Cronaca

"Un poliziotto come capo"

"Un poliziotto come capo"
Cronaca 26 Marzo 2013 ore 13:53

Non sappiamo davvero se Antonio Manganelli, come in molti hanno detto sia stato il miglior Capo della Polizia, e questo soprattutto perché gli ultimi Capi della polizia sono stati scelti sempre tra persone capaci, con profonda professionalità e competenza maturata in decenni passati sul territorio tra le fila della polizia, in mezzo ai poliziotti.

Lo affermano SIULP, SAP, UGL Polizia di Stato e CONSAP, commentando il balletto dei nomi che da qualche tempo appaiono sulla stampa quali probabili successori al Prefetto Manganelli.

Noi pensiamo che tutti sono stati “eccezionali“ capi, nonostante i pregi e i difetti che accompagnano ogni essere umano, sappiamo però che nessuno oggettivamente può essere considerato il migliore.

I poliziotti oggi, affermano i sindacati, per continuare a garantire l’ordine pubblico, la sicurezza e la libertà e cioè la democrazia del nostro Paese, hanno bisogno di due condizioni imprescindibili: continuità e serenità.

Per questo, a nome dei poliziotti, chiediamo al Presidente della Repubblica e al Governo che il Capo venga scelto con gli stessi criteri con cui sono stati individuati quelli precedenti: capacità, professionalità e competenze maturate sul campo in mezzo ai propri uomini e alle proprie donne.

Per questo diciamo NO alla rissa che ci viene propinata tra le righe dei giornali e tra gli spifferi dei corridoi. NO agli enfant prodige che non avendo mai assunto la grande responsabilità di autorità tecnica di pubblica sicurezza sul territorio, si incagliano ai primi ostacoli perché essendo burocrati di razza, ma cresciuti nelle serre dipartimentali, poco hanno a che fare con il duro e pressante lavoro del poliziotto.

Per questo diciamo NO ai capi provenienti da “lontano”.

Per questo diciamo, come già avviene nell’Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza che il nostro Capo provenga dalle fila dei poliziotti; perché siamo convinti che tra le donne e gli uomini della Polizia di Stato ci sono tanti che vantano oltre quarant’anni di carriera passati in prima linea tra le Questure d’Italia, e tra queste quelle di Palermo, di Milano e di Roma.

Tra questi chiediamo che sia operata la scelta.

Se così non sarà, chiudono i sindacati, avremo, per la prima volta, un Capo imposto e non riconosciuto; per questo diciamo che se un’azienda privata forse se lo può permette, la Polizia di Stato NO.

I poliziotti pretendono un altro Capo all’altezza di quelli precedenti e di Antonio Manganelli; lo pretendono nel nome della continuità e della serenità per garantire oltre la sicurezza e l’ordine pubblico anche la stessa democrazia.

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