Cronaca

Truffe online col finto profilo Facebook

Truffe online col finto profilo Facebook
Cronaca 29 Giugno 2015 ore 02:11

Un profilo Facebook civetta con foto di smartphone e computer, che postava mettendoli in vendita a prezzi stracciati. E una carta prepagata in cui chiedeva le venissero accreditati i soldi, senza poi spedire la merce. E’ la più classica delle truffe informatiche quella scoperta dai carabinieri di Castellarano (Reggio Emilia), che hanno denunciato una ragazza di 25 anni di origine lombarda con precedenti specifici per reati informatici. Tra le sue vittime ci sono finiti anche dei biellesi.

La ragazza piazzava annunci sul celebre social network in cui fingeva di mettere in vendita a prezzi assolutamente convenienti computer, tablet e smartphone di ultima generazione. Le trattative correvano tramite il servizio di messaggistica privato di Facebook e quando sulla carta veniva accreditata la somma richiesta, generalmente alcune centinaia di euro, il gioco era fatto: la falsa venditrice, dopo varie scuse, cessava ogni contatto con il cliente, intavolando nel frattempo altre trattative con ulteriori vittime. A chi riusciva in qualche modo a raggiungerla e a chiederle spiegazioni, la presunta truffatrice inventava mille scuse («Ho spedito la merce, l’ha persa lo spedizioniere...», una delle tante).

Tutto è cominciato dopo la denuncia di una casalinga di 40 anni che ha cercato di acquistare due smartphone versando sulla carta pre-pagata oltre 200 euro. Dopo una serie di riscontri tra l’IP del computer utilizzato per il profilo trappola e la carta prepagata dov’erano stati versati i soldi, i carabinieri hanno concentrato le loro attenzioni sulla giovane lombarda, scoprendo che aveva truffato per svariate migliaia di euro altri utenti da tutta Italia: oltyre che a Biella, da Verona a Napoli, da Torino a Varese, fino a Padova, Roma, Siracusa. Altre truffe sono state scoperte ad Agrigento, Modena, Bologna, Perugia, Brescia, Lecce, Belluno, Bergamo, la Spezia, Cosenza ed Alessandria.

Di fronte ad un fenomeno in crescita, dai carabinieri arriva l’appello a prestare maggiore attenzione alle  cyber-truffe,  ormai sempre dietro l’angolo, con il consiglio di acquistare online da siti sicuri, di evitare trattative con sconosciuti o perlomeno di non pagare in anticipo.

V.Ca.

Un profilo Facebook civetta con foto di smartphone e computer, che postava mettendoli in vendita a prezzi stracciati. E una carta prepagata in cui chiedeva le venissero accreditati i soldi, senza poi spedire la merce. E’ la più classica delle truffe informatiche quella scoperta dai carabinieri di Castellarano (Reggio Emilia), che hanno denunciato una ragazza di 25 anni di origine lombarda con precedenti specifici per reati informatici. Tra le sue vittime ci sono finiti anche dei biellesi.

La ragazza piazzava annunci sul celebre social network in cui fingeva di mettere in vendita a prezzi assolutamente convenienti computer, tablet e smartphone di ultima generazione. Le trattative correvano tramite il servizio di messaggistica privato di Facebook e quando sulla carta veniva accreditata la somma richiesta, generalmente alcune centinaia di euro, il gioco era fatto: la falsa venditrice, dopo varie scuse, cessava ogni contatto con il cliente, intavolando nel frattempo altre trattative con ulteriori vittime. A chi riusciva in qualche modo a raggiungerla e a chiederle spiegazioni, la presunta truffatrice inventava mille scuse («Ho spedito la merce, l’ha persa lo spedizioniere...», una delle tante).

Tutto è cominciato dopo la denuncia di una casalinga di 40 anni che ha cercato di acquistare due smartphone versando sulla carta pre-pagata oltre 200 euro. Dopo una serie di riscontri tra l’IP del computer utilizzato per il profilo trappola e la carta prepagata dov’erano stati versati i soldi, i carabinieri hanno concentrato le loro attenzioni sulla giovane lombarda, scoprendo che aveva truffato per svariate migliaia di euro altri utenti da tutta Italia: oltyre che a Biella, da Verona a Napoli, da Torino a Varese, fino a Padova, Roma, Siracusa. Altre truffe sono state scoperte ad Agrigento, Modena, Bologna, Perugia, Brescia, Lecce, Belluno, Bergamo, la Spezia, Cosenza ed Alessandria.

Di fronte ad un fenomeno in crescita, dai carabinieri arriva l’appello a prestare maggiore attenzione alle  cyber-truffe,  ormai sempre dietro l’angolo, con il consiglio di acquistare online da siti sicuri, di evitare trattative con sconosciuti o perlomeno di non pagare in anticipo.

V.Ca.

 

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