Cronaca
LUTTO

Vermogno Vive piange la scomparsa di Sandro Oberto, storico presidente

Profondo cordoglio in paese per una figura di riferimento. Il suo funerale si terrà oggi, sabato 23 ottobre, alle ore 10. 

Vermogno Vive piange la scomparsa di Sandro Oberto, storico presidente
Cronaca Elvo, 23 Ottobre 2021 ore 07:00

L'associazione Vermogno Vive e tutta Zubiena travolte dalla tragica notizia della morte di uno storico presidente, Sandro Oberto. Ecco il messaggio di cordoglio a lui rivolto.

Il messaggio di Vermogno Vive

Qui Vermogno Vive di Zubiena comunica la morte di Alessandro "Sandro" Oberto, 63 anni, il cui funerale si terrà oggi, sabato 23 ottobre, alle ore 10, nella chiesa di San Nicolao, a Zubiena Villa.

"Sandro ci ha lasciati prematuramente, Sandro era una colonna portante del Vermogno vive, era l’anima dell’associazione alla quale ha dedicato la propria vita. Sandro era un visionario: durante i suoi tour enogastronomici, ritornava con idee e con entusiasmo poiché avrebbe voluto che il borgo di Vermogno grazie alle sue ormai rare architetture rurali, assumesse la forma di un paese recuperato, accogliente, in grado di produrre una economia fondata sul turismo e sulla valorizzazione del territorio. Un’idea visionaria, alla quale purtroppo credono in pochi e che avendo perseguito nel tempo con coerenza e con costanza ha talvolta generato equivoci e critiche. Abbiamo ottenuto risultati tangibili? Parzialmente, ma Sandro ha sempre pensato che prima poi anche a Vermogno sarebbe sbocciata una primavera, una primavera di case ben recuperate, di agricoltura di qualità funzionale ad un’offerta enogastronomica locale capace d’integrare le varie dimensioni del paesaggio. Fino alla fine, Sandro pensava sempre al futuro, progettava come l’associazione avrebbe potuto operare per raggiungere i suoi obbiettivi statutari senza mai lamentarsi e senza commiserarsi pur conoscendo la gravità della sua situazione sanitaria.
Sandro lascia un vuoto incolmabile, con la sua precisione, la sua programmazione, la sua visione. Eppure Sandro riempie con la sua determinazione, con le sue idee ogni iniziativa in essere e futura.
La perdita non potrà mai essere colmata, per noi e per la adorata moglie Anika a cui oggi noi ci stringiamo con amore: sappiamo però che sandro continuerà a vivere se noi continueremo a portare avanti quello per cui lui ha lottato e creduto, la bellezza, la comunità e i progetti che riguardano la comunità. E noi sappiamo che l'inverno è lungo, sappiamo che il freddo è talora impossibile da sopportare ma sapremo tenere Sandro con noi se sapremo inserirci nella ciclicità della vita.
Celebreremo il rito funebre cattolico e ci pare doveroso citare il meraviglioso passo biblico dell'ecclesiaste: "Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato".
Per noi è il tempo del lutto profondo, ma siamo certi che la primavera tornerà e la presenza del nostro Sandro sarà trasformata ma sarà presente. E noi che abbiamo avuto l'onore di essergli amici, ringraziamo per tutti gli insegnamenti che ha saputo darci e che ci accompagneranno.
La vita è questo, è la fragilità dell'ala di farfalla ed è la potenza della roccia che va oltre il tempo. In questo ossimoro viviamo la tragicità e la bellezza della vita: un dolore non colmabile e la dolcezza di un imperituro insegnamento e di una immortale presenza.
Grazie Sandro, grazie amico, grazie presidente".

Il ricordo del sindaco

Commosso anche il ricordo del sindaco, Davide Basso, a nome della comunità:

"Un grande presidente di Vermogno Vive, ha sempre cercato di trovare sponsor e fondi per gestire l'associazione.Un giorno mi disse: 'Mi piacerebbe fare i cartelli delle vie di Zubiena con il nome della via e, dietro, a fare da sfondo, le foto storiche del paese'. Ebbene, tre anni fa li ho realizzati io, prendendo a prestito la sua idea. Era un sognatore, pensava in grande, sognava uno sviluppo turistico e del territorio molto avanzato. Imperterrito e caparbio, vedeva il suo Vermogno come il centro principale di Zubiena, e ha sempre lavorato per questo".