In tribunale

Udienza Pozzolo: gli aggiornamenti in diretta dal tribunale di Biella

Entra nel vivo il processo per lo sparo di Capodanno. Oggi la deposizione da parte dei testimoni.

Udienza Pozzolo: gli aggiornamenti in diretta dal tribunale di Biella
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Entra nel vivo il processo per lo sparo di Capodanno. Si terrà oggi, infatti, l'udienza per il caso che vede imputato l'onorevole vercellese Emanuele Pozzolo: nell'arco della giornata è prevista la deposizione dei testimoni.

Ultimi aggiornamenti

Udienza conclusa: la prossima è fissata per il 14 aprile

La mattinata è stata passata ad ascoltare i testimoni. La prossima udienza è stata fissata alle 10 del 14 aprile, durante la quale comparirà il perito balistico Felice Nunziata per il conferimento dell'incarico.

Quinto teste: maresciallo Luca Tarantini

Il quinto teste a essere chiamato a deporre è il maresciallo Luca Tarantini del Nucleo investigativo dei Carabinieri.

Quarto teste: maresciallo capo dei Carabinieri Alessandro Sabatini

Il quarto teste a deporre è il maresciallo capo dei Carabinieri Alessandro Sabatini, all'epoca comandante della stazione dei Carabinieri di Andorno Micca, intervenuto sul posto in seguito alla segnalazione dello sparo.

maresciallo capo dei Carabinieri Alessandro Sabatini

«Ho visto la canna della pistola rivolta verso di noi»

Dopo una breve interruzione, riprende l'udienza, con Luca Zani che risponde alle domande della PM sull'andamento della serata e dei fatti precedenti lo sparo: alla pubblico ministero ha raccontato di aver visto il deputato Pozzolo con la pistola in mano, credendo che fosse però un accendisigari. Poi proseguendo della deposizione:

Luca Zani: «Parlavo con Luca Campana, ho visto la canna della pistola rivolta verso di noi, nel dubbio ho proseguito verso il corridoio che portava alla cucina e mentre lo percorrevo ho sentito l'esplosione».

PM: «Dopo lo sparo ha portato soccorso a Campana?»

Luca Zani: «Inizialmente credevo fosse un petardo. Io avevo portato i piatti e i bicchieri in cucina, dov'e c'era la suocera di Campana, che dopo un attimo è arrivato urlando "Mi hanno sparato, mi hanno sparato". Io inizialmente ho creduto fosse stato colpito da un botto, perché non vedevo ferite sul suo torace».

PM: «Lei ha poi visto la pistola?»

Luca Zani: «Sì era sul tavolo. È stata poi spostata quando la suocera di Campana ha urlato di metterla in sicurezza»

PM: «Pozzolo come stava?»

Luca Zani: «Era in stato catatonico. Non rispondeva».

PM: «Fino a quando è rimasto?»

Luca Zani: «Fino all'arrivo dei Carabinieri»

Terzo teste: Luca Zani

Dopo una breve interruzione a essere chiamato a deporre è Luca Zani. Luca Zani testimonia

Le contestazioni della difesa a Pablito Morello

Andrea Corsaro: «Come scorta eravate solo lei e l'autista? Come mai?»

Pablito Morello: «Perché era considerata una festa privata con pericolo basso o nullo».

Andrea Corsaro: «Alla domanda del PM prima ha detto che Pozzolo non era invitato, non ha visto Pozzolo che è arrivato alle 20?»

Pablito Morello: «È arrivato alle 20 ma era nel parcheggio»

Andrea Corsaro: «In quell'occasione Delmastro ha invitato Pozzolo per il brindisi?»

Pablito Morello: «Non lo so»

Andrea Corsaro: «Quella sera vennero fatti fuochi d'artificio alla festa?»

Pablito Morello: «Non alla festa. Nella strada principale vicino al parcheggio erano stati esplosi dei petardi. Credo di sì»

Andrea Corsaro: «Ricorda com'era vestito Pozzolo?»

Pablito Morello: «No»

Andrea Corsaro: «Ha visto questa pistola, l'ha tenuta in mano?»

Pablito Morello: «Piccola, fino allo sparo no»

Andrea Corsaro: «Un agente di polizia penitenziaria ha mai avuto a che fare con un'arma di questo tipo?»

