"Vietato allattare in Posta", caso biellese alla ribalta nazionale

"Vietato allattare in Posta", caso biellese alla ribalta nazionale
Cronaca 28 Gennaio 2017 ore 15:23

E’ diventato virale in poche ore il post pubblicato su Facebook di Francesca Castelli, giovane mamma biellese: “E quando il direttore della Posta Centrale di Biella – si legge nel messaggio pubblico – ti dice che è vietato allattare al seno tuo figlio ma non dargli il biberon, ti chiedi se è realtà o un incubo”. L’episodio è successo ieri mattina nell’ufficio postale di via Pietro Micca. Il piccolino di tre mesi, si è messo a piangere. La donna ha così deciso di allattarlo al seno poi ha domandato al personale se ci fosse uno stanzino dove poterlo cambiare. In tutta la sede non c’era un solo bagno attrezzato tanto che la giovane si è vista costretta a cambiare il figlioletto dietro a un cartellone. E’ a quel punto, che – stando al racconto della giovane - le si è avvicinato il direttore, dicendole che non si può’ allattare al seno in pubblico, ma soltanto con il biberon. In serata sulla vicenda, è intervenuta anche il ministro della pubblica amministrazione, Marianna Madia,  che ha scritto su Twitter: «In alcun luogo dovrebbe essere vietato l’#allattamento. Subito una direttiva per tutta la #PA».

Intanto da Poste Italiane assicurano che si è trattato di «un equivoco». Poi annunciano che contatteranno la giovane madre per «invitarla nell’ufficio postale con la sua famiglia».

S.C.

E’ diventato virale in poche ore il post pubblicato su Facebook di Francesca Castelli, giovane mamma biellese: “E quando il direttore della Posta Centrale di Biella – si legge nel messaggio pubblico – ti dice che è vietato allattare al seno tuo figlio ma non dargli il biberon, ti chiedi se è realtà o un incubo”. L’episodio è successo ieri mattina nell’ufficio postale di via Pietro Micca. Il piccolino di tre mesi, si è messo a piangere. La donna ha così deciso di allattarlo al seno poi ha domandato al personale se ci fosse uno stanzino dove poterlo cambiare. In tutta la sede non c’era un solo bagno attrezzato tanto che la giovane si è vista costretta a cambiare il figlioletto dietro a un cartellone. E’ a quel punto, che – stando al racconto della giovane - le si è avvicinato il direttore, dicendole che non si può’ allattare al seno in pubblico, ma soltanto con il biberon. In serata sulla vicenda, è intervenuta anche il ministro della pubblica amministrazione, Marianna Madia,  che ha scritto su Twitter: «In alcun luogo dovrebbe essere vietato l’#allattamento. Subito una direttiva per tutta la #PA».

Intanto da Poste Italiane assicurano che si è trattato di «un equivoco». Poi annunciano che contatteranno la giovane madre per «invitarla nell’ufficio postale con la sua famiglia».

S.C.