alba. Il processo a loro carico si aprirà a Vercelli il prossimo 11 maggio. Per tutti le accuse sono di maltrattamenti: secondo le indagini, condotte dal sostituto procuratore Serafina Aceto, con la Questura di Vercelli e i Nas di Torino, alcuni dei ragazzi ospiti della struttura hanno subito violenze fisiche.

V.Ca.

BIELLA - Dopo gli orrori della Consolata - dove meno di un mese fa la polizia ha arrestato 17 persone per violenze nei confronti di alcuni ospiti disabili psichici - ecco i presunti orrori della comunità terapeutica per minori Domus Alba di Alice Castello. Nei giorni scorsi, il giudice dell’udienza preliminare di Vercelli ha rinviato a giudizio cinque persone con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei ragazzi. Gli episodi si sarebbero consumati nella struttura che, all’epoca dei fatti, era gestita dalla Sereni Orizzonti Spa, la stessa responsabile della Consolata di Borgo d’Ale. In merito a questa vicenda, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha così annunciato: «La Regione Piemonte si costituirà parte civile nel processo se l’autorità giudiziaria concluderà le sue indagini con il rinvio a giudizio degli operatori attualmente sotto inchiesta. La vigilanza in queste strutture che ospitano soggetti così fragili deve essere rafforzata. A breve incontreremo nuovamente tutte le commissioni di vigilanza delle Asl per richiamare con forza la priorità che la Regione Piemonte assegna ai controlli e alla vigilanza nelle strutture per anziani.

I cinque rinviati a giudizio per la struttura di Alice Castello, sono il coordinatore della comunità terapeutica responsabile dell’area nord Italia, il direttore sanitario della comunità, l’educatore professionale coordinatore della struttura e altri educatori impiegati alla Domus Alba. Il processo a loro carico si aprirà a Vercelli il prossimo 11 maggio. Per tutti le accuse sono di maltrattamenti: secondo le indagini, condotte dal sostituto procuratore Serafina Aceto, con la Questura di Vercelli e i Nas di Torino, alcuni dei ragazzi ospiti della struttura hanno subito violenze fisiche.

V.Ca.