Un esercito di ubriachi in ospedale

Un esercito di ubriachi in ospedale
Cronaca 08 Giugno 2017 ore 21:12

BIELLA - Nella migliore delle ipotesi arrivano al Pronto soccorso in stato di semi-incoscienza, nella peggiore urlano, sbraitano e, talvolta, cercano anche di aggredire i medici. Sono tantissimi gli ubriachi che  finiscono in ospedale a causa dei postumi della sbronza: nei soli primi quattro mesi dell’anno sono stati 144, che significa più  di uno al giorno. «La loro presenza in ospedale - spiega Luca Grillenzoni (nella foto), medico responsabile del Pronto soccorso -  spesso  rappresenta un vero e proprio problema: alcuni ubriachi sono aggressivi sia verso il personale sanitario, sia nei confronti degli altri utenti». La condizione clinica di ogni paziente viene catalogata in base ad un colore diverso a seconda della gravità. Delle 144 persone che, da gennaio a fine aprile, sono ricorse alle cure mediche del personale del Pronto soccorso, due erano in “codice rosso”, ovvero le loro condizioni erano disperate, 34 in “codice giallo”, ovvero molto gravi, 93 in “codice verde”, ossia mediamente gravi e 15 in “codice bianco”, ovvero di bassa gravità. 
Shama Ciocchetti

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 8 giugno 2017

BIELLA - Nella migliore delle ipotesi arrivano al Pronto soccorso in stato di semi-incoscienza, nella peggiore urlano, sbraitano e, talvolta, cercano anche di aggredire i medici. Sono tantissimi gli ubriachi che  finiscono in ospedale a causa dei postumi della sbronza: nei soli primi quattro mesi dell’anno sono stati 144, che significa più  di uno al giorno. «La loro presenza in ospedale - spiega Luca Grillenzoni (nella foto), medico responsabile del Pronto soccorso -  spesso  rappresenta un vero e proprio problema: alcuni ubriachi sono aggressivi sia verso il personale sanitario, sia nei confronti degli altri utenti». La condizione clinica di ogni paziente viene catalogata in base ad un colore diverso a seconda della gravità. Delle 144 persone che, da gennaio a fine aprile, sono ricorse alle cure mediche del personale del Pronto soccorso, due erano in “codice rosso”, ovvero le loro condizioni erano disperate, 34 in “codice giallo”, ovvero molto gravi, 93 in “codice verde”, ossia mediamente gravi e 15 in “codice bianco”, ovvero di bassa gravità. 
Shama Ciocchetti

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