Pablito Morello: «No»

Andrea Corsaro: «Vengono usate dagli agenti di polizia, dai carabinieri?»

Pablito Morello: «No»

Andrea Corsaro: «Che pistola usate di solito?»

Pablito Morello: «Pistola semiautomatica 92Fs»

Andrea Corsaro: «Ricorda di aver detto qualcosa a Pozzolo riguarda l'arma? Gli ha chiesto se avesse il porto d'armi?»

Pablito Morello: «No, non potevo neanche immaginare che avesse un'arma»

Andrea Corsaro: «Ricorda di aver detto a Pozzolo "Ma chi te lo fa fare di portare un'arma, è già abbastanza un problema per noi"?

Pablito Morello: «No»

Andrea Corsaro: «Che cosa intende per maneggiare l'arma?»

Pablito Morello: «Toccava l'arma, tutta. È talmente piccola che la toccava tutta. Ma non l'ha mai impugnata. È sempre stata nel palmo della mano»

Andrea Corsaro: «Ha visto tirare il cane?»

Pablito Morello: «No»

Andrea Corsaro: «Gli ha toccato la mano?»

Pablito Morello: «No»

Andrea Corsaro: «Le contesto che lei ha detto: "Ho toccato la mano, non l'arma perché è talmente piccola" e poi "metti via questa cosa" e in quel momento parte il colpo e si ritrova la pistola in mano, sentendone il calore. Si ricorda se ha toccato la mano?».

Pablito Morello: «In questo momento non me lo ricordo. Subito dopo è partito il colpo e ho detto "allora è vera"».

Andrea Corsaro: «Quindi anche lei come si è sentito dopo il colpo?»

Pablito Morello: «Eravamo entrambi interdetti».

Andrea Corsaro: «Ha detto che l'atteggiamento di Pozzolo era disinteressato. A domanda della PM: "era preoccupato del ferimento del ragazzo ma era come se non fosse stato lui"»

Pablito Morello: «Era disinteressato nei confronti della situazione: era come se non fosse successo nulla, è rimasto imbambolato. Come se non lo coinvolgesse, ha addirittura cercato di allontanarsi».

 

Le specificazioni della PM

PM: «Lei toglie l'arma da Pozzolo o la prende in caduta?»

Pablito Morello: «In caduta, è in quel momento che la sento calda e la poggio sul tavolo».

PM: «Ha mai toccato l'arma prima che sparasse?»

Pablito Morello: «No»

La deposizione di Pablito Morello

PM: «Come mai si trovava a Rosazza quella sera?» ha chiesto la PM.

Pablito Morello: «Festeggiavo capodanno e al tempo stesso mi occupavo della tutela della sicurezza del sottosegretario Delmastro. Della scorta eravamo io come capotutela e l'autista».

PM: «Con chi avete passato il capodanno?»

Pablito Morello: «C'era la famiglia di Delmastro al completo, la mia famiglia al completo».

PM: «Conosceva già Pozzolo?»

Pablito Morello: «Sì, perché l'avevo conosciuto in occasioni politiche e circostanti istituzionali in cui ero di servizio con il sottosegretario».

PM: «Sino alla mezzanotte com'era strutturata la festa?»

Pablito Morello: «Una festa famigliare: essendo considerato un ambiente famigliare chiesi se potesse partecipare anche la mia famiglia»

PM: Pozzolo era invitato alla festa?

Pablito Morello: «No, è arrivato dopo la mezzanotte, probabilmente per salutare e fare gli auguri».

PM: «E dopo la mezzanotte che è successo?»

Pablito Morello: «Le persone erano tutte in movimento perché ci apprestavamo ad andare via. Io ero nel salone»

PM: «Con chi?»

Pablito Morello: «Ricordo di aver avuto vicino mio figlio, Campana, Luca Zani con cui parlavo, mi sembra Zappalà. Poi era sempre questioni di attimi: tutti si muovevano».

PM: «C'era anche l'onorevole Delmastro?»

Pablito Morello: «No, era fuori. A parte le persone che entravano e uscivano per portare via i resti della cena, c'era chi era fuori a fumare».

PM: «E nel salone c'era anche l'onorevole Pozzolo?»

