Un “arcobaleno di fuoco” nel cielo di Biella

Un fenomeno suggestivo e rarissimo formato da cristalli di ghiaccio e con i colori dell'iride.

Un “arcobaleno di fuoco” nel cielo di Biella
Biella Città, 13 Febbraio 2019 ore 22:38

Un “arcobaleno di fuoco” nel cielo di Biella.

Stupendo effetto

Solo uno dei nostri lettori dei quasi 12mila che l’altro giorno hanno letto la notizia sul sito di Eco di Biella e hanno ammirato lo strano fenomeno comparso nel cielo cittadino, ha saputo dare una risposta su cosa fosse lo strano effetto di luce con i riflessi dei colori dell’iride, gli stessi dell’arcobaleno, che ha sorpreso un discreto numero di biellesi col naso all’insù. Di ipotesi ne sono state fatte parecchie. Per qualcuno non si è trattato di un fenomeno naturale e ha rispolverato la vecchia teoria delle “scie chimiche” che tante polemiche ha sollevato in passato. C’è chi ha addirittura parlato di aurora boreale anche se, in realtà, non è possibile che tale fenomeno possa comparire nel cielo di Biella.

Il lettore attento

Uno dei lettori del sito di “Eco” potrebbe invece aver dato il nome giusto al fenomeno e cioé, in gergo scientifico, “arcobaleno di fuoco”. Proprio così, come se il cielo si fosse trasformato per qualche istante in tavolozza con i colori dell’iride pennellati a caso uno accanto all’altro. Il fenomeno, è doveroso dirlo, è rarissimo.

L’arcobaleno di fuoco

Si tratta di un arcobaleno dalla forma inusuale, che si sviluppa in “parallelo” rispetto alla linea dell’orizzonte. Viene definito “arcobaleno di fuoco” perché, visto dal basso, potrebbe assomigliare in certi casi a una fiamma nel cielo. In realtà, non è né di fuoco, né è tecnicamente un arcobaleno. Ma non è nemmeno la scia di una sostanza chimica dispersa da un aereo. Si tratta di un arco circumorizzontale.

Composto da cristalli di ghiaccio

L’arcobaleno di fuoco si verifica solo in certe condizioni climatiche ed è un alone di ghiaccio formato da cristalli di ghiaccio esagonali. Quando il sole colpisce i cirri alti, le nuvole che si trovano ad altezze superiore ai seimila metri, con un’inclinazione di 58° o superiore, si crea questo alone così grande che l’arco appare parallelo all’orizzonte. A creare il suggestivo effetto sono dunque i cristalli di ghiaccio esagonali di cui tali nubi sono costituite e che devono essere allineati orizzontalmente in modo da rifrangere la luce come un unico, gigantesco prisma.

Le foto sono state scattate da  Allegra Bodo nella zona di via Repubblica, nei pressi della Prefettura.

V.Ca.

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