Cronaca
In Valle Cervo

Ubriaco e violento: moglie e figli scapparono di casa. Condannato il marito

La donna ha dovuto ricorrere più volte alle cure dei medici del Pronto soccorso: due anni all'ex consorte.

Ubriaco e violento: moglie e figli scapparono di casa. Condannato il marito
Cronaca Cervo, 05 Ottobre 2021 ore 13:01

Ubriaco e violento: moglie e figli scapparono di casa. Condannato il marito.

Sempre ubriaco

C’è nuovamente l’abuso di alcol, come capita sempre più spesso in situazioni analoghe, alla base degli atti violenti e dei maltrattamenti che un biellese di 38 anni, avrebbe inflitto alla sua convivente, davanti ai figli, quando ancora abitavano in Valle Cervo. L’uomo (difeso dagli avvocati Valbuzi e Barani di Busto Arsizio) è stato alla fine condannato a due anni di reclusione. L’imputato dovrà altresì risarcire i danni a favore delle parti civili (ex moglie e figli rappresentati dall’avvocato Francesco Alosi) da liquidarsi in separato giudizio nonché pagare le spese processuali.

La fuga di mamma e figli

Tanto gravi erano state le minacce e le botte, con cadenza quasi giornaliera, sempre con l’imputato in stato di ubriachezza, che la donna alla fine non ce l'aveva più fatta e se n’era andata con i figli. Più volte la donna era stata picchiata con schiaffi e pugni oppure era stata colpita con delle suppellettili. L’uomo l’avrebbe altresì «sfinita psicologicamente con crudele insistenza» - riporta il capo d’accusa - al punto da indurla a interrompere una gravidanza.

Ferite guaribili in un mese

Quando all’inizio di luglio del 2018 era stata aggredita per l’ultima volta al punto che le erano state diagnosticate ferite giudicate guaribili in trenta giorni, la donna aveva deciso che era arrivato il momento di andarsene da quella casa con i figli e di presentare denuncia. In quel frangente lei era stata presa a schiaffi al volto ed era stata graffiata in faccia, sul collo e nelle braccia. Anche in questo caso, le indagini erano state chiuse dai Carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria ai quali il Procuratore, Teresa Angela Camelio, aveva affidato l’incarico.