Pablito Morello: «Sì»

PM: «E che succede?»

Pablito Morello: «Succede che viene attirata la mia attenzione verso l'onorevole Pozzolo. Non ricordo se è stato lui a chiamarmi. Lo guardo ed era vicino a uno dei tavoli e lo vedo con la mano destra fare un movimento come se stesse estraendo qualcosa dalla tasca del pantalone».

PM: «Realizza dopo che aveva qualcosa in mano?»

Pablito Morello: «Sì, aveva un oggetto nel palmo della mano. Sembrava un oggetto a forma di pistola molto piccola che stava nel palmo della mano. Io ero poco distante, a circa tre metri».

PM: «Estrae la pistola e la mostra, a chi?»

Pablito Morello: «Alle persone che erano a 2-3 metri. Zani, Campana, forse Zappalà e me. Mostra l'arma e sorride».

PM: «E lei che fa?»

Pablito Morello: «Mi avvicino per vedere che cos'è. Non nascondo che mi sembrava un accendino a forma di pistola. Sento dire a Campana "ma è vera o finta?" e io mi faccio la stessa domanda. Mi sembrava un accendino, anche perché mai avrei immaginato che venisse estratta un'arma in quel luogo, con bambini. Pozzolo non risponde, continua a sorridere: sembrava che volesse dimostrare che cosa aveva. Con l'altra mano armeggiava. Non capivo che cose volesse fare. Non credevo fosse vera».

PM: «Ha visto anche il munizionamento?»

«No»

PM: «Quindi l'arma era già carica?»

Pablito Morello: «Deduco di sì»

PM: «E a quel punto che succede?»

Pablito Morello: «Anche io gli ho chiesto che cos'è. Non rispondeva alle domande, non ci rassicurava se fosse o meno un'arma. Gli ho detto di toglierla facendogli gesto con la mano sinistra come per fargliela riporre. Nel maneggiare ho sentito il grosso botto».

PM: «L'arma l'ha sempre e solo in mano Pozzolo?»

Pablito Morello: «Prima dello sparo sì».

PM: «Lei ha toccato l'onorevole?»

Pablito Morello: «No»

PM: «Dov'era suo genero?»

Pablito Morello: «Inizialmente non l'ho visto: dopo ho saputo che era lì. Mi accorgo che qualcuno è stato ferito quando sento le urla».

PM: «Ha capito che si trattava di un'arma vera, carica e pronta all'uso dopo il colpo?»

Pablito Morello: «Sì».

PM: «E poi?»

Pablito Morello: «Restiamo interdetti. Non ce l'aspettavamo. Lui era catatonico: non parlava, non rispondeva. Mi sono reso conto che non se l'aspettava. Fa per far cadere la pistola, io la prendo al volo e l'appoggio sul tavolo. La pistola era calda. Allontano Pozzolo verso la porta d'ingresso e lo faccio sedere su una sedia».

PM: «E l'arma?»

Pablito Morello: «Era appoggiata sul tavolo. L'arma resta su quel tavolo. Poi l'ho riposta su una mensola per metterla in sicurezza. Lì è rimasta fino a quando non sono arrivate le forze dell'ordine».

PM: «Mentre aspettavate l'ambulanza Pozzolo è collaborativo?»

Pablito Morello: «No. Lui non ha più parlato finché non sono arrivati i Carabinieri. Per agevolare il personale dell'ambulanza abbiamo pensato di portare Campana sulla strada pubblica, tant'è vero che è stato usato un tavolo come fosse una barella. Abbiamo atteso l'ambulanza e i Carabinieri».

PM: «E poi?»

Pablito Morello: «Pozzolo aveva avuto l'intenzione di andarsene a casa. Vuole allontanarsi».

 

Secondo teste: Pablito Morello

Il secondo teste chiamato a deporre è Pablito Morello, caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, anche lui presente alla festa insieme alla sua famiglia.

Pablito Morello

Le contestazioni della difesa di Emanuele Pozzolo

L'avvocato Andrea Corsaro controinterroga Luca Campana.

Andrea Corsaro: «Suo suocero Pablito Morello aveva capito che si trattasse di un'arma vera?»

Luca Campana: «Sì»

Andrea Corsaro: «Lei invece come ha visto quest'arma?»

