Cronaca
Stamattina al comando provinciale

Un pezzo di Biella con Pistoletto nella nuova agenda dei Carabinieri

Anche il tenente colonnello Fogliani ringrazia l'artista biellese: "Contributo che serve a saldare il rapporto tra il maestro e l'Arma".

Un pezzo di Biella con Pistoletto nella nuova agenda dei Carabinieri
Cronaca Biella Città, 16 Novembre 2021 ore 13:02

Un pezzo di Biella con Pistoletto nella nuova agenda dei Carabinieri.

Ben 200mila copie

E' ormai un oggetto di culto, che ha raggiunto l'enorme di tiratura di quasi un milione e 200mila copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (dall'inglese al giapponese e perfino in sardo): il Calendario Storico dell'Arma, presentato stamattina a Biella dal comandante provinciale dei Carabinieri, tenente colonnello Mauro Fogliani (nella foto), "è indice sia dell'affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno - è stato sottolineato - un prodotto apprezzato, ambìto e presente sia nelle abitazioni che nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che in ogni famiglia c'è un Carabiniere".

Un pezzo di Biella

Stavolta, nell'agenda dell'Arma, c'è anche un pezzo di Biella con l'artista Michelangelo Pistoletto: è compresa una sua biografia e in prima pagina c'è un riferimento all'opera "Carabinieri" e quadri allo specchio. "Ringrazio il maestro per la vicinanza all'Arma dei Carabinieri - ha spiegato il tenente colonnello Fogliani -. E lo ringrazio per l'ultimo contributo che serve a saldare il rapporto tra l'artista e l'Arma".

Compie 200 anni

Fin dal 1928, il calendario storico è stato "puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell'Arma e, attraverso di essa, della Storia d'Italia". L'edizione 2022 del Calendario celebra i 200 anni del primo Regolamento Generale dell'Arma. "Duecento anni fa eravamo già nati. Non lo era l'Italia, così i Carabinieri prestavano servizio nelle poche Regioni governate dai Savoia", scrive il comandante generale, Teo Luzi, nella prefazione.

Il generale

"Lo spirito che ci anima oggi - prosegue - è lo stesso di allora. Due secoli in cui sono state aggiornate le disposizioni, le procedure, la forma, ma non è cambiata - perché non può cambiare - la sostanza del nostro agire. Essere al servizio degli Italiani. I Carabinieri hanno accompagnato la storia della Nazione e la quotidianità dei cittadini, sempre ispirati ai migliori valori dell'Italia: solidarietà, laboriosità e impegno, valori che connotano l'identità nazionale e che qualificano l'aggettivo 'italiano' nel mondo".