Luca Campana: «Pensavo fosse un giocattolo, di quelli che compri in un tabacchino»

Andrea Corsaro: «L'arma è stata messa sul tavolo?»

Luca Campana: «No»

Andrea Corsaro: «Ha visto se Morello ha tentato di prendere l'arma da Pozzolo?»

Luca Campana: «Non ho visto quello che sta descrivendo»

Andrea Corsaro: «Quando lei dice che la maneggiava chi intende?»

Luca Campana: «Pozzolo»

Andrea Corsaro: «Ma lei in altre occasioni aveva dichiarato che "maneggiavano" l'arma, perché parlava al plurale?».

Luca Campana: «Mi sono espresso male»

Andrea Corsaro: «Lei ha visto chi aveva l'arma al momento dello sparo?»

Luca Campana: «Pozzolo»

Andrea Corsaro: «Dopo il colpo?»

Luca Campana: «Io ho avuto un dolore non così forte, mi sono allontanato verso i bagni per verificare i danni»

Andrea Corsaro: «Nelle tre dichiarazioni precedenti a oggi aveva dichiarato che c'era stato un invito a spostarsi verso il tavolo più riservato».

Luca Campana: «Io ho seguito Pozzolo e Morello verso il tavolo».

Andrea Corsaro: «Lei ha anche fatto riferimento al tavolo su cui Pozzolo avrebbe fatto leva con l'arma»

Luca Campana: «L'arma non era appoggiata al tavolo, l'aveva in mano che era a sua volta appoggiata al tavolo e faceva leva sul tamburo».

Andrea Corsaro: «Ricorda che suo suocero ha detto di mettere via quell'arma?»

Luca Campana: «No, altrimenti mi sarei spaventato perché avrei capito che era vera».

Andrea Corsaro: «È stato risarcito?»

Luca Campana: «Sì»

Le dichiarazioni in questione sono quelle fatte da Campana nel 2024 il primo gennaio ai Carabinieri, il 4 gennaio alla PM e il 12 gennaio al Comando provinciale di Biella.

Le precisazioni della Pubblico ministero

PM: «Quanto tempo ha aspettato prima che arrivasse l'ambulanza?»

Luca Campana: «Una quarantina di minuti»

PM: «Che comportamento ha avuto l'onorevole Pozzolo dopo lo sparo? L'ha soccorsa?»

Luca Campana: «Era pietrificato. Non mi ha prestato soccorso e anzi. Gli ho chiesto "perché mi hai sparato?" E non mi ha risposto. La musica non c'era più. C'erano tutte le persone presenti intorno a noi. Non mi ha risposto fino a che mi ha urtato e ho inveito contro di lui».

La ricostruzione dei momenti prima dello sparo: «Ha alzato il cane della pistola ed è partito il colpo»

Luca Campana ricostruisce i momenti prima dello sparo: «L'onorevole Pozzolo estrae dalla tasca dei pantaloni un oggetto, che poteva sembrare un giocattolo o un accendino. In quel momento c'invita a spostarci vicino a una zona più riservata. Inizio a domandargli se sia vero o finta: le dimensioni dell'arma erano davvero piccole. Pozzolo inizia il maneggio dell'arma, la faceva vedere sul palmo della mano. Mi ricordo che ha alzato il cane della pistola e faceva una pressione sul tamburo. Da quel momento poi è partito il colpo. È stato sicuramente un errore, un incidente».

 

Il colpo impattò la gamba sinistra di Campana nella coscia prossima all'arteria femorale, da referto del pronto soccorso a 1,7 centimetri dalla stessa.

Primo teste: Luca Campana

Il primo teste a essere convocato per la deposizione è Luca Campana, elettricista candelese che rimase ferito durante la festa di capodanno che si tenne a Rosazza.

Luca Campana durante la deposizione

Una troupe televisiva della Rai seguirà il processo

Oggi seguirà l'udienza anche una troupe televisiva della Rai, per la trasmissione "Un giorno in pretura"

Troupe Rai segue Udienza Pozzolo

L'arrivo del deputato vercellese

L'onorevole Emanuele Pozzolo arriva in tribunale accompagnato dai legali.

Udienza Pozzolo Foto di GLJ per ECO DI BIELLA - Pozzolo entra in tribunale (1)

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